Carol di Todd Haynes, con Cate Blanchett e Rooney Mara (e lo spoiler)
E’ la storia di un amore, Carol, un amore difficile perché il freddo che avvinghia New York è rigido come le convenzioni sociali che impediscono alle due donne di amarsi
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E’ la storia di un amore, Carol, un amore difficile perché il freddo che avvinghia New York è rigido come le convenzioni sociali che impediscono alle due donne di amarsi
Macbeth di Kurzel è un’opera sci-fi, un po’ fantasy, un po’ Refn alla Valhalla Rising, violento e spietato, sangue, streghe, profezie e un uomo che impazzisce per il potere, rallenti, rallenti, rallenti dappertutto. Natura, natura selvaggia e spigolosa e aspra come gli uomini che la abitano.
Ritorna la coppia Spielberg-Hanks. Siamo ancora in guerra, quella fredda: è Il ponte delle spie.
È un film finalmente al femminile, con una strepitosa Paola Cortellesi, che a me continua a fare un gran sesso. Massimiliano Bruno affronta temi difficili: la crisi del lavoro, l’inquinamento elettromagnetico, senza dimenticare le piccole cose che rendono la vita degna di essere vissuta e per le quali è doveroso continuare a combattere, quella fratellanza che unisce amici e amiche, il sostegno reciproco, le difficoltà della crisi e le piccole e grandi ipocrisie.
Germano è bravo, ma non ci vivrei. Ogni volta che lo vedo, penso che Elio Germano interpreta sempre lo stesso personaggio. Sta capoccia agitata la testa, le urla, ammazza quanto … Continua la lettura di Sette cose su Alaska ed Elio Germano che penso dobbiate sapere
Sti firme de Bond tutti sul mondo che cambia e l’ansia del futuro, ma le certezze della vita sono altre. Che appena uscito dalla proiezione stampa di Spectre ho incrociato sul lungotevere un Ferrari marrone. Cosa potevo fare? Ho ingaggiato duello. Ammazza quanto è zozzo er Tevere. Poi a casa mia ho visto Le Iene e loro dicono che il futuro è vicino ed è #escile.
A un certo punto una Aston Martin (ovviamente guidata da Bond) e una Jaguar (guidata da Dave Bautista) si rincorrono in notturna nelle strade di Roma: Testaccio, Trastevere, San Pietro… Incrociano solo un’automobile. Traffico? Sparito! Se non è fantascienza questa.
Al provino per Spectre si è presentata sbronza… Sapete era nervosa si è bevuta una birra, poi un’altra e poi… Insomma, al casting non ricordava neanche una parola e ha chiesto se sarebbe potuta tornare un’altra volta. Voi cosa le avreste detto? Ciò non le ha impedito di essere scritturata anche per Gambit, al fianco di Channing Tatum. Lei sarà Belladonna Bourdreaux.
Lancio riuscito. Attraverso Roma in un giorno di pioggia e il Grande Raccordo Anulare che circonda la capitale come gli anelli di Saturno, è vuoto, libero, se score. Da qualche … Continua la lettura di Sopravvissuto-The Martian: Marte è di Matt Damon
Uno legge: “regia di Guy Ritchie” e pensa ci saranno un montaggio furioso, inquadrature mai banali, azione e parolacce. Invece, Operazione U.N.C.L.E. manco sembra un film di Guy Ritchie, piatto, … Continua la lettura di Operazione UNCLE: Guy Ritchie arriva fuori tempo massimo
Quando Will Ferrell è in forma e ispirato non ce ne è per nessuno. È il caso di Duri si diventa commedia a cui, onestamente, non davo due lire e … Continua la lettura di Prime visioni/Duri si diventa/Will Ferrell al suo meglio
Riley è una bambina vivace e sempre allegra. Ha due genitori che la amano, adora l’hockey, ha degli amici. Il suo segreto? Un buon antipidocchi e la sua stanza dei … Continua la lettura di Inside Out: il viaggio allucinante di Disney-Pixar
Prologo – ovvero l’arte del pregiudizio Mai sedersi in un cinema a vedere Fury senza aver preso almeno tre caffè. Prologo – ovvero l’arte del pregiudizio 2 Sulla Seconda guerra … Continua la lettura di Prime Visioni/Fury
Bagni, cinema Adriano, due rubinetti per lavarsi le mani, uno non funziona, l’altro pure, ma l’acqua scorre senza sosta. L’asciugamano elettrico è rotto. Il direttore di orchestra e compositore Fred … Continua la lettura di Youth-La giovinezza di Paolo Sorrentino
In un mondo scivolato indietro a uno stadio talmente primordiale in cui l’unico bene di valore sono gli uomini stessi e i loro fluidi vitali, Mad Max (Tom Hardy) è … Continua la lettura di Prime visioni/Mad Max: Fury Road
Pianoforte funereo, titoli su fondo nero e scritti in bianco. Carattere bastoni. Nanni Moretti è un uomo e un cineasta stanco. Sembra non abbia più tanta voglia di scrivere e … Continua la lettura di Prima visione/Mia Madre, che in effetti sarebbe quella di Nanni Moretti
Dopo venti minuti di visione di Foxcatcher di Bennett Miller, il film sull’eccentrico miliardario in dollari John Du Pont che nella seconda metà degli anni Ottanta decise di investire su una … Continua la lettura di Prime Visioni/Foxcatcher/Dudu dudù
Perennemente in bilico tra cuore e ragione, tecnica o emozione, Totti o De Rossi, Nolan con Interstellar pensa un’opera letteraria che è un tesseratto cinematografico (andatelo a cercare su … Continua la lettura di Prime visioni/Interstellar ovvero Nolan fa er cucchiato come Totti e lo chiama tesseratto (occhio, spoiler)
I film coi bambini me stanno sui cojoni. Diciamolo subito, così usciamo allo scoperto. D’altra parte, Jeff Nichols mi piace da pazzi. I suoi primi due lavori, Shotgun stories e Take Shelter, sono due scorrette visioni al limite del delirio, di un’America violenta e scossa da una natura indifferente.
Mi ha colpito quando ho scoperto che Nichols avrebbe fatto un film con protagonista un bambino e mi sono anche preoccupato che ci fosse Michael Shannon, attore feticcio del regista. Presente in tutti i suoi film.
Quando Gareth Evans organizza un enorme royal rumble nel fango nel mezzo del cortile di un carcere indonesiano, pieno di indonesiani incazzati che se le danno di santa ragione per … Continua la lettura di Prima visione?/The Raid 2 Berendal, il capolavoro che meritiamo