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Perché Le Iene di Quentin Tarantino è un film fondamentale: le curiosità su trama, cast e personaggi

Il 21 gennaio 1992 fu proiettata al Sundance Film Festival l’opera prima di Quentin Tarantino. Le Iene sarà celebrato anche quest’anno al Sundance con una serie di appuntamenti speciali per un film fondamentale, da alcuni considerato la seconda opera prima più importante della storia del cinema dopo Quarto Potere di Orson Wells.

In questi 25 anni Quentin Tarantino è diventato una figura centrale della settima arte del nostro tempo, a dispetto delle cattiverie circolate sul peso specifico di Roger Avary nelle prime due opere del regista. Dentro Le Iene ci sono le stigmate del cinema e della poetica tarantiniana: la logorrea, la passione per le storie di criminali, la ricerca dell’inquadratura carismatica alla Sergio Leone, il confronto di personalità, l’abbondante uso di caratterizzazioni dei personaggi (quasi un abuso che aiuta a renderli riconoscibili come fumetti o dei cartoni animati ma mai delle macchiette), la violenza, la musica pop usata per sottolineare la violenza o la sua attesa. Del resto, l’attesa della violenza non è essa stessa violenza?

Frequently Asked Questions about Friday ovvero Coccinema consigliami un film per il weekend: 22 gennaio, gufando DiCaprio

E’ già in sala The Pills-Sempre meglio che lavorare. Vuoi vedere che i tre ragazzetti di YouTube hanno svoltato? (Francesca, Milano)
Cara Francesca,
Penso di sì. Prodotti da Valsecchi (quello di Zalone, tra l’altro), hanno messo insieme un film divertente e che corre via liscio senza intoppi, forse eccessivamente citazionista, ma pure loro da qualche parte dovevano pure iniziare per fare finta di lavorare. Tra l’altro, secondo i dati Cinetel, venerdì 22 quasi 10mila persone sono andate a vedere questo film, ma 19.893 hanno comprato un biglietto per La corrispondenza di Tornatore: ma che problema avete?

Macbeth di Justin Kurzel

Macbeth di Kurzel è un’opera sci-fi, un po’ fantasy, un po’ Refn alla Valhalla Rising, violento e spietato, sangue, streghe, profezie e un uomo che impazzisce per il potere, rallenti, rallenti, rallenti dappertutto. Natura, natura selvaggia e spigolosa e aspra come gli uomini che la abitano.

Visioni (di molto) successive – Perchè uno si incazza a vedere Fassbender con il pipino di fuori trattato come manco in un qualsiasi penitenziario italiano

Con un nome così, Steve McQueen potrebbe fare qualsiasi cosa: organizzare una grande rapina al treno, candidarsi alla presidenza di qualche Nazione di lingua inglese, fare il regista. Michael Fassbender, … Continua la lettura di Visioni (di molto) successive – Perchè uno si incazza a vedere Fassbender con il pipino di fuori trattato come manco in un qualsiasi penitenziario italiano

a dangerous method keira knightley

A dangerous method- La psicoanalisi che ti castra

A dangerous method racconta i primi vagiti della psicoanalisi, vista attraverso la lente della storia professionale e umana di Carl Gustav Jung, negli anni che vanno dai primi del Novecento fino alla vigilia della Prima guerra mondiale. Cronenberg racconta l’amicizia tra Freud e Jung ma soprattutto il particolare rapporto paziente-medico, poi di amicizia fino alla relazione sessuale tra lo stesso Jung e Sabine.