Skip to content
Annunci

Macbeth di Justin Kurzel

macbethBeccarsi 113 minuti di Macbeth di Kurzel con Michael Fassbender e Marion Cotillard sono un colpo al cuore, ma, ragazzi, è il fottuto Shakespeare, troppo ce dice bene. Cosa cazzo vi aspettate? 93’ alla Woody Allen, come una partita di calcio con il minimo del recupero perché la Juventus vince e bisogna portare a casa i tre punti?

Macbeth di Kurzel è un’opera sci-fi, un po’ fantasy, un po’ Refn alla Valhalla Rising, violento e spietato, sangue, streghe, profezie e un uomo che impazzisce per il potere, rallenti, rallenti, rallenti dappertutto. Natura, natura selvaggia e spigolosa e aspra come gli uomini che la abitano. La perenne nebbia che ne avvolge le cime come le zone più pianeggianti, offusca la vista degli uomini e confonde il loro animo. Così, il Barone Macbeth, valoroso generale, difende re Duncan dall’ennesima rivolta. il suo esercito è ormai esausto, ma lui riesce a condurlo all’ultima vittoria. Sul campo di battaglia, mentre piange commilitoni e soldati caduti, incontra le streghe che gli offrono un flash forward sul suo destino, predicono per lui non solo nuovi titoli nobiliari, ma anche il futuro da re di Scozia. Avvisata la moglie della profezia, scopre che la prima parte della stessa si è avverata per intervento dello stesso re Duncan, il quale offre lui i titoli presi al rivale sconfitto sul campo di battaglia.  Qui, la mente di Macbeth viene erosa dal veleno dell’ambizione di diventare re, e una volta conquistato il potere, l’ansia di mantenerlo lo porterà alla pazzia, a diventare un sovrano sanguinario.

Questo Macbeth si basa soprattutto sulle potenti interpretazioni di Fassbender – il quarto X-Men a interpretare il celebre personaggio shakespiriano ha un volto piegato, sfregiato, ferito, insanguinato, rugoso, esiliato – e su quella altrettanto vigorosa di Marion Cotillard nel panni di una Lady Macbeth perennemente troppo vestita (per quanto mi riguarda, secondo me una tetta doveva pur farla vedere). L’allestimento è l’altro punto di forza del Macbeth di Justin Kurzel che usa la natura e la Scozia come un fumo che nasconde la vista delle cose vicine e lontane, di quelle del cuore e anche di quelle di spada, ferisce e scolpisce gli animi dei suoi personaggi, li forgia e li porta alla pazzia. L’elemento “fantascientifico” della profezia è potenziato e vediamo i destini degli uomini forgiati dal flash forward sulle loro esistenze.
Nota di merito per la terribile sequenza finale dell’assedio, incendio e infine distruzione di Macbeth sul campo di battaglia (spero che nessuno si sente offeso per lo spoiler), di tale vigore e impressionante fuoco che se magna i voli del Millenium Falcon di Star Wars 7 che impazza insieme a Zalone in questi giorni nelle sale italiane. Infatti, Macbeth esce il 5 gennaio 2016.

bianca****½ Fa un po’ di tutto, anche se tutto quello che fa è bello ma inutile, un po’ come la matematica pura: magari non serve, ma è sublime.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: