Vai al contenuto
Annunci

Tagcinecomics

Venom ovvero Tom Hardy che mangia pepite di pollo ancora surgelate

Eddie Brock (Tom Hardy) è un fighissimo giornalista televisivo molto bravo e sufficientemente cagacazzi. Lo capiamo subito perché ha la parlantina spiccia di uno yuppie di Wall Street che si sforza di parlare gggiovine e legge sempre quello che ha scritto su un taccuino che fa tanto Woodward e Bernstein. Cammina, guarda in camera e legge: Darwin aveva ragione, l’evoluzione vince sempre.

Annunci
avengers infinity war

Cosa succede nella scena dopo i titoli di coda di Avengers – Infinity War?  Attenzione SUPER SPOILER 

Dieci anni di supereroi Marvel, iniziati nel 2008 con Iron Man e che culminano con Avengers – Infinity War, nelle sale italiane dal 25 aprile, terzo film con i Vendicatori che stavolta sono alla resa dei conti con Thanos.
Stavolta, la scena dopo i titoli di coda arriva proprio al termine dei titoli di coda. Niente più macchiette come accaduto per i Guardiani della Galassia o prese in giro come in Spider-man: Homecoming.

Black Panther – recensione: Fascisti su Wakanda

Black Panther dimostra la capacità della Marvel di muoversi tra i generi e voglia di rinnovare nel ritmo, nei suoni e nell’ambientazione. Il film sul primo supereroe nero mainstream innova con un cast fieramente e quasi completamente black (eccezion fatta per Martin Freeman e Andy Serkis che qui non riconoscerà nessuno perché recita con la sua faccia, anche se recita è una parola grossa e me ne scuso) così come la colonna sonora. 

spiderman homecoming giubboni giallo

Come ti faccio il teen movie coi supereroi e un villain coi controcazzi: Spiderman: Homecoming

Scanzonato e divertito, Spiderman: Homecoming si richiama in parte alle commedie teen degli anni Ottanta di John Hughes come The Breakfast Club portando il Marvel Cinematic Universe a bordo del pulmino giallo della scuola tra feste di liceali, gare studentesche, le ore di punizione, il bullismo, le difficoltà di socializzazione.

Com’è Wonder Woman? Non è solo bona

Ha un solido centro emotivo e narrativo Wonder Woman di Patty Jenkins: la formazione di una giovane guerriera, concepita dal Zeus, padre degli dei, per combattere il figlio pazzo e incazzato Ares, tenuta nascosta in un’isola misteriosa, e il suo coinvolgimento nelle sorti del genere umano. Posta di fronte alla scelta, il suo destino e anche il suo meraviglioso corredo genetico le impone di sporcarsi le mani nel mondo reale, dissanguato dal primo conflitto mondiale, scoprendo, gli uomini, il maschio, i sotterfugi del mondo, la violenza, la crudeltà, l’insensatezza della guerra visti in sostanza con gli occhi di una bambina che progressivamente perde l’innocenza. 

logan the wolverine locandine

Logan-The Wolverine di James Mangold: anche gli X-Men hanno la sciatica

Nel 2029, in una linea temporale non meglio identificata, probabilmente espressione diretta di X-Men: Days of Future Past, Logan/Wolverine (Hugh Jackman) cerca una via di fuga mentre i mutanti sono praticamente estinti e tra i pochi sopravvissuti ci sono lui, Xavier e Calibano. Il vecchio Professor X (Patrick Stewart) è malato, sente le voci e non è in grado di controllare i suoi poteri e probabilmente neanche la vescica. Le voci gli dicono di premere control-alt-canc oppure di consultare Aranzulla per bloccare la valigetta nucleare di Trump.

Da Iron Man (2008) fino a Doctor Strange (2016): la classifica dei 14 film Marvel, dal più brutto al più bello 

Captain America – Il primo Vendicatore (2011) Una delle più noiose tra tutte le pellicole sui supereroi, impastoiato nella necessità della preparazione alla nascita del personaggio, cosicché tutto il film … Continua la lettura di Da Iron Man (2008) fino a Doctor Strange (2016): la classifica dei 14 film Marvel, dal più brutto al più bello