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John Wick-Capitolo 2: recensione senza spoiler, trama, cast e Keanu Reeves che spacca i culi nelle catacombe romane

john wick capitolo 2 poster locandina keanu reevesÈ la sagra del proiettile un tanto al chilo, delle giacche scudo stellare, delle pistole usate come fossero delle katane, dei fucili che sparano duro come i bazooka, delle catacombe romane distrutte. John Wick-Capitolo 2 è l’apoteosi dell’ignoranza filmica e lo scrivo come un complimento, un bel complimento, come quando dici a una bella donna “Abbona! Tocco di burro! Morbosa!”.

John Wick-Capitolo 2 è un divertimento assoluto che non si prende mai sul serio grazie a una sceneggiatura ridotta all’osso la cui punteggiatura è ritmata esclusivamente dal rumore dei bossoli che cadono a terra e i grugniti di Keanu Reeves

Il tutto perché John Wick c’ha lo sbrocco facile; nel primo film andava fuori di capoccia per l’uccisione del cane, stavolta fa un macello per recuperare la sua automobile sgominando un esercito di malavitosi, poi quando Keanu/John aveva appena finito di ripavimentare la cantina dove sperava di aver seppellito gli attrezzi del mestiere, i dobloni d’oro di Jack Sparrow e il suo passato di killer, il ciuffo di Scamarcio si presenta alla porta chiedendo il pagamento di un debito d’onore nei confronti della camorra. Keanu gli mostra il dito medio e il ciuffo di Scamarcio gli distrugge casa.

Come avrete capito, per impersonare i vertici della organizzazione criminale che come Nazione e popolo orgogliosamente ci fregiamo di avere inventato e soprattutto esportato nel mondo facendola diffondere molto più velocemente delle scarpe da fighetto di Dalla Valle sono stati scelti due attori italiani (d’ho! Avanguardia pura): il ciuffo di Riccardo Scamarcio e l’eyeliner nero petrolio di Claudia Gerini. C’è anche il codino di Franco Nero che gestisce la sede italiana del The Continental ma questa è tutta un’altra storia.

In tutto quello che seguirà, oltre alla mano sicura di Chad Stahelski – uno che ha iniziato come stunt per Keanu Reeves in Matrix e oggi fa il regista di Keanu Reeves dimostrando che investire su se stessi paga ma soprattutto fruttano le amicizie giuste -, c’è da sottolineare l’incontro tra Morpheus e Neo, ovvero Laurence Fishburne e Keanu Reeves. Nel mentre Stahelski si inventa pure una bella scena in un museo pieno di specchi che echeggia La Signora di Shanghai ma con le armi automatiche e completi taglio sartoria a prova di proiettile.

La selezione delle location echeggia idee e spunti visivi già visti in Skyfall. Tra le più belle, la modernissima stazione della metropolitana One World Trade Center station, un’opera di Santiago Calatrava in New York. A Roma, alcune delle scene più belle sono state girate sulla terrazza panoramica del Palazzo delle Assicurazioni Generali a piazza Venezia, le Terme di Caracalla (come ne La Grande Bellezza e Zoolander 2) e lo GNAM (Galleria Nazionale Arte Moderna).

bianca nanni moretti pagelle stellette cinema coccinema****½ Fa un po’ di tutto, anche se tutto quello che fa è bello ma inutile, un po’ come la matematica pura: magari non serve, ma è sublime.

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