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trainspotting 2 manifesto

Danny Boyle è passato a Roma per presentare Trainspotting 2 e Coccinema lo è andato a trovare (ma, dopo tutte le birre prese insieme, Danny non ci ha riconosciuti) 

A fine gennaio, Danny Boyle, passato in Italia, a Roma esattamente, per presentare Trainspotting 2, la pellicola che riprende i personaggi del film del 1996 raccontando le loro vite a … Continua la lettura di Danny Boyle è passato a Roma per presentare Trainspotting 2 e Coccinema lo è andato a trovare (ma, dopo tutte le birre prese insieme, Danny non ci ha riconosciuti) 

hell or high water jeff bridges oscar

Hell or high water, da Netflix alla nomination passando per Jeff Bridges (cast, trama, recensione e altre cazzate)

Io lo so perche questo film è piaciuto all’Academy. Parla di un’America che non è sulla copertina di Gq o Vanity Fair, l’America strozzata dai debiti e dalle banche, l’America che ama le armi, l’America che maltratta le donne, un’America di confine anche se è il cuore dell’America. Insomma l’America di Trump. Però Hell or high water è bello. E complimenti a Netflix che se lo è accaparrato gia a novembre. Una visione se la merita, eccome.

enemy denis villeneuve jake gyllenhaal

Enemy di Denis Villeneuve: recensione, cast, trama e altre cazzate

Enemy è la storia di un errore o di uno scherzo del destino, della mente o della genetica. Il professore universitario Adam Bell scopre casualmente che esiste un suo sosia, un attore di nome Anthony St. Claire, perfettamente uguale a lui, tant’è che anche lui è interpretato da Jake Gyllenhaal. L’affare si ingrossa. Adam Jake Gyllenhaal Inizia a spiare Anthony Jake Gyllenhaal e non c’è nessun tipo di paradosso spazio-temporale, l’universo non implode su se stesso. Adam è sconvolto dall’esistenza di una sua copia e chiede un incontro; Anthony dapprima è infastidito, ma poi inizia a esplorare le possibilità, tipo trombarsi la donna di Adam, che è appunto interpretata da di Denis Villeneuve. (Tra l’altro in quanto a femmine Anthony non è messo male visto che sta con Sarah Gadon alias Helen, alias musa di Cronenberg dettaglio non da poco, nel film è incinta ma vi assicuro che attizza uguale).

la donna che canta

La donna che canta di Denis Villeneuve

Potente ed eloquente il secondo film di Denis Villeneuve – escludendo i primi tentativi giovanili che lui stesso ha schifato più del grasso del prosciutto crudo: La Donna che canta valse al regista canadese il riconoscimento internazionale con dieci minuti di applausi al Festival di Venezia del 2010, evento che lui ricorda con affetto anche se non riuscì a scroccare nemmeno mezzo pasto in laguna durante la sua permanenza. Stranezze da festival.

Cinque film sul football americano da citare per fare bella figura in società prima del Superbowl – e che sicuramente vi piaceranno

Ogni maledetta domenica Il film ricordato da tutti per uno dei migliori monologhi della storia del cinema (“In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di … Continua la lettura di Cinque film sul football americano da citare per fare bella figura in società prima del Superbowl – e che sicuramente vi piaceranno

daniel day lewis paul thomas anderson il petroliere

Iniziate le riprese del film con cui Daniel Day Lewis vincerà il quarto Oscar (o almeno avrà una nomination)

  Dieci anni dopo Il petroliere, Paul Thomas Anderson e Daniel Day-Lewis tornano a lavorare insieme. Sono infatti iniziate le riprese del nuovo film di Anderson con protagonista l’attore tre … Continua la lettura di Iniziate le riprese del film con cui Daniel Day Lewis vincerà il quarto Oscar (o almeno avrà una nomination)

Smetto quando voglio - Masterclass poster locandina similia edoardo leo

Smetto quando voglio – Masterclass di Sydney Sibilia

Il sequel di uno dei film più divertenti degli ultimi anni non delude le attese, anzi, sposta in alto l’asticella della difficoltà. Smetto quando voglio – Masterclass è divertente almeno tanto quanto il primo, introduce due nuovi personaggi nella banda dei ricercatori (fedele al concetto “più grosso più bello), ma soprattutto accentua il lato action del primo episodio.

old boy immagine foto cast

Le migliori frasi e le battute da ricordare di Old Boy – Coccitazione #81

  Old Boy è un film del 2003 diretto da Park Chan-wook; ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2004. Fa parte della cosiddetta “trilogia della vendetta” di Park Chan-wook, iniziata nel 2002 da Mr. Vendetta e conclusa nel 2005 da Lady Vendetta. … Continua la lettura di Le migliori frasi e le battute da ricordare di Old Boy – Coccitazione #81

the night of

The Night of, cosa è successo “quella notte”?

È un’opera complessa The Night of, trasmessa in Italia da Sky Atlantic. Non potrebbe essere altrimenti con uno staff creativo composto da Richard Price (uno degli sceneggiatori tra gli altri di The Wire e nominato all’Oscar per Il colore dei soldi di Scorsese) e Steven Zaillan (basti sapere che ha vinto il premio Oscar per la sceneggiatura di Schindler’s List). Anche il cast è formato deluxe con John Turturro e Riz Ahmed già visto in The Road to Guantanamo di Winterbottom, Lo sciacallo, Il fondamentalista riluttante, Una, Jason Bourne e Rogue One. Con loro, Michael K. Williams ammirato in Boardwalk Empire (era Chalky, il boss della comunità nera alleato di Nucky). The Night of è l’adattamento della serie BBC di Peter Moffat, Criminal Justice.

le iene quentin tarantino reservoir dogs

Perché Le Iene di Quentin Tarantino è un film fondamentale: le curiosità su trama, cast e personaggi

Il 21 gennaio 1992 fu proiettata al Sundance Film Festival l’opera prima di Quentin Tarantino. Le Iene sarà celebrato anche quest’anno al Sundance con una serie di appuntamenti speciali per un film fondamentale, da alcuni considerato la seconda opera prima più importante della storia del cinema dopo Quarto Potere di Orson Wells.

In questi 25 anni Quentin Tarantino è diventato una figura centrale della settima arte del nostro tempo, a dispetto delle cattiverie circolate sul peso specifico di Roger Avary nelle prime due opere del regista. Dentro Le Iene ci sono le stigmate del cinema e della poetica tarantiniana: la logorrea, la passione per le storie di criminali, la ricerca dell’inquadratura carismatica alla Sergio Leone, il confronto di personalità, l’abbondante uso di caratterizzazioni dei personaggi (quasi un abuso che aiuta a renderli riconoscibili come fumetti o dei cartoni animati ma mai delle macchiette), la violenza, la musica pop usata per sottolineare la violenza o la sua attesa. Del resto, l’attesa della violenza non è essa stessa violenza?