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Tagfilm della settimana

Suspiria: Tilda e Dakota divise a Berlino

È il 1977. Il mondo è diviso in due, la Germania è divisa in due, Berlino è divisa in due. La vecchia capitale vive una quotidianità scandita dalle bombe e intanto la banda Baader Meinhof ha appena sequestrato un aereo pieno di passeggeri per chiedere il rilascio dei compagni nelle prigioni tedesche.

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Le migliori frasi e citazioni di Aquaman 

Aquaman è un film di James Wan. Nel cast figurano  Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Patrick Wilson, Dolph Lundgren, Nicole Kidman, Ludi Lin, Djimon Hounsou, Randall Park. Durata 143 minuti. Distribuito da Warner Bros Italia e uscito martedì 1° gennaio 2019. 

Ecco le migliori frasi e citazioni di Aquaman

Le migliori frasi e citazioni de Il ritorno di Mary Poppins 

Le migliori frasi e citazioni de Il ritorno di Mary Poppins 

Il ritorno di Mary Poppins è un film di Rob Marshall. Nel cast ci sono Emily Blunt, Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Julie Walters, Dick Van Dyke, Angela Lansbury, Colin Firth, Meryl Streep. Titolo originale Mary Poppins Returns. Durata 130 min. – USA 2018. Distribuito da Walt Disney, Il ritorno di Mary Poppins è uscito in Italia giovedì 20 dicembre 2018.

Ecco le migliori frasi e citazioni de Il ritorno di Mary Poppins

Bohemian Rhapsody o Ritorno al Futuro? Recensione del film tv con Freddie Mercury

Bohemian Rhapsody è salvato dai momenti musicali e dalla riproposizione della sequenza del Live Aid, dove la potenza della musica si sposa con il carisma di Freddie/Malek e il sognante trasporto della massa umana di Wembley, dove Singer (o chi per lui) non esista ad entrare, al fine di cercare i volti pieni di emozione di chi visse quel pezzo di storia del pop.

First Man – Il primo uomo

Se il protagonista di Whiplash sacrificava tutto per il jazz e in La La Land Mia e Seb rinunciavano all’amore per i loro sogni di gloria, in First Man – Il Primo Uomo Damien Chazelle continua a raccontare le rinunce necessarie per intraprendere il “grande passo dell’umanità”, la frase entrata nel patrimonio culturale delle generazioni che si sono succedute dal 1969 a oggi, pronunciata da un uomo che non amava parlare, non amava esprimere le proprie emozioni, un uomo arrivato dove nessun altro era mai arrivato prima cercando di mettersi tutto alle spalle, ma costretto a tornare indietro. 

avengers infinity war

Cosa succede nella scena dopo i titoli di coda di Avengers – Infinity War?  Attenzione SUPER SPOILER 

Dieci anni di supereroi Marvel, iniziati nel 2008 con Iron Man e che culminano con Avengers – Infinity War, nelle sale italiane dal 25 aprile, terzo film con i Vendicatori che stavolta sono alla resa dei conti con Thanos.
Stavolta, la scena dopo i titoli di coda arriva proprio al termine dei titoli di coda. Niente più macchiette come accaduto per i Guardiani della Galassia o prese in giro come in Spider-man: Homecoming.

Il Filo Nascosto – recensione

Uno straordinario vestito cucito da un sarto sontuoso. Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson e, apparentemente, ultima interpretazione in carriera di Daniel Day-Lewis narra la storia dello stilista Reynolds Woodcock, i problemi a consumare una colazione tranquillo e i due rapporti sentimentali disfunzionali che ne caratterizzano l’esistenza: con la sorella (e socia in affari) Cyril e la goffa cameriera Alma. 

The Post: recensione – La donna e la difesa della democrazia

The Post di Steven Spielberg inizia con uno schermo nero che, poi, apre sulla giungla vietnamita, nel 1965, tra i soldati americani che si preparano a una missione. Si dipingono il volto per mimetizzarsi, con loro, in qualità di osservatore, c’è Daniel Ellsberg, uomo del Pentagono che riferirà all’amministrazione governativa la situazione sul campo; poco dopo lui e gli altri cadono in una imboscata dei vietkong. È qui che inizia la storia dei Pentagon Papers ovvero il rapporto commissionato dall’allora segretario alla Difesa di Kennedy prima e di Johnson dopo, Robert McNamara sull’impegno americano nel Sud-Est asiatico, documenti che, giunti in possesso del New York Times e del Washington Post sei anni dopo, rivelarono le menzogne del governo USA circa il reale stato della situazione della guerra, sostenendo pubblicamente la vittoria, ma sapendo che non sarebbero mai riusciti ad avere la meglio.