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Taghorror

Bolaji Badejo Alien

Alien 40 – L’uomo dentro il costume: Bolaji Badejo

Alien è stato prima un’idea, verbo, poi si è fatto sostanza, un costume. Chi indossò quel costume? Ivor Powell e il suo staff fecero casting ad ampio spettro per trovare la persona giusta: modelle, giocatori di basket, una famiglia di contorsionisti, addirittura Peter Mayhew, il Chewbecca di Star Wars. Ciò fino al giorno in cui un collaboratore di Powell, Peter Archer, incontrò uno studente in un pub: era altissimo, con le ossa affusolate, elegante.

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H. R. Giger Alien

H. R. Giger – L’uomo che creò il costume di Alien e come fu ispirato da Salvador Dalì

Giger era un appassionato lettore di Poe e Lovecraft a cui Necronomicon si ispira. E poi Max Ernst, Ernst Fuchs e Francis Bacon. Ovviamente Salvador Dalì. Dallo spagnolo, sembra abbia tratto ispirazione per quello che sarebbe diventato lo xenomorfo: Nefertiti opera datata 1972.

Noi siamo noi, ma chi cazzo siete voi? La recensione doppione

Noi, il nuovo film di Jordan Peele, è il primo dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out; inizia così, con una famigliola afro-americana che va a trascorrere una vacanza al mare, l’incomunicabilità genitori-figli, le tensioni tra moglie e marito e con gli amici-vicini con cui fare a gara a chi ha la macchina più grossa. Delle normali esistenze americane del cazzo. 

Come è Hereditary? Cast, trama, recensione

Hereditary di Ari Aster parte così, come il classico sconsiglio immobiliare “non comprate case di legno isolate nel bosco probabilmente costruite su un cimitero indiano i cui residenti vogliono vendicarsi”. hhhhh i bei vecchi film di una volta sulle case stregate, perse in mezzo al bosco, tutte in legno, con gli scricchiolii, con il rumore, con le scarpe da togliere perché altrimenti potresti rigare il parquet, che prendono fuoco in un batter d’occhio, costruite e vendute con inclusa cantina o soffitta buia a cui si accede solo attraverso una scala in legno vecchia e tenuta su con lo sputo, polverosa e messa male.

emily blunt john krasinski

A Quiet Place: sposati con figli alla fine del mondo. Una recensione

Incredibile come John Krasinski, uomo capace di un paio di acchiappi niente male come Emily Blunt e Michael Bay, sia riuscito anche a pronunciare la formula magica di un incantesimo: Anál nathrach, orth’ bháis’s bethad, do chél dénmha… Anál nathrach, orth’ bháis’s bethad, do chél dénmha e A Quiet Place – Un Posto Tranquillo si trasmuta da film muto a tesissimo meccanismo de paura, che ricorda Alien e Lo Squalo, incatenando allo schermo per un’ora e mezza.

Knock Knock Keanu Reeves Eli Roth Poster immagini foto

Knock Knock: Keanu Reeves, Eli Roth e dintorni

Knock Knock di Eli Roth, uno dei film più inutili che ho visto in questi ultimi anni. Uno di quei film che ti fanno pensare a quanto Keanu Reeves può essere indebitato con escort, alcol e spacciatori per accettare di interpretare questo ruolo, se non fosse che poi qualcuno metterà il link alla triste storia della vita di Keanu Reeves per farmi sentire colpa. Vabbe ci siete riusciti ma proprio perché la storia della tua vita non è solo essere bello, bello, bello, bravo e ricco in modo assurdo perché aggiungere l’errore Knock Knock?

ouija 2

Ouija 2 – L’origine del male

Ouija 2 – L’origine del male di Mike Flanagan racconta di Alice, milfona che vive nella Los Angeles del 1967 che, appena rimasta vedova, tira a campare fingendo di essere una sensitiva in grado di evocare i defunti. Dice che è un’opera di bene. Io riesco ad immaginarmi almeno una decina di opera di bene che Elizabeth Reaser, attrice bona appena 41enne, potrebbe intraprendere, ma lei niente, vuole proprio fare la sensitiva.