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Le migliori frasi e citazioni di After

After è un film di Jenny Gage, tratta dalla saga letteraria di Anna Todd. Nel cast figurano Josephine Langford, Hero Fiennes Tiffin, Selma Blair, Jennifer Beals. Il film è uscito in Italia l’11 aprile 2019 ed è distribuito da 01 Distribution, durata 100 minuti.

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Noi siamo noi, ma chi cazzo siete voi? La recensione doppione

Noi, il nuovo film di Jordan Peele, è il primo dopo il clamoroso successo di Scappa – Get Out; inizia così, con una famigliola afro-americana che va a trascorrere una vacanza al mare, l’incomunicabilità genitori-figli, le tensioni tra moglie e marito e con gli amici-vicini con cui fare a gara a chi ha la macchina più grossa. Delle normali esistenze americane del cazzo. 

10 giorni senza mamma

Le migliori frasi e citazioni di 10 giorni senza mamma

10 giorni senza mamma è un film di Alessandro Genovesi. Il cast comprende Fabio De Luigi, Valentina Lodovini, Angelica Elli, Bianca Usai, Matteo Castellucci, Diana Del Bufalo, Antonio Catania.  Durata 94 minuti. Distribuito da Medusa, uscita italiana giovedì 7 febbraio 2019. 

«Tu non sei in grado di gestire tre figli da solo»…

Ecco le migliori frasi e citazioni di 10 giorni senza mamma

Creed 2 Michael B. Jordan pugno

Creed 2 – recensione: Stallone e i pugili piagnoni

Una recensione di Creed II non può fare a meno di considerare che i guantoni di Sylvester Stallone sono stati consegnati a una nuova generazione di lottatori, più coscienti dei propri limiti, sensibili, che conservano ancora l’orsacchiotto con cui andavano a dormire, che coltivano un insopprimibile senso di paternità, che si confidano con la moglie e non rispondono con dei grugniti quando i Philadelphia Eagles hanno perso. Romantici e melliflui, boxeur come Adonis Creed interpretato da Michael B. Jordan non hanno paura di esprimere le proprie emozioni e i sentimenti più profondi, insomma una generazione di pugili piagnoni.

Le migliori frasi e citazioni de Il ritorno di Mary Poppins 

Le migliori frasi e citazioni de Il ritorno di Mary Poppins 

Il ritorno di Mary Poppins è un film di Rob Marshall. Nel cast ci sono Emily Blunt, Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Julie Walters, Dick Van Dyke, Angela Lansbury, Colin Firth, Meryl Streep. Titolo originale Mary Poppins Returns. Durata 130 min. – USA 2018. Distribuito da Walt Disney, Il ritorno di Mary Poppins è uscito in Italia giovedì 20 dicembre 2018.

Ecco le migliori frasi e citazioni de Il ritorno di Mary Poppins

Bohemian Rhapsody o Ritorno al Futuro? Recensione del film tv con Freddie Mercury

Bohemian Rhapsody è salvato dai momenti musicali e dalla riproposizione della sequenza del Live Aid, dove la potenza della musica si sposa con il carisma di Freddie/Malek e il sognante trasporto della massa umana di Wembley, dove Singer (o chi per lui) non esista ad entrare, al fine di cercare i volti pieni di emozione di chi visse quel pezzo di storia del pop.

First Man – Il primo uomo

Se il protagonista di Whiplash sacrificava tutto per il jazz e in La La Land Mia e Seb rinunciavano all’amore per i loro sogni di gloria, in First Man – Il Primo Uomo Damien Chazelle continua a raccontare le rinunce necessarie per intraprendere il “grande passo dell’umanità”, la frase entrata nel patrimonio culturale delle generazioni che si sono succedute dal 1969 a oggi, pronunciata da un uomo che non amava parlare, non amava esprimere le proprie emozioni, un uomo arrivato dove nessun altro era mai arrivato prima cercando di mettersi tutto alle spalle, ma costretto a tornare indietro. 

Festa del cinema di Roma 13: Kursk, c’erano Putin, Vinterberg, Sting e Lea Seydoux – la recensione

Kursk di Thomas Vinterberg è la risposta al quesito anni Ottanta di Sting-Amore-Lungo-Lungo-5-Dolla: i russi amano i loro figli? Secondo il regista danese la risposta è “sì”. Il suo racconto della tragedia del sommergibile nucleare che affondò nell’agosto 2000 è così impregnato di retorica familiare, emotività e sani valori di una volta che pare che, quando lo ha visto, a Putin sia tornato a battere il cuore

Millennium - Quello che non uccide

Quello che non uccide… vi farà cascare le palle. La recensione ubriaca di Millennium 2 (o 5? Boh)

Lisbeth Salander è un giustiziera, una vendicatrice, la dea protettrice delle donne, delle figlie, delle mogli, delle prostitute maltrattate, stuprate e picchiate di Stoccolma. Ed è stato un cattivo a crearla così, un altro uomo, un predatore, un violento, un padre crudele. L’apertura di  Millennium – Quello che non uccide mostra le violenze paterne subite da Lisbeth e sua sorella, Camille. 

Ora, quando entra in azione, Lisbeth è truccata forte perché il regista Fede Alvarez deve far dimenticare uno dei casting sbagliati più clamorosi degli ultimi anni: Claire Foy, come dire prendere la regina Elisabetta e farle interpretare una hacker spaccaculi in senso metaforico ma anche e soprattutto in senso esplicito. Mentre si accendeva una sigaretta e tratteneva la sua prima vittima a testa in giù, io me la immaginavo prendere il tè con il principe Filippo o andare a spasso per i boschi della Scozia coi cani e il fazzoletto in testa.

Ant-Man and the Wasp: supereroi con una grossa personalità

Collocato temporalmente tra Captain America: Civil War e Avengers: Infinity War, la visione di Ant-Man and the Wasp non darà risposte certe a chi vuole scoprire qualcosa del prossimo capitolo dei supereroi Marvel, quell’Avengers 4 che, l’anno prossimo, dovrà risolvere l’intrigo scatenato dallo schiocco delle dita di Thanos. 

Ma certamente darà contezza del come e del perché le tette di Evangeline Lilly sono più grosse rispetto al primo capitolo. 

share il primo squalo jason statham

Della serie “pubblicità che finiscono in vacca”: Shark – Il primo squalo

Andiamo con ordine. Shark – Il primo squalo inizia con Jason Statham (Jonas Taylor) che fa quello che sa fare meglio: salvare culi. Lo incontriamo 20mila leghe sotto i mari a recuperare della gente imprigionata dentro un sottomarino e, a causa di un’imminente esplosione, deve prendere una decisione difficile: abbandonare tre membri dell’equipaggio salvandone altri 11 oppure restare e far morire tutti? Una scelta che non avrebbe imbarazzato nemmeno per un attimo la lucida mente vulcaniana di Spock, ma Statham computa, corruga la fronte avvicinando le sopracciglia e sappiamo che non è una delle due espressioni previste dal book fotografico; al termine della complessa operazione, vota per salvarne il più possibile; dopo tali accadimenti, tutti lo odiano e lo reputano responsabile della morte degli amici, un inaffidabile. Vai a capire un po’ i misteri degli action movie. Non c’era un altro modo per fingere un trauma del protagonista?