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For All Mankind, la serie tv di Apple TV+

For All Mankind, recensione della serie in streaming su Apple TV che si interroga su cosa sarebbe successo se i primi ad arrivare sulla Luna fossero stati i sovietici

Noi siamo noi, ma chi cazzo siete voi? La recensione doppione

Noi, il nuovo film di Jordan Peele, è il primo dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out; inizia così, con una famigliola afro-americana che va a trascorrere una vacanza al mare, l’incomunicabilità genitori-figli, le tensioni tra moglie e marito e con gli amici-vicini con cui fare a gara a chi ha la macchina più grossa. Delle normali esistenze americane del cazzo. 

Le migliori frasi e citazioni di The Handmaid’s Tale, seconda stagione – L’America al tg delle 20, in streaming

La seconda stagione di The Handmaid’s Tale è forte ed evocativa, allarga i confini della storia, parla al nostro tempo riesumando fantasmi del passato e alcuni personaggi chiave hanno preso coscienza. 

Si riparte con June/Difred in fuga. I luoghi che attraversa sprigionano tutta la loro potenza e hanno parlato direttamente alle nostre ansie: il toccante tour della sede del Boston Globe (quello de Il caso Spotlight) le cui le ferite ancora sanguinanti e sanguinose hanno raccontato la brutale repressione di giornalisti e media liberi; la tesa scena al Fenway Park, stadio trasformato da palcoscenico per partite di baseball e concerti rock in tetra scenografia da una dittatura latinoamericana, sequenze di una intensità capace di attutire i sensi e lasciare un senso di assoluta impotenza, la stessa di June/Difred legata e con il volto stretto in una museruola, la telecamera stretta su di lei che la guarda dall’alto dalla prospettiva del cappio mentre la sentenza viene pronunciata, un’immagine che rischia di alimentare il vostro sonno travagliato per mesi. 

Psychokinesis, il “Jeeg Robot” coreano

Dal regista di Train to Busan, arriva in streaming su Netflix Italia un “Lo chiamavano Jeeg Robot” coreano: Psychokinesis. Ecco la trama: Seok-heon è una guardia giurata mezzo alcolizzato e dedito ai piccoli furti, vive nascosto dopo aver divorziato dalla moglie e abbandonato la figlia piccola. Mentre fa jogging, beve a una fontanella pubblica dell’acqua contaminata dopo la caduta di un meteorite e acquisisce straordinarie capacità telecinetiche. Il primo impulso è di sfruttare i nuovi poteri per spettacoli di magia al fine di racimolare facilmente dei soldi, ma la figlia Shin Roo-mi è coinvolta in una dura lotta per salvare il suo ristorante di pollo fritto in un piccolo centro commerciale di periferia, battendosi contro la speculazione immobiliare di una azienda che usa metodi malavitosi, protetta dalla politica e le istituzioni corrotte a tutti i livelli della Repubblica Coreana. 

avengers infinity war

Cosa succede nella scena dopo i titoli di coda di Avengers – Infinity War?  Attenzione SUPER SPOILER 

Dieci anni di supereroi Marvel, iniziati nel 2008 con Iron Man e che culminano con Avengers – Infinity War, nelle sale italiane dal 25 aprile, terzo film con i Vendicatori che stavolta sono alla resa dei conti con Thanos.
Stavolta, la scena dopo i titoli di coda arriva proprio al termine dei titoli di coda. Niente più macchiette come accaduto per i Guardiani della Galassia o prese in giro come in Spider-man: Homecoming.

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La Forma dell’Acqua – The Shape of Water: recensione, cast, trama

Tom Stoppard disse che “non bisogna iniziare a scrivere quando si ha una buona idea, ma quando ne hai due che collidono”. Ed è esattamente quello che ho pensato dopo aver visto La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo Del Toro. Siamo di fronte a uno spunto semplicissimo, una favola – una donna delle pulizie muta che si innamora di una creatura, un misterioso essere, prelevato dalla CIA dalle buie profondità oceaniche del Sud America – lasciata scontrare con la pentola in ebollizione degli anni Sessanta, precisamente il 1962, tra la Guerra Fredda, la corsa allo spazio e la crisi dei missili di Cuba, la lotta per il riconoscimento dei diritti civili dei neri d’America, l’omosessualità negata mentre i televisori logoravano la leadership del cinema nell’immaginario collettivo e la fotografia sembrava chiudere l’era dei grandi disegnatori nella pubblicità.

Il Filo Nascosto – recensione

Uno straordinario vestito cucito da un sarto sontuoso. Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson e, apparentemente, ultima interpretazione in carriera di Daniel Day-Lewis narra la storia dello stilista Reynolds Woodcock, i problemi a consumare una colazione tranquillo e i due rapporti sentimentali disfunzionali che ne caratterizzano l’esistenza: con la sorella (e socia in affari) Cyril e la goffa cameriera Alma.