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Le migliori frasi e citazioni de Le Città di Pianura

Piccole note di disagio cinematografico: Le città di pianura

Pe’ ‘sto film devi esse nel mood giusto. Quello de quando annavi all’università e potevi perde una notte intera senza pensà a come saresti sopravvissuto ar giorno dopo. Quella leggerezza lì, che poi a un certo punto sparisce e manco te saluta.

Quando Carlobianchi spiega l’economia, e soprattutto l’utilità marginale, usando l’ultima fetta de salame, io capisco tutto. Però devo dì ‘na cosa: dell’ultima fetta de salame io c’ho sempre fame.

Doriano e Carlobianchi stanno sveji tutta la notte manco fossero finiti dentro Una notte da leoni. Er giorno dopo se bevono l’equivalente der Po, ‘na pinta alla volta, e so’ ancora freschi come rose. Io, se magno troppo ar giapponese, entro in coma e me devo fa’ ‘na pennica.

Credo d’ave’ capito perché ‘sto film è piaciuto tanto. Sotto le bevute e le risate c’è il risentimento per un mondo che cambia: le crisi economiche che arrivano puntuali, il territorio che se trasforma finché «resteranno solo le infrastrutture, non si sa per andare dove», una ribellione proletaria che ormai fatica pure a trovà le parole. Doriano e Carlobianchi, tra un bicchiere e l’altro, provano a elaborà er lutto de tutto questo.

E alla fine la risposta è quella, zerocalcariana: «S’annamo a pijà er gelato».

Premi meritati anche solo pe’ la costanza de tené in quadro quel gelato spiaccicato per terra tutti quei minuti.

A me il film è piaciuto molto. Però devo confessà che chi cerca continuamente lo sballo me sta un po’ antipatico. E tutta ‘sta cultura der bere, più che ‘na fuga dar sistema, me pare uno dei suoi cingoli. Forse, sotto sotto, er conservatore bacchettone so’ io.

Le migliori frasi e citazioni de Le Città di Pianura

Chi cazzo se l’è inventato il cocktail di gamberi?
Qualche bollito degli anni Novanta. 

Guardo le case con le luci, le porte e le finestre e penso che io non c’entrerò mai in quella casa là. Una volta non lo pensavo. Pensavo “io entrerò in quella casa, in quella cucina, in quel salotto, in quella camera da letto”.

Non c’è mai un’altra volta. Giulia 

Giulio: È il segreto del mondo-mondo o del vostro mondo?
Carlobianchi: Che differenza c’è?

La voglia di bere l’ultima non si esaurisce mai, perché è qualcosa che va al di là della sete. 

Rovigo non esiste. Doriano

È di Napoli ma è uno bravo. Carlobianchi

Bianchi padre: Ma non crescete mai voi altri?
Doriano:Siamo troppo vecchi per crescere. 

Non è una tomba: è più una macchina per elaborare il lutto. Giulio

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