Lettera a Rooney Mara dopo aver visto il film Una
Cara Rooney Mara, Dobbiamo smettere di vederci così, io in una sala al buio alla Festa del cinema di Roma e tu su uno schermo cinematografico ignuda che fai sesso.
Cinema, film, serie tv, recensioni e tante altre cazzate
Cara Rooney Mara, Dobbiamo smettere di vederci così, io in una sala al buio alla Festa del cinema di Roma e tu su uno schermo cinematografico ignuda che fai sesso.
Denial – La verità negata di Mick Jackson è il sogno di ogni cittadino rispettabile di questo Paese che trascorra del tempo sui social per divertimento, lavoro o trovare la fica: portare in tribunale i vari divulgatori di bufale che appestano l’aere e le bacheche di Facebook e le rendono irrespirabili con le derivazioni mefitiche della loro oratoria; portarli in tribunale a rendere conto delle loro cazzate, dimostrando che sono ispirate non solo da semplice ignoranza ma da razzismo. O clickbaiting, a seconda dei casi.
Lo ha scritto e diretto Tom Ford, che una volta disegnava giacche, pantaloni e orribili sahariane che poi rivendeva alle riccone della Fifth Avenue per coprire i loro culi grassi e oggi sceglie Amy Adams per essere la sua protagonista. Amy non è grassa, è bona come il fegato alla vicentina, perché lei è di Vicenza ma questa è un’altra storia.
A 43 anni di distanza dalla sua uscita nei cinema, Il mondo dei robot continua a influenzare e a rappresentare una tappa fondamentale dello sci-fi. La serie tv HBO Westworld è ispirata proprio al film di Crichton e l’immagine di Yul Brynner con il volto staccato dal resto della testa che rivela chip e ingranaggi fu una delle più sconvolgenti degli anni Settanta. Non solo, l’inseguimento finale di Gunslinger/Brynner al povero turista ispirò il Terminator di Cameron/Schwarzenegger oltre a qualche altra roba qua e là, mentre anche Carpenter ha ammesso di aver pensato il suo Mile Myers implacabile come Gunslinger.
Parto col folle è un film del 2010 con Robert Downey jr. e Zack Galifianakis e l’ho visto solo nel 2016 grazie a Netflix. Perché? Non so perché. Voi non fate mai delle cazzate?
Knight of cups una trama non ce l’ha, non ha nemmeno dei veri e propri dialoghi. È un continuo monologo interiore di Rick (Christian Bale) e dei fantasmi che lo perseguitano mentre cerca di mettere insieme i pezzi della sua esistenza tra la morte del fratello, un altro fratello fuori di capoccia, il padre e la madre sconvolti dal lutto, invecchiati, intristiti e tutte le donne della sua vita.
The Town è il film in cui Ben Affleck (da qui indicato come Benafflekone per via della mascella volitiva frutto di omogeneizzati iperproteici) decide di compiere la cosa più stupida al mondo – sicuramente la più stupida dopo essersi messo con Jennifer Lopez – ovvero rimorchiare il direttore della banca che aveva rapinato. Il direttore è bona, anzi come chiederebbe di scrivere la presidente della camera Boldrini, la direttrice è bona, infatti durante la rapina si nota subito che è Rebecca Hall. Che nazione ricca di opportunità l’Ameriga, anche le bone come Rebecca Hall possono aspirare a lavorare in banca, mica come Martina Dell’Ombra che è bona e concorre ai Macchianera come Influencer.
Captain America – Il primo Vendicatore (2011) Per leggere la recensione di Coccinema di Captain America – Il primo vendicatore clicca qui Una delle più noiose tra tutte le pellicole … Continua la lettura di Da Iron Man (2008) fino a Spider-Man: Far From Home (2019): la classifica dei 22 film Marvel, dal più brutto al più bello
Ouija 2 – L’origine del male di Mike Flanagan racconta di Alice, milfona che vive nella Los Angeles del 1967 che, appena rimasta vedova, tira a campare fingendo di essere una sensitiva in grado di evocare i defunti. Dice che è un’opera di bene. Io riesco ad immaginarmi almeno una decina di opera di bene che Elizabeth Reaser, attrice bona appena 41enne, potrebbe intraprendere, ma lei niente, vuole proprio fare la sensitiva.
