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CategoriaCinema Italiano

Serpenti: delitto e castigo, previa compilazione del modulo

Serpenti dura circa un’ora e mezza, quanto un puntatone di quelle miniserie che ormai per raccontarti un problema di famiglia pretendono un fine settimana. Gli basta. Ha un impianto teatrale solido, una scrittura aguzza e quattro interpreti capaci di prendere le parole e farle diventare corpi, tic, mal di testa.

Il Falsario: quando Netflix rifà gli anni Settanta col freno a mano tirato

Con Il Falsario, Netflix torna a mettere le mani negli anni Settanta italiani: criminalità, politica, sesso, musica pompata e facce già viste. Il risultato è un film che conosce bene l’immaginario che maneggia, ma lo usa in modo prudente, quasi timoroso. Tra suggestioni da Romanzo Criminale, estetica da “Sorrentino low cost” e personaggi che sembrano usciti da uno spin-off mai dichiarato, Il Falsario è un’opera che promette scandalo e consegna comfort.

Buen Camino – Per Zalone sketch, spot della prostata e un promo per pellegrinaggio

Checco Zalone allunga lo sketch fino al Cammino di Santiago, confezionando una commedia-spot che fa ridere a miccia corta: accende la gag, brucia il setup, resta la cera dell’ovvio. Analizzarlo è come recensire il libro di barzellette di Totti. Ridicolo, scontato, irresistibile.

Ammazzare Stanca: Vicari firma l’album di famiglia che l’Italia non vuole vedere

“Ammazzare stanca” di Daniele Vicari è uno dei film italiani più discussi del 2025. Ispirato all’autobiografia di Antonio Zagari, il film ricostruisce la nascita e l’espansione della ‘ndrangheta negli anni ’70, tra Nord e Sud, mischiando politica, malavita e lotte sociali. Una storia vera, ruvida e ingombrante, che qui analizziamo con la grazia di chi ha già litigato con metà dei film italiani dell’ultimo decennio.

Io Capitano

Io Capitano è un film di Matteo Garrone e racconta la tragica epopea attraverso la crudeltà del deserto e degli uomini di due giovani senegalesi per raggiungere l’Europa.