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CategoriaCinema

borg borg mcenroe

Borg McEnroe, il film che ha vinto il RomaFF12: recensione, lungolinea rotante, volée diabolica!

Il cartello iniziale “Basato Su Fatti Realmente Accaduti” è vagamente inquietante, manco Borg McEnroe fosse un horror soprannaturale ispirato al Poltergeist di Enfield o agli orridi tic di Rafa Nadal… Aggiustata alla mutande, spalla sinistra, naso, spalla destra, orecchio sinistro, naso, orecchio destro… Invece, è un confronto sportivo che ha fatto epoca, segnando la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta.

logan lucky soderbergh channing tatum adam driver

RomaFF12 – Logan Lucky, recensione, cast, trama e le migliori frasi e citazioni: ecco gli Ocean Eleven in salsa cafona

Tempo di lettura: 1’41’’ Nei giorni successivi alla proiezione di Logan Lucky, tanti momenti e tante vivide emozioni riaffiorano. Passato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma, con … Continua la lettura di RomaFF12 – Logan Lucky, recensione, cast, trama e le migliori frasi e citazioni: ecco gli Ocean Eleven in salsa cafona

RomaFF12 – I, Tonya: recensione, cast, trama, migliori frasi e una domanda: Margot Robbie ha davvero eseguito un triplo axel?

Passato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma, I, Tonya di Craig Gillespie (Lars e una ragazza tutta sua) ricorda La Grande Scommessa per l’uso dei toni della commedia nel racconto di fatti di cronaca e i falsi documentari di Christopher Guest. Gillespie mette in scena un mockumentary spurio, divertente se non chiarisse subito che tutto è tratto dalle vere interviste ai veri protagonisti della storia. 

Cosa succede nelle scene dopo i titoli di coda di Thor: Ragnarok? Attenzione spoiler!

Come ogni film Marvel Studios che si rispetti, anche Thor: Ragnarok ha due scene dopo i titoli di coda, precisamente una a metà e un’altra alla fine. Nella prima, Thor … Continua la lettura di Cosa succede nelle scene dopo i titoli di coda di Thor: Ragnarok? Attenzione spoiler!

Jerry Lewis

Addio Jerry Lewis e grazie per tutto il pesce (e anche per lo scaldino dell’orso polare)

Berremo uno scaldino per orso polare alla tua salute Buddy Love: Benone, fammi uno scaldino dell’orso polare dell’Alaska, alla svelta! […] Barista: Ha detto “scaldino per orso polare”? Buddy Love: … Continua la lettura di Addio Jerry Lewis e grazie per tutto il pesce (e anche per lo scaldino dell’orso polare)

charlie hunnan civiltà perduta

Civiltà perduta di James Gray

Il soldato che si fece esploratore per l’impero britannico. L’uomo che sfidò la morte e mise in gioco la sua vita per tornare in luoghi selvaggi e inesplorati. Il marito che lasciò sola a casa la moglie gnocca (Sienna Miller) a crescere i figli. È la storia che non ha commosso il web ma ha suggestionato James Gray che in Civiltà Perduta abbandona le atmosfere e i toni urbani dei precedenti film per lanciarsi in una avventura più dello spirito che dell’azione nelle giungle del sud America. 

l'infanzia di un capo stacy martin tom sweet

Quando in campagna ti fai due palle così: L’infanzia di un capo

Subito dopo la fine della Prima guerra mondiale, Prescott si trasferisce nella campagna francese insieme ai genitori. Come avrebbe detto mia nonna “se more de pizzichi” e per farlo svagare la mamma lo porta in chiesa per partecipare alla recita di Natale. Quindi, per reazione, Prescott passa il tempo a tirare i sassi ai contadini fuori dalla parrocchia.

The War - Il pianeta delle scimmie manifesto

The War – Il pianeta delle scimmie: quando la scimmia è più umana dell’umano

Contrariamente a quanto annunciato nel titolo, The War – Il pianeta delle scimmie non è un film “di guerra”, non in senso classico. Il conflitto è dentro l’animo del protagonista, … Continua la lettura di The War – Il pianeta delle scimmie: quando la scimmia è più umana dell’umano

sully locandina poster manifesto tom hanks clint eastwood

Sully ovvero dell’America che si salva da sola (ci sono pure le migliori frasi)

Nell’emergenza che esalta l’efficienza di una comunità, quando il volo 1549 US Airways va giù nello Hudson, con i traghetti che accorrono e gli elicotteri che lanciano sommozzatori e una fila quasi ordinata di passeggeri spaventati – ordinata per gli standard italiani – riesce a evacuare un boeing ammarato, c’è il senso ultimo di Sully, film di Clint Eastwood del 2016.