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The Rental, la recensione del film che schifa il mondo di oggi

the rental locandinaThe Rental è il film su quanto sia sbagliato il mondo che stiamo vivendo.

Due coppie affittano una casa di lusso lungo la costa californiana. Charles è sposato con Michelle, Josh, fratello di Charles, sta con Mina; Charles e Mina lavorano insieme in uno studio di grafica e hanno una straordinaria intesa. Apparentemente non vanno a letto insieme. Decidono di affittare una casa in una zona isolata per regalarsi una meritata vacanza prima di un duro periodo di lavoro che si prospetta all’orizzonte. Prenotano su internet.

The Rental inizia come Scappa-Get Out, ti fa credere di essere un film su una storia di corna, di vivere sulla tensione sessuale tra Charles e Mina, o sul presunto razzismo dell’affittuario della casa nei confronti delle origini mediorientali di Mina, o sulla rivalità tra i due fratelli, sullo sfondo di un matrimonio apparentemente in crisi.

The Rental sembra un b-movie ma in fondo ha un cast importante: Dan Stevens, Alison Brie, Sheila Vand.

Se pensate che si trasformerà in un nuovo Quella casa nel bosco, be’, non è così. O comunque non del tutto.

the rental

Dave Franco, fratellino di James che qui dirige, e Joe Swanberg che non è il centrocampista del Bologna ma noto per la serie Easy, ci prendono in giro nella sceneggiatura da loro firmata di The Rental, ci fanno credere una cosa, creano tensione, non c’è razzismo, non c’è paranormale, l’obiettivo è il nostro mondo. Un mondo in cui ci sentiamo al sicuro, pensiamo di poter avere tutto, di meritarci una vacanza per il duro lavoro che arriverà, non per quello che abbiamo fatto, di poterci sballare, di farla franca sempre e comunque e tutta questa sicurezza, questa ansia di vita, questa voglia di sballo e droghe per lasciarsi andare, ci rende fragili ed esposti a un pericolo senza volto, il solito Male che ci aspetta in un angolo, in attesa che commettiamo un passo falso, un errore e allora né i cellulari né gli Airbnb con cui prenotiamo case isolate come se non avessimo mai visto un film horror, niente ci terrà al sicuro, cadremo, senza lottare. Perché come abbiamo imparato, il nostro mondo, con tutti i nostri gadget e l’illusione della sicurezza, in verità non esiste.

Ps: quanto mi attizza Alison Brie.

in bruges**½ Non sei andato malissimo ma neanche troppo bene… come il Tottenham

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