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Perché Die Hard è il perfetto film di Natale?

“E anche questo Natale se lo semo tolto dalle palle”. La sera del 25 dicembre non può non tornare in mente questa mitica citazione dell’avvocato Giovanni Covelli in Vacanze di Natale (quello bello, quel del 1983). Per arrivare vivi al Capodanno, consigliamo la visione di Die Hard-Trappola di cristallo, uno dei film di Natale perfetti.

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Die Hard-Trappola di cristallo ovvero ammazza che feste di Natale organizzano i giapponesi, invitano pure Bruce Willis

Die Hard-Trappola di Cristallo, film del 1988 che lanciò Bruce Willis come star del cinema di menare, creò una saga capace di macinare miliardi di dollari, quasi distrusse il Fox Plaza, un grattacielo al cinema sfigato quasi quanto le Torri Gemelle dato che, dopo essere sopravvissuto a John McLane e Hans Gruber, fu distrutto anni dopo da Tyrell Durden in Fight Club.

Knock Knock Keanu Reeves Eli Roth Poster immagini foto

Knock Knock: Keanu Reeves, Eli Roth e dintorni

Knock Knock di Eli Roth, uno dei film più inutili che ho visto in questi ultimi anni. Uno di quei film che ti fanno pensare a quanto Keanu Reeves può essere indebitato con escort, alcol e spacciatori per accettare di interpretare questo ruolo, se non fosse che poi qualcuno metterà il link alla triste storia della vita di Keanu Reeves per farmi sentire colpa. Vabbe ci siete riusciti ma proprio perché la storia della tua vita non è solo essere bello, bello, bello, bravo e ricco in modo assurdo perché aggiungere l’errore Knock Knock?

rogue one a star wars story poster

Rogue One: A Star Wars Story, la recensione col respiratore per chi soffre d’asma e con uno spoiler (ma piccolo piccolo)

Rogue One: A Star Wars Story non è un capolavoro però ritrova l’anima e lo spirito vagamente naif e innocente della trilogia originale. I personaggi hanno vere linee di sceneggiatura, non l’eco di robe già viste, progrediscono, credono, emozionano, sono doppiati male, crescono, fanno provare emozioni, sono doppiati male, fanno battute, hanno l’asma ma siccome non sono ricchi come Darth Vader non possono permettersi il respiratore incorporato nell’armatura da sith ma hanno solo la mascherina dell’aerosol legata con un filo alla giacca, il welfare galattico è peggiorato con l’impero Palpatine dimettiti, sono doppiati male, così male che Rogue One è tradotto Rogue Uno.

dunkirk christopher nolan harry styles

Prime impressioni circa il Survival teaser trailer di Dunkirk, il prossimo film di Christopher Nolan, ma anche Coccinema cede alle mode per capire se dio Nolan dei nostri grandi schermi ha toccato Harry Styles (ma solo perché il fandom mi ha promesso 5 milioni di clic)

Si tratta di un trailer molto emozionante. C’è Harry Styles con la sua faccia da ragazzetto inglese (questa è per i clic). A dispetto del tema – un fatto storico molto significativo, uno dei momenti più drammatici della Seconda guerra mondiale – Dunkirk sembra un film molto metafisico e concettuale. La fotografia è grigio e metallo, fredda e spietata quasi a rimarcare un momento fermo nel tempo e nello spazio senza umanità, ma dove la speranza ha trovato la forza di mettere radici (“La speranza è un’arma”). Le immagini giocano molto sui pieni e sui vuoti: la spiaggia affollata di soldati spaesati oppure l’uomo solitario che immerge nella vastità sacrificale del mare. Poi a un certo punto esplode Zimmer per gli spettatori.

animali fantastici e come trovarli poster harry potter jk rowling

Animali fantastici e come mangiarli con lo scalogno

Animali fantastici e come trovarli è il film in cui quando si sente il nome di Albus Silente e per la sala corre un mormorio, niente di paragonabile al boato di quando in Episodio VII appare il Millenium Falcon, ma qualcosa di più discreto, una roba da fan di bacchette, soprattutto è il momento in cui mia moglie si sveglia dal sonno che si è fatta mentre il maghetto di turno descrive ippopotami, elefanti, mucche e aquile magiche e i loro strepitosi poteri.

