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Perché Le Iene di Quentin Tarantino è un film fondamentale: le curiosità su trama, cast e personaggi

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Il 21 gennaio 1992 fu proiettata al Sundance Film Festival l’opera prima di Quentin Tarantino. Le Iene sarà celebrato anche quest’anno al Sundance con una serie di appuntamenti speciali per un film fondamentale, da alcuni considerato la seconda opera prima più importante della storia del cinema dopo Quarto Potere di Orson Wells.

In questi 25 anni Quentin Tarantino è diventato una figura centrale della settima arte del nostro tempo, a dispetto delle cattiverie circolate sul peso specifico di Roger Avary nelle prime due opere del regista. Dentro Le Iene ci sono le stigmate del cinema e della poetica tarantiniana: la logorrea, la passione per le storie di criminali, la ricerca dell’inquadratura carismatica alla Sergio Leone, il confronto di personalità, l’abbondante uso di caratterizzazioni dei personaggi (quasi un abuso che aiuta a renderli riconoscibili come fumetti o dei cartoni animati ma mai delle macchiette), la violenza, la musica pop usata per sottolineare la violenza o la sua attesa. Del resto, l’attesa della violenza non è essa stessa violenza?

Ho già scritto della violenza e della logorrea dei personaggi?

Se ci pensate, il cinema di Tarantino non è cambiato poi molto da allora: western, noir, Seconda guerra mondiale, razzismo, ma le coordinate artistiche e poetiche sono sempre le stesse, tanto da fare entrare nel linguaggio un aggettivo, “tarantiniano”, che per qualcuno è quasi un genere a parte: un dialogo tarantiniano oppure la violenza tarantiniana – anche se è cambiato il modo del registra di esporla: ne Le Iene ad esempio i personaggi uccidono con sufficienza, ma nel corso del tempo Tarantino ha raffinato la sua esposizione della violenza, diventando elegante come in Kill Bill (duelli a colpi di katana, arma raffinata non erratica come una pistola, per tempi piu civilizzati) o esagerata e catartica come in Bastardi senza gloria o Django Unchained.

Le Iene diventa così un’opera fondamentale per capirne il DNA, un cult ricco di curiosità che raccontano molto del loro autore e ne alimentano l’epica insieme ai nomi dei suoi personaggi: Mr. White, Mr. Pink, Mr. Blonde e tutti gli altri sono un pezzo di cultura pop con il loro fascino malefico, che echeggia ormai nelle note del brano Stuck in the middle with you che accompagna la scena della tortura al poliziotto creando nella testa dello spettatore un corto circuito. Ne ho raccolte un po’.

Nel film è pronunciata 272 volte la parola “fuck”.

Tra i premi Oscar che hanno lavorato ne Le Iene c’è Steven Wright che vinse il riconoscimento per il Miglior Cortometraggio nel 1989 quando scrisse e recitò in The Appointments of Dennis Jennings diretto dall’amico e regista Dean Parisot. E’ di Wright la voce che sentiamo alla radio durante Le Iene.

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Tra gli attori scelti da Tarantino c’è anche un vero “cane da rapina”. Infatti, prima di diventare apprezzato scrittore di polizieschi e poi attore, Eddie Bunker è stato in carcere per rapina e spaccio. Bunker interpreta Mr. Blue, un omaggio al suo romanzo autobiografico intitolato Little Boy Blue.

In riferimento alla sequenza di apertura con la conversazione sul significato figurato di Like A Virgin, dopo aver visto il film Madonna mandò al regista un disco autografato con la spiegazione della canzone: “To Quentin. It’s not about dick, it’s about love. Madonna”.

Inizialmente il monologo su Madonna e Like a virgin era stato pensato per Mr. Pink, ma poi Tarantino ha preferito pronunciarlo lui stesso nei panni di Mr. Brown.

Durante il monologo su Like a virgin, tra i gangster seduti al tavolo c’è Eddie Il Bello, interpretato da Chris Penn, che resta muto tutto il tempo. L’attore non voleva dire niente sulla ex moglie del fratello Sean.