Il baseball come quella cosa accidentale che capita mentre sei intento a vivere, ad innamorarti, a leggere Walt Whitman, ad ubriacarti, ad accendere impianti di irrigazione nel cuore della notte. Bull Durham è tutto questo, perché se c’è un film che potrebbe contenere il senso profondo della vita, quella scintilla di sincerità che cerchiamo in quei fotogrammi illuminanti nel buio di una sala probabilmente è proprio questa piccola commedia sul baseball datata 1988. E come spesso capita quando c’è Kevin Costner, una risposta er sor Kevin, prova a darcela.
The Accountant aspira a essere tre o quattro film insieme: c’è la storia familiare, l’indagine FBI, il thriller fantaeconomico, il film psicologico. Rain Man e Batman i primi che mi vengono in mente, ma dentro c’è pure un agente FBI che vuole fare i conti col passato.
L’universo cinematografico Marvel si arricchisce di un tassello fondamentale, quasi un incantesimo: è nelle sale italiane Doctor Strange di Scott Derrickson, un regista che aveva girato solo robaccia e la Marvel gli ha affidato Doctor Strange. Vedete che nella vita tutti hanno una seconda, una terza, una quarta insomma millemila possibilità?
Come ogni film Marvel che si rispetti ci sono non una ma ben due scene durante e dopo i titoli di coda. Ecco cosa accade, ma attenti allo spoiler.
La prima arriva a metà dei titoli di coda.
siccome oggi vanno di moda i sequel, i remake, i requel, i midquel e gli assoretel e siccome Richie non ce l’ha un lessico visivo per trasporre Melville ma al massimo Dan Brown, Richie decide di seguire il consiglio di sua figlia Joanie/Bryce Dallas Howard Cunningham che casualmente aveva letto un libro sulla nave che ispirò la storia di Moby Dick. Così nacque Heart of the sea.
La cosa che veramente resta impressa dopo la visione di Warcraft-L’inizio è la regia sicura di Duncan Jones che ci trascina in un universo fantasy con orchi, nani, elfi e … Continua la lettura di Warcraft-L’inizio?
Il 13 ottobre arriva nelle sale Inferno, il terzo film nato dalla collaborazione tra Dan Brown (autore de Il codice Da Vinci, Angeli e demoni e Inferno per l’appunto), il … Continua la lettura di Le 10 cose da sapere su Inferno, il film: non prendiamoci sul serio, è solo la fine del mondo
Pets – Vita da animali è la storia di Max, un cane terrier che vive insieme alla sua padrona, Katie, a New York. Per Max è la storia d’amore perfetta: … Continua la lettura di La cosa migliore di Pets – Vita da animali sono i Minions
Un caso di cronaca diventa un film ovvero cosa ci fa Maya Sansa in giro per Roma che parla all’iPad e si fa selfie dietro i cespugli? E’ la domanda a cui cerca una risposta Roberto Faenza, che con grande umiltà si mette a disposizione di un caso di senilità. Al fianco della Sansa con l’alzheimer, Valentina Lodovini in preda alla ridarella acuta, forse pensa alla sorte di interpretare una giornalista di Chi l’ha visto? dopo essere stata dipendente delle posta con Bisio in Benvenuti al sud. Miracolata.
Il film di Roberto Faenza affronta una delle vicende più oscure della storia italiana: come Riccardo Scamarcio è diventato attore? Ma soprattutto: con quel corpo da favola, Greta Scarano è la cosa migliore prodotta dall’Italia da quando Della Valle inventò le scarpe Tod’s?
Le cose chiare al momento sono che al timone c’è Denis Villeneuve, che tanti bei film ci ha regalato negli ultimi anni (Sicario e Prisoners du tutti), che ci sono Ryan Gosling ed Harrison Ford – quest’ultimo riprenderà il ruolo di Rick Deckard – e che sarà ambientato nel 2049, trenta anni dopo gli eventi del primo Blade Runner. La colonna sonora è affidata al prezioso collaboratore di Villeneuve, l’islandese Johann Johannsson.
Boxare con rabbia ti svuota due volte più in fretta Saresti piaciuto a mia moglie Fermare i pugni con la faccia non è difesa Il mio compito è quello di … Continua la lettura di Migliori frasi, battute e citazioni di Southpaw