Il Diavolo Veste Prada 2: perché il sequel divide tra nostalgia e delusione
Il Diavolo Veste Prada 2 arriva con una missione quasi impossibile: non rovinare un mito. E già qui si gioca tutto. Perché quando tocchi un film che è diventato costume, meme e aspirazione di carriera tossica, il rischio non è fare un brutto sequel. Il rischio è sembrare inutile.
Cos’è che funziona ne Il Diavolo Veste Prada 2
- È bello portare bellezza a tutti. E parafrasando Emily: “È bello portare una storia originale e non forzare un sequel”.
- Quindi se siete davvero affezionati all’originale, ma tanto tanto, oppure ve piacciono le commediole da Canale 5 la domenica pomeriggio da vedere con una zia anziana e sorridere, ok, niente di male.

Cos’è che non funziona ne Il Diavolo Veste Prada 2
- Un sequel senza energia e “poca” Miranda. Una sceneggiatura per lunghi tratti piatta, pigra, imbottita di frasi come “tanta roba”, “trarrò il meglio da questo lavoro” e passaggi che sembrano scritti dalla IA. Se chiedo a ChatGpt una spiegazione de L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, secondo me partorisce le stesse frasi pronunciate da Miranda Priestly nel film.
- Tanti momenti sono stucchevoli come quello della sequenza milanese con la carrellata di sfilate, modelle e vip con sottofondo Vogue di Madonna. Era vecchio già nel 2006, figurarsi oggi che American Next Top Model ormai è finito nell’infamia.
- Ho gli occhiali sporchi oppure sto film è tutto sfocato?
- Si tenta una satira dei nuovi rapporti lavorativi: “Amico mio nun se pò dì più gnente”, nun se possono maltrattare le persone e nemmeno gli stagisti che per definizione sono meno di una persona vera. Una satira esausta a dire il vero, però più elaborata di quella di Max Angioni e Pio e Amedeo.
- Il mondo dell’editoria è raccontato con spietatezza: i modi spregiudicati con cui sta cambiando e la svalutazione che le varie professionalità stanno subendo. A che serve scrivere ‘sta recensione se posso pubblicare un reel entusiasta degli stivaloni di Anne Hathaway. In foto gli stivaloni. Anne sei gnocchissima.

- Nella versione doppiata in italiano avevo paura che Miranda (Meryl Streep) e Nigel (Stanley Tucci) mi sputassero in faccia la dentiera mentre provavano a dire “Paco Rabanne”.
- Un adattamento con tante parole inglesi forzate: “feature” (ma chi cassos usa in Italia feature?), brand, flagship, totem bar e tutti questi 100k, 50k, 300k. Centomila, cinquantamila… E daje!!!
- Era mejo er primo.
- Detto ciò, anzi malgrado ciò, Il Diavolo Veste Prada 2 riesce a essere dignitoso: i personaggi che amiamo tornano cresciuti, lo sforzo di originalità e satira sociale, economica e dei rapporti umani non è vibrante, ma è attenta almeno nel coprire tutti gli argomenti di chi usa l’hashtag (ancora) Me Too.

- Anne Hathaway fa troppe faccette: un personaggio troppo sdolcinato, troppo ottimista, troppo zeppo di buoni ideali per rappresentare un essere umano adulto di 45 anni che dovrebbe aver preso la sua dose di bastonate e aver imparato che il mondo fa schifo.
- Emily/Emily Blunt ti amo più di John Krasinski.
- L’ho detto “Anne Hathaway sei gnocchissima”?

Le migliori frasi e citazioni de Il Diavolo Veste Prada 2
Non ho mai fatto sesso con qualcuno con potere, ma solo con quelli fighi. Andy
Testa alta, facciamoci del male. Nigel
Salve 42. Nigel
Oh Nigel, sento le tue unghie sullo specchio. Ricordi quando i magazine contavano qualcosa? Emily
Quindi sei una che crede che “puntuale” sia “puntuale”. Amari
Chi dà via uno Chanel? Amari
Andy: Miranda appende il cappotto da sola?
Amari: Si sono lamentate dalle risorse umane. Sembra che una volta lanciasse il cappotto addosso alle persone.
Un marsupio… Che il mio suicidio sia rapido e indolore. Miranda
È bello portare bellezza a tutti. Emily
Queste feste erano molto meglio quando bevevo. Stuart
Andy: Non vuoi saperlo.
Nigel: Allora non dirmelo.
Sai cosa penso? Che mi piace la borsa messa a tracolla… Nigel
Non possono succhiare l’anima a tutto e poi impacchettarlo. Andy
Ho Stoccolma in linea, rivogliono la loro sindrome. Tessa
Ho bevuto molti caffè. Sì! Andy
La gente deve sapere che c’è un prezzo da pagare, ma quanto amo il mio lavoro. Miranda
Andy: Tu sei iconica.
Emily: Questo è un complimento molto carino.
Lo sai che i carboidrati condivisi non hanno calorie? Emily
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