Nella versione finale della sequenza della colazione è visibile Tarantino che chiama il cut della scena. Quentin fu costretto a usare quella perché Lawrence Tierney (Joe Cabot) aveva sputtanato tutti gli altri takes.

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Tarantino spese tutto il budget della colonna sonora per assicurarsi i diritti per Stuck in the Middle with You nella famosa scena della tortura. Fu possibile usare tutti gli altri  brani presenti nel film grazie a degli accordi specifici sui diritti della colonna sonora.

Nella versione che arrivò in sala non c’è nemmeno una battuta pronunciata da un’attrice. Ne fu aggiunta una nell’edizione speciale per celebrare i 10 anni, di Nina Siemaszko nei panni di un poliziotto.

Ne Le Iene ci sono due Wilhelm Scream: uno quando è colpito Mr. Brown e un altro durante la fuga di Mr. Pink.

Il Wilhelm Scream è un effetto sonoro cinematografico costituito da un acuto urlo di una persona che viene colpita o uccisa da qualcosa. Usato per la prima volta nel film del 1951 Tamburi lontani, venne “riscoperto” da Ben Burtt in Guerre stellari, che usò l’effetto sonoro nella scena in cui Luke Skywalker uccide uno Storm Trooper, che cade rovinosamente in un precipizio. Burtt rinominò l’effetto urlo di Wilhelm, ispirato dal tenente Wilhelm, un personaggio minore che emette lo stesso urlo ne L’indiana bianca del 1953. Burtt iniziò a usare il suono in tutti i film ai quali lavorò. Altri montatori del suono fecero lo stesso e l’inclusione dell’urlo di Wilhelm divenne una tradizione tra la comunità dei sound designer.

(SPOILER) Durante il film ci sono un paio di indizi su chi sia la talpa nel gruppo. Durante la sequenza della colazione, quando Joe chiede chi non ha messo la mancia, è Mr. Orange a fare la “spia” su Mr. Pink. Poi, durante la fuga in auto dopo il colpo, si vede volare per strada un palloncino arancione.

La scena della tortura è stata improvvisata. Michael Madsen fu molto colpito quando l’oggetto delle sue attenzioni, il poliziotto Marvin Nash (interpretato da Kirk Baltz), supplicò improvvisamente “No ti prego sono padre di due bambini”. Madsen rimase sconvolto, continuò a recitare pronunciando “No… No…”, ma poi chiese un giorno di pausa dalle riprese per riprendersi, essendo lui stesso padre da pochi mesi.

Madsen chiese a Baltz di fare un giro in macchina con lui, chiuso nel portabagagli, come sappiamo accade ai due personaggi e Madsen ha anche fatto una sosta da Taco Bell per prendere una bibita prima di tornare indietro. Il bicchiere preso in quell’occasione è lo stesso che vediamo nel film.

Le Iene era stato pensato per condividere un universo cinematografico con Pulp Fiction. Sì, tipo gli Avengers. Mr. Blonde si chiama Vic Vega e sarebbe dovuto essere il fratello di Vincent Vega. Addirittura, la famosa valigetta al centro di Pulp Fiction sarebbe dovuta essere piena dei diamanti del colpo avvenuto ne Le Iene, poi Tarantino decise di non rivelarne il contenuto. Infine, durante Le Iene ascoltiamo una radio dove tra le pubblicità passa quella del Jack Rabbit Slim’s, il ristorante ispirato agli anni Cinquanta dove vanno a cena Vincente Vega e Mia Wallace, dove un frullato costa 5 dollari senza nemmeno un po’ di vaniglia e dove il sabato sera si svolge una gara di ballo. Un altro esempio è che il discorso sul minimo salariale delle cameriere/camerieri è pronunciato da  Mr. Pink, interpretato da Steve Buscemi il quale in Pulp Fiction fa il cameriere al Jack Rabbit’s Slim.

Durante l’incontro tra Joe Cabot, Mr. Blond e Eddie Il Bello, viene nominato il giudice Scagnetti, nome che compare in Assassini Nati.

