Vai al contenuto

TagCinema Italiano

L’ora legale, recensione: Ficarra e Picone for president

Ciò che è vibrante ne L’ora legale è che i corrotti non sono solo i politici, ma i cittadini: Natoli applica le leggi e rivede le rendite catastali, non concede favori o corsie preferenziali a nessuno compresi Salvo e Valentino che chiedevano di ampliare il chiosco e la gente di Pietrammare si ribella. Salvo e Valentino mettono in piedi la loro macchina del fango. Iniziano con le minacce al primo cittadino (e cognato), ma non avendo il coraggio di decapitare un cavallo per deporne la testa nel letto di Natoli in stile Don Vito Corleone preferiscono comprare del pescespada e lasciarlo tra le lenzuola ancora col limone in bocca. Il sindaco non si arrende alle tragicomiche minacce e così i due scatenano l’Arma X: nottetempo costruiscono una veranda abusiva nella casa al mare di Natoli che viene travolto dallo scandalo, al grido “tutti sono uguali/tutti rubano alla stessa maniera”. 

Come un gatto in tangenziale: i fondi europei ce li ha sputtanati Antonio Albanese

La trama è piuttosto semplice: la tredicenne Agnese si innamora del quattordicenne Alessio. Tra di loro un abisso: la ragazzina è impaccata di soldi, il papà Giovanni lavora in un think tank che promuove la riqualificazione delle periferie e l’integrazione tra le diverse culture, mamma Luce è una creatrice di essenze e coltiva lavanda in Francia, parla francese ma è nata a Milano, a Porta Romana. Giovanni e Luce hanno cresciuto Agnese secondo i principi dell’uguaglianza sociale, ma quando la ragazzina inizia a frequentare Bastogi, periferia degradata e degradante di Roma, la casa di Alessio, sua madre Monica, le zie cleptomani Pamela e Sue Ellen (sì, come i personaggi di Dallas) e il padre ar gabbio (Claudio Amendola francamente superfluo) – o come dicono a Bastogi, “in vacanza” – tutti i loro valori entrano in crisi. 

Smetto Quando Voglio – Ad Honorem: recensione, cast, trama e… i trucchi su come fare un coltello in carcere

Tempo di lettura: 3’23’’ Quando nel 2014 uscì Smetto Quando Voglio, la sensazione più diffusa fu di trovarsi di fronte a una commedia finalmente con un linguaggio innovativo, contemporaneo, molto … Continua la lettura di Smetto Quando Voglio – Ad Honorem: recensione, cast, trama e… i trucchi su come fare un coltello in carcere

Smetto quando voglio - Masterclass poster locandina similia edoardo leo

Smetto quando voglio – Masterclass di Sydney Sibilia

Il sequel di uno dei film più divertenti degli ultimi anni non delude le attese, anzi, sposta in alto l’asticella della difficoltà. Smetto quando voglio – Masterclass è divertente almeno tanto quanto il primo, introduce due nuovi personaggi nella banda dei ricercatori (fedele al concetto “più grosso più bello), ma soprattutto accentua il lato action del primo episodio.

fuga da reuma park aldo, giovanni e giacomo film natale 2016 poster locandina

Commemorando Aldo, Giovanni e Giacomo: Fuga da Reuma Park

Natale 2016 segna il ritorno del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Fuga da Reuma Park è un escape movie in cui i nostri tre eroi nei panni di loro stessi cercano di fuggire da un ospizio che si trova all’interno di un Luna Park abbandonato. I tre si ritrovano dopo tanto tempo e tra i rispettivi acciacchi della vecchiaia ideano un piano per fuggire dal lager.

la verità sta in cielo film immagini caso orlandi

La verità sta in cielo

Un caso di cronaca diventa un film ovvero cosa ci fa Maya Sansa in giro per Roma che parla all’iPad e si fa selfie dietro i cespugli? E’ la domanda a cui cerca una risposta Roberto Faenza, che con grande umiltà si mette a disposizione di un caso di senilità. Al fianco della Sansa con l’alzheimer, Valentina Lodovini in preda alla ridarella acuta, forse pensa alla sorte di interpretare una giornalista di Chi l’ha visto? dopo essere stata dipendente delle posta con Bisio in Benvenuti al sud. Miracolata.

Il film di Roberto Faenza affronta una delle vicende più oscure della storia italiana: come Riccardo Scamarcio è diventato attore? Ma soprattutto: con quel corpo da favola, Greta Scarano è la cosa migliore prodotta dall’Italia da quando Della Valle inventò le scarpe Tod’s?

Il giovane favoloso di Mario Martone con Elio Germano

Il giovane favoloso è esattamente il film su Leopardi che mi sarei aspettato dalla professoressa di italiano del mio liceo: pedante e didascalico, l’unico cambio di passo è proprio nei momenti più visionari, come nella sequenza sul Dialogo della Natura e di un islandese, quando un’enorme statua di sabbia troneggia sull’Uomo, declamando la sua indifferenza ai destini dell’umanità.

La grande prosa popolare: Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno, con Paola Cortellesi e Alessandro Gassmann

È un film finalmente al femminile, con una strepitosa Paola Cortellesi, che a me continua a fare un gran sesso. Massimiliano Bruno affronta temi difficili: la crisi del lavoro, l’inquinamento elettromagnetico, senza dimenticare le piccole cose che rendono la vita degna di essere vissuta e per le quali è doveroso continuare a combattere, quella fratellanza che unisce amici e amiche, il sostegno reciproco, le difficoltà della crisi e le piccole e grandi ipocrisie.