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Prime impressioni circa il Survival teaser trailer di Dunkirk, il prossimo film di Christopher Nolan, ma anche Coccinema cede alle mode per capire se dio Nolan dei nostri grandi schermi ha toccato Harry Styles (ma solo perché il fandom mi ha promesso 5 milioni di clic)

dunkirk christopher nolan harry styles

Dopo un’attesa di 24 ore sulla pagina ufficiale del film su Facebook, dove abbiamo ammirato in diverse inquadrature il molo di Dunkerque, alle 16 del 14 dicembre 2016 arriva il trailer di Dunkirk il nuovo film di Christopher Nolan che come sapete è Padre Dio Nostro bla bla bla diamolo per acquisito che poi coi titoli non la finiamo più.

Il filmato di due minuti e 18 secondi ha una potenza drammatica incredibile. Seconda guerra mondiale, gli inglesi sono intrappolati a Dunkerque, i tedeschi lanciano volantini su cui è scritto “Siete circondati” e la voce di un ufficiale britannico spiega come i nemici non sprecheranno nemmeno un carro armato per dare la caccia ai superstiti del corpo di spedizione di Sua Maestà in Europa perché sarà più facile ucciderli a occhi chiusi usando la superiorità aerea. Kenneth Branagh esclama “su questa spiaggia ci sono 400mila uomini” (li avrà contati uno per uno o chiesto una consulenza ad Alan Turing con la faccia da Benedict Cumberbatch che nel frattempo era al caldo a casetta a pensare al suo computer?). 400mila uomini con la sola speranza di tornare a casa.

“La speranza è un’arma” è uno dei cartelli che appaiono durante il trailer.

dunkirk survival trailer

Gli aerei nazisti spazzano la spiaggia dove sono concentrate le divisioni in ritirata con bombe e mitragliatrici a cui gli inglesi si oppongono solo con i loro fucili. Un soldato si spoglia e si dirige a piedi verso il mare e si immerge. Poi, c’è uno stacco, la scena cambia: un altro è raccolto in acqua, probabilmente il militare faceva parte della flotta che avrebbe dovuto recuperare i soldati sulle coste francesi, ma che è stata attaccata dalle forze aeree tedesche. E’ salvato da imbarcazioni civili frutto della mobilitazione nazionale per salvare ciò che restava dell’esercito inglese a Dunkerque. “Dove siete diretti?” Chiede il soldato, interpretato da Cillian Murphy. “A Dunkerque” risponde il suo salvatore. “Lì c’è solo morte”. “Non possiamo sottrarci figliolo. Abbiamo un lavoro da fare” risponde infine l’uomo interpretato da Mark Rylance. Si chiude con Kenneth Branagh (penso interpreti l’ammiraglio Bertram Ramsay, l’ideatore dell’Operazione Dynamo) che, guardando la Manica, esclama: “Sembra di vederla. La nostra terra”. Questo passaggio è più significativo in lingua originale perché Branagh dice “Home”, casa, famiglia, un rifugio, vorrei aggiungere.

dunkirk 2

Si tratta di un trailer molto emozionante. C’è Harry Styles con la sua faccia da ragazzetto inglese (questa è per i clic). A dispetto del tema – un fatto storico molto significativo, uno dei momenti più drammatici della Seconda guerra mondiale – Dunkirk sembra un film molto metafisico e concettuale. La fotografia è grigio e metallo, fredda e spietata quasi a rimarcare un momento fermo nel tempo e nello spazio senza umanità, ma dove la speranza ha trovato la forza di mettere radici (“La speranza è un’arma”). Le immagini giocano molto sui pieni e sui vuoti: la spiaggia affollata di soldati spaesati oppure l’uomo solitario che immerge nella vastità sacrificale del mare. Poi a un certo punto esplode Zimmer per gli spettatori.

Vorremmo già essere al 21 luglio (o il 31 agosto in Italia).

dunkirk-uomo-in-mare

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