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Visioni successive/E per cuscino un letto di noci-Hasta la victoria: Lo Hobbit la desolazione di Smaug

lo hobbit 2Con un anno di ritardo dal primo, ho finalmente assistito al secondo Messaggio Rivoluzionario del FPS, la rivoluzione copernicana del cinema del lider maximo Peter Jackson, con la quale l’ex ciccione prenderà il potere e trasformerà il nostro amata pianeta Terra nella torrida Mordor. Oppure in una pessima fiction di Natale, con Jim Carrey che fa Scrooge, Tom Hanks presta la voce al fantasma dei Natali Passati e Benedict Cumberbacht sarà in motion capture il fantasma dei Natali futuri.
I primi tre minuti stavo per prendere scudo e piccozza e arruolarmi nelle truppe di Jacksonsauron. Mentre i nostri eroi camminano per Brea, sembra di essere lì con loro, tanta la profondità di campo. Poi tutto torna a essere completamente piatto. L’altissima definizione consente di contare i punti neri sul naso di Bilbo e valutare così, nell’unico metro possibile, quanto è consistente la prova di Martin Freeman nei panni dell’hobbit più antipatico della Terra di mezzo, attaccato alla robba ma soprattutto all’unico anello, che oltre antipatico lo rende anche stronzo e ladro. E a me delle rughe di Gandalf importa poco, se non a rendere ancora più evidente che è molto più vecchio ora di quanto ha interpretato lo stesso personaggio ne Il signore degli anelli. Umanissimo sia chiaro. A me sembra troppa definizione, troppo smarmellato, non sembra nemmeno cinema: la magia, quella scintilla che si nasconde dietro il grande schermo è svanita, assorbita da un televisore gigante. E i celeberrimi 48 fps non fanno che smascherare alcune di quelle magie; prendete le scene di lotta o i duelli: appaiono molto più evidenti le coreografie, gli attori che non si toccano, mostrando una danza, un tai chi recitato che toglie ogni ansia circa le sorti del duello stesso.
Come Frodo, Bilbo e la compagnia non conoscevano e comprendevano i veri poteri dell’anello, lo stesso Jacksonsauron sembra avere per le mani uno strumento di cui ancora non conosce potenzialità, possibilità e difetti. Forse lo sa Gandalf cosa fare con i 48 fps ma è perso nell’erba pipa dei mezz’uomini per avere la lucidità di suggerire a Jacksonsauron cosa farsene.
Detto ciò, questi nuovi portatori dell’anello non sono neanche lontanamente affascinanti, divertenti o emotivamente coinvolgenti come quelli che avranno lo stesso incarico 60 anni dopo. I nani hanno più vite dei gatti e non schiattano mai. Dopo due film ti colpisce malsana, all’improvviso, la voglia di uno Sean Bean che schiatta sullo schermo. Perché la qualità dei personaggi e l’empatia che suscitano non si conta sulla quantità di punti neri espressivi hanno sul viso, le rughe o le barbe che l’alta definizione rivela in tutta la loro manifattura (d’alta scuola ma pur sempre posticcia). Malgrado i 48 fps e tua nonna incariola, caro Jacksonsauron il film è una noia mortale, troppo parlato, troppo raccontato (continuo a pensare che tre film per quel libello siano una broda così poco proteica da mettere a dura prova anche il fandome piu ostinato) benché sia molto più di intrattenimento rispetto al suo predecessore, ma si tratta di una vana giostra che serve più a mostrare l’onanismo di Jacksonsauron. Bene Evangeline Lilly che regge l’alta definizione: sono stato a immaginarmela a completamente nuda con tutti quei pori in bella mostra e la destrezza con cui ha ammazzato gli orchi ha rivelato un’agilità che può tornare molto utile tra le lenzuola, in ascensore o nel bagno di un volo nazionale. Epico il cuscino di noci, un consiglio neanche troppo tra le righe di Jacksonsauron alle sue truppe cammellate su come stare svegli durante la proiezione. E alla fine arriva il drago, bello ma costretto ad andare in analisi per non essere riuscito ad abbrustolire neanche un nanetto.

fightclub** Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.

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Un pensiero riguardo “Visioni successive/E per cuscino un letto di noci-Hasta la victoria: Lo Hobbit la desolazione di Smaug Lascia un commento

  1. Anche a me non è piaciuto ma per motivi diversi. Purtroppo in HFR non sono riuscito a vederlo perchè da me, rispetto all’anno scorso, hanno deciso di far finta che questa implementazione del 3D non fosse mai esistita. La penso diversamente proprio perchè per me questi 48 fps danno davvero senso al 3D, rendono il film un’esperienza teatrale.. si tratterebbe cmq anche di saperlo sfruttare, ma chissà, a me sembra che l’abbiano già abbandonato.
    Nel complesso: tre ore in cui accade ciò che ne Le Due Torri succedeva in mezz’ora.

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