La storia della nascita de Le Iene è interessante. Grazie a un amico che lavorava per Tony Scott, Tarantino riuscì a far leggere le sceneggiature de Le Iene e Una vita al massimo/True Romance al fratello di Ridley, il quale, mica stupido, voleva dirigere Le Iene. Tarantino spiegò che quella era la sceneggiatura che aveva deciso sarebbe diventata il suo primo film, quindi Scott acquistò per 50mila dollari i diritti di Una vita al massimo (True Romance). A questo punto Tarantino era pronto a girare per conto proprio Le Iene, con una 16mm e un pugno di amici nei ruoli principali, ma Lawrence Bender diede la sceneggiatura al suo insegnante di recitazione che la fece vedere ad Harvey Keitel. L’attore fu così entusiasta del film che decise di produrlo facendo balzare il budget fino a un milione e mezzo di dollari e ingaggiare degli attori veri.

Un annetto prima dell’uscita del film, Tarantino e alcuni attori si recarono al Sundance Film Festival per presentare alcune scene del film a registi, sceneggiatori ed altri professionisti. Tra i più entusiasti ci furono Terry Gilliam e Monte Hellman. La leggenda narra che il regista di Brazil ed ex Monty Python consigliò a Tarantino di imparare a delegare e “scegliere gente di talento che portino sullo schermo la tua visione del film”. Gilliam è tra le personalità ringraziate nei titoli di coda de Le Iene. Monte Hellman divenne produttore esecutivo del film.

Robert Forster, George Clooney e Vincent Gallo fecero un provino, ma non furono scelti. Sembra che il futuro dottor Ross non si fosse affiatato con gli altri componenti del cast. Una storia divertente riguarda James Woods. A quanto pare Tarantino lo voleva nei panni di Mr. Orange. Quentin fece 5 differenti proposte economiche al manager di Woods il quale le rifiutò tutte, senza informare il suo assistito. Quando lo scoprì anni dopo, Woods si incazzo tantissimo. Però lo stesso Woods ha smentito che abbia licenziato il suo manager a causa de Le Iene.

(SPOILER) Per anni, gli appassionati di cinema, hanno disquisito su chi effettivamente abbia sparato a Eddie Il Bello. Se guardate il triello finale, Eddie Il Bello cade ma nessuno sembra avergli sparato. Nella sceneggiatura era previsto che Harvey Keitel sparasse prima a Joe e poi a Eddie. Chris Penn ha dichiarato che non accadde perché la pistola a salve di Keitel fece cilecca. Tarantino non si preoccupò dell’errore, anzi sostenne «Sarà la più grande discussione riguardo il film». Infatti, è quello che accadde.

Le Iene ha ispirato numerose versioni amatoriali in teatro, compresa una con Michael Fassbender regista e nei panni di Mr. Pink. Era il 1995 nella città di Killarney in Eire. Ci fu anche una lettura pubblica diretta da Jason Reitman con un cast interamente composto da attori afroamericani: Laurence Fishburne, Terrence Howard, Cuba Gooding Jr., Anthony Mackie e Anthony Anderson.

Il budget era talmente risicato che gli attori indossarono i loro vestiti. Ad esempio, Steve Buscemi usò i suoi jeans neri e il completo che indossa Harvey Keitel proviene dal guardaroba dell’attore: era un regalo dello stilista francese Agnes B.

I soldi erano talmente pochi che Tarantino non poté permettersi l’assistenza della polizia per girare in strada: così, la scena di Steve Buscemi che deve far scendere con la forza una donna dall’auto è stata realizzata nei momenti in cui il semaforo era verde.

Sempre per motivi di budget la Cadillac Coupe de Ville di Mr. Blonde era di proprietà di Michael Madsen.

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Durante il suo giorno di riposo dalle riprese, Lawrence Tierney (Joe Cabot) fu arrestato per aver puntato una pistola contro il nipote. Fu fatto uscire di galera e portato direttamente sul set a lavorare.

Per la distribuzione europea furono realizzati dei poster promozionali dedicati a ciascun personaggio. Oggi lo fanno tutti, ma per il 1992 era una grande novità.

