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Il Testimone Invisibile: Il Risveglio di Contratiempo

il testimone invisibile locandinaTempo di lettura: 1’32’’

Il Testimone Invisibile inizia ed è subito una bella fotografia, una location in una bella città contemporanea, Trento, moderna, per un thriller è fredda il giusto… e nella testa mi scatta subito un pensiero “cazzo che bello finalmente un film italiano con un respiro europeo, un’idea e un approccio al genere finalmente universale… un cinema attento ai dettagli… recitato bene, da tutti tranne che da unio Scamarcio scarico che al suo cospetto Miriam Leone pare la Bergman”. E invece è il remake di un film spagnolo, Contratiempo, che potete vedere su Netflix, e nel vedere Il Testimone Invisibile in sala provo le stesse sensazioni di allora durante lo streaming: sonno.

Lo vedete poi che il cinema è uguale un po’ dappertutto?

Meccanismo di inganni e Tetris di menzogne, Il Testimone Invisibile è il perfetto remake di Contratiempo. No, che avete capito, nel senso che è proprio spiccicato, non cambia nulla, tipo Chris e Liam Hemsworth solo che la copia è più brutto, insipido e Jennifer Lawrence lo scarica. Tra la versione italiana e quella spagnola cambia solo l’ambientazione e la lingua, tutto si arrampica su questioni di punti di vista, di bugie, di donne fatali forse vittime (Laura interpretata da Miriam Leone, sempre più a suo agio in ogni tipo di ruolo), di vittime forse carnefici come l’imprenditore di successo Adriano Doria (Riccardo Scamarcio): trovato all’interno di una stanza d’albergo accanto al corpo senza vita di Laura rischia la prigione e di veder distrutta la sua storia professionale di successo. Ad aiutarlo la penalista Virginia Ferrara (Maria Paiato), il Cristiano Ronaldo dei difensori penalisti, non ha mai perso una causa. In una puntatona di 3 ore di Storie Maledette dovrà prepararlo all’imminente interrogatorio del pubblico ministero e salvarlo dall’arresto. 

Tre ora con ‘a Leosini de Trento, Scamarcio imprenditore hitech che conquista la Cina, Bentivoglio che parla veneto, il Trentino mitteleuropeo, Miriam Leone versione Banksy ma più gradevole alla vista e pure all’olfatto anche perché, ripete Virginia Ferrara (Maria Paiato) nella lunga notte dell’interrogatorio a Doria/Scamarcio, “I dettagli, signor Doria, sono i dettagli a fare la differenza”. Ma senza mai uno squillo, una botta di libertà dal copione scritto da altri. In spagnolo. 

fight club stellette cinema** Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.

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