Prime Visioni/Fury
Prologo – ovvero l’arte del pregiudizio Mai sedersi in un cinema a vedere Fury senza aver preso almeno tre caffè. Prologo – ovvero l’arte del pregiudizio 2 Sulla Seconda guerra … Continua la lettura di Prime Visioni/Fury
Cinema, film, serie tv, recensioni e tante altre cazzate
Prologo – ovvero l’arte del pregiudizio Mai sedersi in un cinema a vedere Fury senza aver preso almeno tre caffè. Prologo – ovvero l’arte del pregiudizio 2 Sulla Seconda guerra … Continua la lettura di Prime Visioni/Fury
Bagni, cinema Adriano, due rubinetti per lavarsi le mani, uno non funziona, l’altro pure, ma l’acqua scorre senza sosta. L’asciugamano elettrico è rotto. Il direttore di orchestra e compositore Fred … Continua la lettura di Youth-La giovinezza di Paolo Sorrentino
In un mondo scivolato indietro a uno stadio talmente primordiale in cui l’unico bene di valore sono gli uomini stessi e i loro fluidi vitali, Mad Max (Tom Hardy) è … Continua la lettura di Prime visioni/Mad Max: Fury Road
Pianoforte funereo, titoli su fondo nero e scritti in bianco. Carattere bastoni. Nanni Moretti è un uomo e un cineasta stanco. Sembra non abbia più tanta voglia di scrivere e … Continua la lettura di Prima visione/Mia Madre, che in effetti sarebbe quella di Nanni Moretti
Dopo venti minuti di visione di Foxcatcher di Bennett Miller, il film sull’eccentrico miliardario in dollari John Du Pont che nella seconda metà degli anni Ottanta decise di investire su una … Continua la lettura di Prime Visioni/Foxcatcher/Dudu dudù
Perennemente in bilico tra cuore e ragione, tecnica o emozione, Totti o De Rossi, Nolan con Interstellar pensa un’opera letteraria che è un tesseratto cinematografico (andatelo a cercare su … Continua la lettura di Prime visioni/Interstellar ovvero Nolan fa er cucchiato come Totti e lo chiama tesseratto (occhio, spoiler)
I film coi bambini me stanno sui cojoni. Diciamolo subito, così usciamo allo scoperto. D’altra parte, Jeff Nichols mi piace da pazzi. I suoi primi due lavori, Shotgun stories e Take Shelter, sono due scorrette visioni al limite del delirio, di un’America violenta e scossa da una natura indifferente.
Mi ha colpito quando ho scoperto che Nichols avrebbe fatto un film con protagonista un bambino e mi sono anche preoccupato che ci fosse Michael Shannon, attore feticcio del regista. Presente in tutti i suoi film.
Quando Gareth Evans organizza un enorme royal rumble nel fango nel mezzo del cortile di un carcere indonesiano, pieno di indonesiani incazzati che se le danno di santa ragione per … Continua la lettura di Prima visione?/The Raid 2 Berendal, il capolavoro che meritiamo
Se avete solo otto euro rimasti in tasca degli 80 che ha regalato Renzi, andate a vedere Gogila. Ciò in considerazione del fatto che pochi fortunati hanno potuto ricevere invito … Continua la lettura di Prime Visioni/X-Men Giorni di un Futuro Passato o meglio X-Men: Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana
Vorrei chiarire fin da subito: non so ci sia o meno una scena dopo i titoli di coda, questa ossessione del cinema moderno al pari del 3D, non fare mai … Continua la lettura di Godzilla/Gogila e l’eterogenesi dei fini [SPOILER]
Se c’è una cosa di cui poter esser certi è che un film di Wes Anderson non assomiglierà mai a niente di diverso e niente di meno di un film … Continua la lettura di Grand Budapest Hotel – Wes, facce Tarzan
Jordan Belfort, un broker di Wall Street ridotto sul lastrico dal venerdì nero dell’ottobre del 1987, cerca di rimettere in piedi la sua vita trovando lavoro in una piccola agenzia … Continua la lettura di The Wolf of Wall Street
Con un anno di ritardo dal primo, ho finalmente assistito al secondo Messaggio Rivoluzionario del FPS, la rivoluzione copernicana del cinema del lider maximo Peter Jackson, con la quale l’ex … Continua la lettura di Visioni successive/E per cuscino un letto di noci-Hasta la victoria: Lo Hobbit la desolazione di Smaug
Ho un buon rapporto con i numeri due. Prendete L’impero colpisce ancora o Le due torri. Sono i miei preferiti delle rispettive trilogie. Ed è un mio problema sia chiaro. Non … Continua la lettura di Prima visione/Hunger Games – La ragazza di fuoco (ma è un porno? No, vabbè, uno tende sempre a pensà male)
Negli ultimi mesi Thor non se l’è passata bene. In giro per i Nove Regni, ha dovuto spaccare teste e culi per riportare ordine nel mondo. Ma lo ha fatto … Continua la lettura di Tho(hi)r 2 – un piccolo passo per un uomo ma un grande passo per un dio
Mi chiedo cosa si provi ad accanirsi su un personaggio, fino a cercare il punto di rottura. Prendete Christian Bale in Out of the furnace. Probabilmente l’attore è in cerca … Continua la lettura di Prima visione/Out of the furnace ovvero come Christian Bale ha deciso di espiare dopo essere stato Bruce Wayne, scopato Marion Cotillard, salvato Gotham e bevuto un Fernet lungo l’Arno (cazzo ho spoilerato Il cavaliere oscuro-il ritorno)
Prologo Ho appena finito di vedere Hunger Games – La ragazza di fuoco; c’è un treno che porta i protagonisti in giro tra i distretti di Panem. Perché ho fatto … Continua la lettura di Prima visione/Vai capire perché i treni sono diventati così importanti al cinema – ovvero Snowpiercer
Quando il Charlton “Taylor” Heston del futuro entrerà nei cenotafi della nostra cultura ormai morta e sepolta, vorrei potesse trovare un vecchio dvd o blu ray di Searching for Sugar Man in modo da poter far vedere ai figli e nipoti dei nostri figli e nipoti, tra 400 anni o giù di lì, che la società consumistica del XX secolo fu in grado di elaborare qualcosa di altro rispetto alla corsa alla fama e il successo, che il talento riusciva a valicare i limiti posti dai media e dal muro invisibile rappresentato dalla ristrettezza di vedute.
Rush è bello anche e soprattutto per le scene di corsa, con gli effetti sonori pronti alla candidatura ai prossimi premi Oscar; la scena del Nurburgring è perfetta e già fosse sola farebbe il film, mentre nell’impostazione complessiva pare evidente il debito verso il Grand Prix di Frankenheimer a cui Morgan e Howard hanno rubato qualche battuta.
Nel 1971 la famiglia Perron si trasferisce in un casale isolato in campagna. È evidente che il capofamiglia, Roger, oltre a essere privo del cromosoma Y (ha 5 figlie femmine … Continua la lettura di Prima Visione/I veri ghostbusters americani