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CategoriaVisioni successive

hell or high water jeff bridges oscar

Hell or high water, da Netflix alla nomination passando per Jeff Bridges (cast, trama, recensione e altre cazzate)

Io lo so perche questo film è piaciuto all’Academy. Parla di un’America che non è sulla copertina di Gq o Vanity Fair, l’America strozzata dai debiti e dalle banche, l’America che ama le armi, l’America che maltratta le donne, un’America di confine anche se è il cuore dell’America. Insomma l’America di Trump. Però Hell or high water è bello. E complimenti a Netflix che se lo è accaparrato gia a novembre. Una visione se la merita, eccome.

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Enemy di Denis Villeneuve: recensione, cast, trama e altre cazzate

Enemy è la storia di un errore o di uno scherzo del destino, della mente o della genetica. Il professore universitario Adam Bell scopre casualmente che esiste un suo sosia, un attore di nome Anthony St. Claire, perfettamente uguale a lui, tant’è che anche lui è interpretato da Jake Gyllenhaal. L’affare si ingrossa. Adam Jake Gyllenhaal Inizia a spiare Anthony Jake Gyllenhaal e non c’è nessun tipo di paradosso spazio-temporale, l’universo non implode su se stesso. Adam è sconvolto dall’esistenza di una sua copia e chiede un incontro; Anthony dapprima è infastidito, ma poi inizia a esplorare le possibilità, tipo trombarsi la donna di Adam, che è appunto interpretata da di Denis Villeneuve. (Tra l’altro in quanto a femmine Anthony non è messo male visto che sta con Sarah Gadon alias Helen, alias musa di Cronenberg dettaglio non da poco, nel film è incinta ma vi assicuro che attizza uguale).

la donna che canta

La donna che canta di Denis Villeneuve

Potente ed eloquente il secondo film di Denis Villeneuve – escludendo i primi tentativi giovanili che lui stesso ha schifato più del grasso del prosciutto crudo: La Donna che canta valse al regista canadese il riconoscimento internazionale con dieci minuti di applausi al Festival di Venezia del 2010, evento che lui ricorda con affetto anche se non riuscì a scroccare nemmeno mezzo pasto in laguna durante la sua permanenza. Stranezze da festival.

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Passengers: cast, trama, recensione e sfighe varie tipo 90 anni senza mocaccino 

La voglia di vedere Arrival mi ha fatto correre al cinema per Passengers di Morten Tyldum con nel cast Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne e un Andy Garcia nel ruolo della vita. Mi tradisce pure la voglia di vedere Jennifer Lawrence in costume da bagno e la simpatia di Chris Pratt: ogni volta che lo vedo in un film penso che sia fuori posto e che dovrebbe stare in una sit-com a sparare battutacce e fare l’imbranato…

oceania poster disney film natale 2016

Come è Oceania, il nuovo film Disney? E’ come sarebbe Star Wars se la famiglia Skywalker fosse nata nel Pacifico, ma peggio

Natale 2016 Disney si presenta al pubblico italiano con Oceania, meglio conosciuto come il film di animazione a cui hanno cambiato nome perché quello originale era lo stesso di una nota pornostar italiana. Per risolvere il problema hanno titolato film Oceania e, invece di Moana, la protagonista ora si chiama Vaiana che ha una vaga assonanza con Maiala ma io sono una bestia, mi conoscete, non fate caso a me.

die hard bruce willis caminetto

Die Hard-Trappola di cristallo ovvero ammazza che feste di Natale organizzano i giapponesi, invitano pure Bruce Willis

Die Hard-Trappola di Cristallo, film del 1988 che lanciò Bruce Willis come star del cinema di menare, creò una saga capace di macinare miliardi di dollari, quasi distrusse il Fox Plaza, un grattacielo al cinema sfigato quasi quanto le Torri Gemelle dato che, dopo essere sopravvissuto a John McLane e Hans Gruber, fu distrutto anni dopo da Tyrell Durden in Fight Club.

Knock Knock Keanu Reeves Eli Roth Poster immagini foto

Knock Knock: Keanu Reeves, Eli Roth e dintorni

Knock Knock di Eli Roth, uno dei film più inutili che ho visto in questi ultimi anni. Uno di quei film che ti fanno pensare a quanto Keanu Reeves può essere indebitato con escort, alcol e spacciatori per accettare di interpretare questo ruolo, se non fosse che poi qualcuno metterà il link alla triste storia della vita di Keanu Reeves per farmi sentire colpa. Vabbe ci siete riusciti ma proprio perché la storia della tua vita non è solo essere bello, bello, bello, bravo e ricco in modo assurdo perché aggiungere l’errore Knock Knock?

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Rogue One: A Star Wars Story, la recensione col respiratore per chi soffre d’asma e con uno spoiler (ma piccolo piccolo)

Rogue One: A Star Wars Story non è un capolavoro però ritrova l’anima e lo spirito vagamente naif e innocente della trilogia originale. I personaggi hanno vere linee di sceneggiatura, non l’eco di robe già viste, progrediscono, credono, emozionano, sono doppiati male, crescono, fanno provare emozioni, sono doppiati male, fanno battute, hanno l’asma ma siccome non sono ricchi come Darth Vader non possono permettersi il respiratore incorporato nell’armatura da sith ma hanno solo la mascherina dell’aerosol legata con un filo alla giacca, il welfare galattico è peggiorato con l’impero Palpatine dimettiti, sono doppiati male, così male che Rogue One è tradotto Rogue Uno.