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CategoriaFilm da vedere

Spider-Man: Far From Home. Volevo essere John Hughes e invece sono Spider-Man

Spider-Man Far From Home porta i personaggi “lontano da casa”, tra Venezia, Praga e Berlino. Il tono è quello dei teen movie anni Ottanta, i problemi sono quelli di chi si apre al mondo, adolescenti costretti a essere sempre più coscienti di se stessi e di ciò che li circonda per merito (o colpa) dei social network, che vanno in vacanza e vogliono rimorchiare, vivono i primi piccoli flirt con le compagne di classe, in fretta diventano l’amore della vita, un fuoco che subito si spegne.

John Wick 3: Parabellum. John Wick è tornato e punta alle palle 

John Wick 3: Parabellum è un videogame: il nostro eroe passa attraverso livelli e difficoltà, corpo a corpo, pistolettate, fughe e inseguimenti in diversi ambienti e con diverse metodologie di azione. Un colpo di pistola in testa non è mai sufficiente per uccidere qualcuno, come se ogni personaggio avesse una barra di energia da cui ne dipende la sopravvivenza.

Noi siamo noi, ma chi cazzo siete voi? La recensione doppione

Noi, il nuovo film di Jordan Peele, è il primo dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out; inizia così, con una famigliola afro-americana che va a trascorrere una vacanza al mare, l’incomunicabilità genitori-figli, le tensioni tra moglie e marito e con gli amici-vicini con cui fare a gara a chi ha la macchina più grossa. Delle normali esistenze americane del cazzo. 

Highwaymen – L’ultima imboscata: Assassinii e prostata. La recensione

Due vecchi Texas Ranger male in arnese sono richiamati in servizio per dare la caccia agli inafferrabili Bonnie e Clyde. Pedinamenti, appostamenti, intercettazioni e perfino il controllo aereo non portano a nulla, i due super criminali dell’America degli anni Trenta continuano a sfuggire a polizia e FBI come acqua tra le dita. Così la governatrice dello Stato del Texas – sì, avete letto bene, una donna e la interpreta Kathy Bates – pensa bene di ricorrere a chi non va troppo per il sottile. 

Creed 2 Michael B. Jordan pugno

Creed 2 – recensione: Stallone e i pugili piagnoni

Una recensione di Creed II non può fare a meno di considerare che i guantoni di Sylvester Stallone sono stati consegnati a una nuova generazione di lottatori, più coscienti dei propri limiti, sensibili, che conservano ancora l’orsacchiotto con cui andavano a dormire, che coltivano un insopprimibile senso di paternità, che si confidano con la moglie e non rispondono con dei grugniti quando i Philadelphia Eagles hanno perso. Romantici e melliflui, boxeur come Adonis Creed interpretato da Michael B. Jordan non hanno paura di esprimere le proprie emozioni e i sentimenti più profondi, insomma una generazione di pugili piagnoni.

Ralph Spacca Internet – Sposati senza figli

In Ralph Spacca Internet è la sequenza che si svolge nel mondo di pixel della Disney a rubare la scena, con il salotto delle principesse invaso da Vanellope che scopre il suo quarto di nobiltà, mentre gli Stormtrooper le danno la caccia. Un po’ poco però per un film molto complesso dal punto di vista dei riferimenti soprattutto per il pubblico dei più piccoli, che racconta l’ossessione (adulta) per like, gattini, casalinghe estroverse, pop up invadenti, tutto con il condimento di un viaggio sentimentale di due amici così diversi, così vicini, così lontani.

Bohemian Rhapsody o Ritorno al Futuro? Recensione del film tv con Freddie Mercury

Bohemian Rhapsody è salvato dai momenti musicali e dalla riproposizione della sequenza del Live Aid, dove la potenza della musica si sposa con il carisma di Freddie/Malek e il sognante trasporto della massa umana di Wembley, dove Singer (o chi per lui) non esista ad entrare, al fine di cercare i volti pieni di emozione di chi visse quel pezzo di storia del pop.

First Man – Il primo uomo

Se il protagonista di Whiplash sacrificava tutto per il jazz e in La La Land Mia e Seb rinunciavano all’amore per i loro sogni di gloria, in First Man – Il Primo Uomo Damien Chazelle continua a raccontare le rinunce necessarie per intraprendere il “grande passo dell’umanità”, la frase entrata nel patrimonio culturale delle generazioni che si sono succedute dal 1969 a oggi, pronunciata da un uomo che non amava parlare, non amava esprimere le proprie emozioni, un uomo arrivato dove nessun altro era mai arrivato prima cercando di mettersi tutto alle spalle, ma costretto a tornare indietro. 

Festa del cinema di Roma 13: Kursk, c’erano Putin, Vinterberg, Sting e Lea Seydoux – la recensione

Kursk di Thomas Vinterberg è la risposta al quesito anni Ottanta di Sting-Amore-Lungo-Lungo-5-Dolla: i russi amano i loro figli? Secondo il regista danese la risposta è “sì”. Il suo racconto della tragedia del sommergibile nucleare che affondò nell’agosto 2000 è così impregnato di retorica familiare, emotività e sani valori di una volta che pare che, quando lo ha visto, a Putin sia tornato a battere il cuore

Millennium - Quello che non uccide

Quello che non uccide… vi farà cascare le palle. La recensione ubriaca di Millennium 2 (o 5? Boh)

Lisbeth Salander è un giustiziera, una vendicatrice, la dea protettrice delle donne, delle figlie, delle mogli, delle prostitute maltrattate, stuprate e picchiate di Stoccolma. Ed è stato un cattivo a crearla così, un altro uomo, un predatore, un violento, un padre crudele. L’apertura di  Millennium – Quello che non uccide mostra le violenze paterne subite da Lisbeth e sua sorella, Camille. 

Ora, quando entra in azione, Lisbeth è truccata forte perché il regista Fede Alvarez deve far dimenticare uno dei casting sbagliati più clamorosi degli ultimi anni: Claire Foy, come dire prendere la regina Elisabetta e farle interpretare una hacker spaccaculi in senso metaforico ma anche e soprattutto in senso esplicito. Mentre si accendeva una sigaretta e tratteneva la sua prima vittima a testa in giù, io me la immaginavo prendere il tè con il principe Filippo o andare a spasso per i boschi della Scozia coi cani e il fazzoletto in testa.