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Tagfantascienza

Bolaji Badejo Alien

Alien 40 – L’uomo dentro il costume: Bolaji Badejo

Alien è stato prima un’idea, verbo, poi si è fatto sostanza, un costume. Chi indossò quel costume? Ivor Powell e il suo staff fecero casting ad ampio spettro per trovare la persona giusta: modelle, giocatori di basket, una famiglia di contorsionisti, addirittura Peter Mayhew, il Chewbecca di Star Wars. Ciò fino al giorno in cui un collaboratore di Powell, Peter Archer, incontrò uno studente in un pub: era altissimo, con le ossa affusolate, elegante.

emily blunt john krasinski

A Quiet Place: sposati con figli alla fine del mondo. Una recensione

Incredibile come John Krasinski, uomo capace di un paio di acchiappi niente male come Emily Blunt e Michael Bay, sia riuscito anche a pronunciare la formula magica di un incantesimo: Anál nathrach, orth’ bháis’s bethad, do chél dénmha… Anál nathrach, orth’ bháis’s bethad, do chél dénmha e A Quiet Place – Un Posto Tranquillo si trasmuta da film muto a tesissimo meccanismo de paura, che ricorda Alien e Lo Squalo, incatenando allo schermo per un’ora e mezza.

Ready Player One: recensione. La magia di Spielberg, nerdgasmico ma senza stupore

Il gioco di Steven Spielberg è il cinema e con la trasposizione di Ready Player One trasforma in realtà il sogno di ogni nerd, geek e cinefilo: giocare con i film e con i personaggi di celluloide e dell’universo videoludico come fa un bambino chiuso nella sua stanzetta. Se siete Steven Spielberg non giocherete a “fare finta” che un qualsiasi robottino sia Jeeg Robot o che una scatola si possa trasformare nel Millenium Falcon, non riprodurrete con la bocca le esplosioni o non canticchierete la sigla del cartone animato preferito. Se siete Steven Spielberg comprerete tutti i giocattoli che servono; il che, tradotto, significa acquisire i diritti per riprodurre questo o quello, entrare nel tal film o nel tal altro e rigirarlo come fosse un videogioco. “Proprietà intellettuale, tu m’hai provocato e io me te magno”. 

Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott: recensione, cast, trama, riscatto

Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott è la storia del rapimento di John Paul Getty III (interpretato da Charlie Plummer), avvenuto a Roma nel 1973, nipote dell’uomo più ricco del mondo, Jean Paul Getty, in principio con il volto (pesantemente truccato) di Spacey, ma poi sostituito da un altro premio Oscar, Christopher Plummer, convocato da Mister Ridley Scott a poche settimane dall’inizio della stagio… scusate dall’uscita in sala per rigirare le scene di Spacey, restando nel personaggio del suo precedente lavoro, lo Scrooge che ha interpretato in Dickens. Sapete… Dickens, in cui uno precedentemente conosciuto per aver nascosto la faccia per 120 minuti sotto chili di peli della Bestia ne La Bella e la Bestia interpreta uno scrittore in crisi di ispirazione. “Chi è quell’attore?”. -“La Bestia”. -“Sì ho capito che è grosso ma chi cazzo è?”. Più o meno così, ma ho divagato. 

ghost in the shell scarlett johansson

Ghost in the shell aka Ghost in the gnocca

Scarlett trascorre la maggior parte dei 105 minuti di Ghost in the shell con una tutina che lascia davvero poco all’immaginazione e possiamo dire che Vedova Nera non è mai stata così in forma. Sono 105 minuti col suo culo perfetto e le sue bombe armate al ferormone. Chi offre di meglio? Forse solo YouPorn.

passengers jennifer lawrence chris pratt poster locandina

Passengers: cast, trama, recensione e sfighe varie tipo 90 anni senza mocaccino 

La voglia di vedere Arrival mi ha fatto correre al cinema per Passengers di Morten Tyldum con nel cast Jennifer Lawrence, Chris Pratt, Michael Sheen, Laurence Fishburne e un Andy Garcia nel ruolo della vita. Mi tradisce pure la voglia di vedere Jennifer Lawrence in costume da bagno e la simpatia di Chris Pratt: ogni volta che lo vedo in un film penso che sia fuori posto e che dovrebbe stare in una sit-com a sparare battutacce e fare l’imbranato…

il mondo dei robot yul brynner westworld immagini foto sci fi

Il mondo dei robot

A 43 anni di distanza dalla sua uscita nei cinema, Il mondo dei robot continua a influenzare e a rappresentare una tappa fondamentale dello sci-fi. La serie tv HBO Westworld è ispirata proprio al film di Crichton e l’immagine di Yul Brynner con il volto staccato dal resto della testa che rivela chip e ingranaggi fu una delle più sconvolgenti degli anni Settanta. Non solo, l’inseguimento finale di Gunslinger/Brynner al povero turista ispirò il Terminator di Cameron/Schwarzenegger oltre a qualche altra roba qua e là, mentre anche Carpenter ha ammesso di aver pensato il suo Mile Myers implacabile come Gunslinger.