denial la verità negata

Denial ovvero the walk of atonement

Denial – La verità negata di Mick Jackson è il sogno di ogni cittadino rispettabile di questo Paese che trascorra del tempo sui social per divertimento, lavoro o trovare la fica: portare in tribunale i vari divulgatori di bufale che appestano l’aere e le bacheche di Facebook e le rendono irrespirabili con le derivazioni mefitiche della loro oratoria; portarli in tribunale a rendere conto delle loro cazzate, dimostrando che sono ispirate non solo da semplice ignoranza ma da razzismo. O clickbaiting, a seconda dei casi.

animali notturni tom ford amy adams

Animali notturni e perché andarli a guardare

Lo ha scritto e diretto Tom Ford, che una volta disegnava giacche, pantaloni e orribili sahariane che poi rivendeva alle riccone della Fifth Avenue per coprire i loro culi grassi e oggi sceglie Amy Adams per essere la sua protagonista. Amy non è grassa, è bona come il fegato alla vicentina, perché lei è di Vicenza ma questa è un’altra storia.

il mondo dei robot yul brynner westworld immagini foto sci fi

Il mondo dei robot

A 43 anni di distanza dalla sua uscita nei cinema, Il mondo dei robot continua a influenzare e a rappresentare una tappa fondamentale dello sci-fi. La serie tv HBO Westworld è ispirata proprio al film di Crichton e l’immagine di Yul Brynner con il volto staccato dal resto della testa che rivela chip e ingranaggi fu una delle più sconvolgenti degli anni Settanta. Non solo, l’inseguimento finale di Gunslinger/Brynner al povero turista ispirò il Terminator di Cameron/Schwarzenegger oltre a qualche altra roba qua e là, mentre anche Carpenter ha ammesso di aver pensato il suo Mile Myers implacabile come Gunslinger.

knight of cups christian bale natalie portman cate blanched terrence malick

Knight of cups

Knight of cups una trama non ce l’ha, non ha nemmeno dei veri e propri dialoghi. È un continuo monologo interiore di Rick (Christian Bale) e dei fantasmi che lo perseguitano mentre cerca di mettere insieme i pezzi della sua esistenza tra la morte del fratello, un altro fratello fuori di capoccia, il padre e la madre sconvolti dal lutto, invecchiati, intristiti e tutte le donne della sua vita.

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The Town, recensione e tutto il cuore di Ben Affleck

The Town è il film in cui Ben Affleck (da qui indicato come Benafflekone per via della mascella volitiva frutto di omogeneizzati iperproteici) decide di compiere la cosa più stupida al mondo – sicuramente la più stupida dopo essersi messo con Jennifer Lopez – ovvero rimorchiare il direttore della banca che aveva rapinato. Il direttore è bona, anzi come chiederebbe di scrivere la presidente della camera Boldrini, la direttrice è bona, infatti durante la rapina si nota subito che è Rebecca Hall. Che nazione ricca di opportunità l’Ameriga, anche le bone come Rebecca Hall possono aspirare a lavorare in banca, mica come Martina Dell’Ombra che è bona e concorre ai Macchianera come Influencer.

Da Iron Man (2008) fino a Spider-Man: Far From Home (2019): la classifica dei 22 film Marvel, dal più brutto al più bello 

Captain America – Il primo Vendicatore (2011) Per leggere la recensione di Coccinema di Captain America – Il primo vendicatore clicca qui Una delle più noiose tra tutte le pellicole … Continua la lettura di Da Iron Man (2008) fino a Spider-Man: Far From Home (2019): la classifica dei 22 film Marvel, dal più brutto al più bello 

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La recensione, le cose da sapere, le migliori frasi e le battute da ricordare di Bull Durham

Il baseball come quella cosa accidentale che capita mentre sei intento a vivere, ad innamorarti, a leggere Walt Whitman, ad ubriacarti, ad accendere impianti di irrigazione nel cuore della notte. Bull Durham è tutto questo, perché se c’è un film che potrebbe contenere il senso profondo della vita, quella scintilla di sincerità che cerchiamo in quei fotogrammi illuminanti nel buio di una sala probabilmente è proprio questa piccola commedia sul baseball datata 1988. E come spesso capita quando c’è Kevin Costner, una risposta er sor Kevin, prova a darcela.

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Le pagelle di Doctor Strange, il nuovo film Marvel che fa dimenticare tutti gli altri. Come? It’s a kind of magic  

L’universo cinematografico Marvel si arricchisce di un tassello fondamentale, quasi un incantesimo: è nelle sale italiane Doctor Strange di Scott Derrickson, un regista che aveva girato solo robaccia e la Marvel gli ha affidato Doctor Strange. Vedete che nella vita tutti hanno una seconda, una terza, una quarta insomma millemila possibilità?