Durante le riprese il medico Melanie Molyneux era sul set per assicurare che la quantità di sangue che Mr. Orange perdeva fosse realistica e compatibile con quella che avrebbe perso una persona con la stessa ferita. Un’attenzione che Tarantino deve aver perso da qualche parte nel corso degli anni ripensando ai fiumi di sangue che scorrono in Bastardi senza gloria o Django Unchained o The Hateful Eight.

In un’intervista del 2009 Quentin Tarantino ha dichiarato di essere molto orgoglioso che Le Iene sia considerato tra i dieci film più belli della storia del cinema dedicati a una rapina anche perché, effettivamente, ne Le Iene la rapina non si vede mai, è solo evocata.

Le Iene è stato girato in 35 giorni. La versione definitiva del film fu pronta solo tre giorni prima della proiezione al Sundance Film Festival.

Il titolo Reservoir Dogs (Le Iene) non è mai pronunciato nemmeno una volta durante il film. Tarantino non ha mai dato una chiara e univoca risposta alla domanda su come sia saltato fuori il titolo. Leggenda narra che, quando lavorava al Video Archives, Tarantino fosse solito consigliare ai clienti un film, Arrivederci ragazzi, ma una volta il proprietario di Video Archives urlò dal retrobottega “I don’t want to see no reservoir dogs!”. Altra leggenda vuole che Tarantino consigliò Au revoir les enfants (1987) di Louis Malle e il cliente capì male e ripeté “reservoir dogs.”. Altri ancora pensavo che fosse una combinazione del già citato Au revoir les enfants e il film di Sam Peckinpah, Straw Dogs.

Quentin Tarantino dovette litigare con il boss della Miramax, Harvey Weinstein per tenere nel film la scena della tortura. Weinstein pensava avesse un effetto negativo sul pubblico. In effetti è così: non c’è niente di più straniante che vedere un essere umano tagliare un orecchio a un altro, ma forse fa parte del suo fascino, non credete?

Alla prima proiezione al Sundance, Tarantino protestò perché il film non era proiettato in widescreen. Non solo, Wes Craven abbandonò la proiezione.

Non c’è una risposta definitiva su cosa Mr. White sospiri all’orecchio di Mr. Orange. Nella versione francese gli chiede se “vuole un pompino”, in quella italiana “vuoi che ti faccia una sega?” e in quella spagnola “vuoi che ti pettino i capelli per farti sembrare carino?”.

C’è una scena in auto in cui Eddie Il Bello, Mr. Pink, Mr. White e Mr. Orange cercando di ricordare il nome di un’attrice che lavorava in Get Christie Love! confondendola con Pam Grier. Il nome dell’attrice è Teresa Graves e la Grier lavorerà con Tarantino in Jackie Brown.

Le Iene è molto influenzato da Lung foo fong wan (City on fire) un classico del cinema di Hong Kong.

Mr. Pink sopravvive alla fine de Le Iene. Se alzate al massimo il volume della televisione, potete capire che di fatti viene arrestato dai poliziotti accorsi sul luogo di incontro. Anche Tarantino ha confermato.

La cantante Pink ha rivelato che il suo nome è ispirato proprio a Mr. Pink de Le Iene.

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Il numero dei morti de Le Iene ammonta a 17. Quattro impiegati della gioielleria, 5 delle 6 iene (Mr. White, Mr. Orange, Mr. Blonde, Mr. Blue e Mr. Brown), Joe Cabot e suo figlio Eddie Il Bello, i due poliziotti a cui spara Mr. White. il poliziotto nel portabagagli, il poliziotto ucciso da Mr. Pink, la donna che uccide Mr. Orange e la donna di colore uccisa da Mr. Black. Non è chiaro se Mr. Blonde ha ucciso dei poliziotti nella gioielleria.

Nella casa di Mr. Orange c’è un poster di Silver Surfer e un pupazzo della Cosa che si vede subito dopo che Mr. Orange/Freddie spiega al suo collega che Joe Cabot assomiglia a La Cosa de I Fantastici 4.

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