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Knight of cups

Knight of cups una trama non ce l’ha, non ha nemmeno dei veri e propri dialoghi. È un continuo monologo interiore di Rick (Christian Bale) e dei fantasmi che lo perseguitano mentre cerca di mettere insieme i pezzi della sua esistenza tra la morte del fratello, un altro fratello fuori di capoccia, il padre e la madre sconvolti dal lutto, invecchiati, intristiti e tutte le donne della sua vita.

La grande scommessa

Margot Robbie è il trait d’union con il film più vicino, per tematica e stile registico, a La grande scommessa di Adam McKay, ovvero The Wolf of Wall Street. I due lavori si completano: se a Scorsese è mancato il collegamento diretto (più diretto) con la situazione del 2000 per installarsi immediatamente nell’immaginario delle masse, al film di McKay manca il carismatico interprete che DiCaprio è stato per Martin.

American Hustle/Metti cinque superstelle a prendere per il culo gli anni Settanta

Che poi la cosa che ti fotte un film, 7 volte su dieci, è l’aspettativa. Ecco le cose che mi aspettavo da American Hustle. Innanzitutto David O. Russell, ovvero il … Continua la lettura di American Hustle/Metti cinque superstelle a prendere per il culo gli anni Settanta

Prima visione/Out of the furnace ovvero come Christian Bale ha deciso di espiare dopo essere stato Bruce Wayne, scopato Marion Cotillard, salvato Gotham e bevuto un Fernet lungo l’Arno (cazzo ho spoilerato Il cavaliere oscuro-il ritorno)

Mi chiedo cosa si provi ad accanirsi su un personaggio, fino a cercare il punto di rottura. Prendete Christian Bale in Out of the furnace. Probabilmente l’attore è in cerca … Continua la lettura di Prima visione/Out of the furnace ovvero come Christian Bale ha deciso di espiare dopo essere stato Bruce Wayne, scopato Marion Cotillard, salvato Gotham e bevuto un Fernet lungo l’Arno (cazzo ho spoilerato Il cavaliere oscuro-il ritorno)