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L’inganno: recensione, trama, migliori frasi e qualche spoiler

l'inganno manifesto locandina coppola kidmanL’inganno di Sofia Coppola è un film su un collegio femminile perennemente immerso nella bruma del mattino. Siamo nel mezzo della Guerra Civile americana, cinque studentesse sono rimaste insieme alla direttrice Martha Farnsworth (Nicole Kidman) e la professoressa Edwina Morrow (Kirsten Dunst) per una serie di motivi tra cui pigrizia, noia, assenza di niente di meglio da fare o un posto più sicuro dove stare. In teoria il collegio sarebbe lontano dal fronte, al sicuro dietro le linee confederate, ma il suono dell’artiglieria pesante è il costante metronomo delle giornate delle ragazze. 

Una mattina, la giovane Amy esce a cercare funghi e trova un soldato nordista, ferito e mezzo morto lì dove dovrebbero esserci dei prelibati porcini. E no, non lo cucinano trifolato o in crema o farci il sugo. Sebbene sia un nemico, decidono di non consegnarlo al capitano sudista di zona che passa ogni sera a controllare se le donne stiano bene. No, le donne decidono di curarlo e fare pratica nel mettere punti sulla sua gamba martoriata dalle ferite.

Uomini e donne scaltri come voi capiscono subito che mettere un uomo in mezzo a sette donne, chiusi in una villa isolata in mezzo al bosco, è lavoro alquanto ardito. Donne lasciate sole in un mondo pieno di pericoli e con una bottiglia di bourbon con cui comprarsi il povero militare. Le donne e le ragazze entrano subito in concorrenza tra di loro per ottenere i favori del soldato, il soldato (Colin Farrell) sbrocca.

Nel raccontare questo microcosmo inquieto e misterioso ma umanissimo anzi direi femmineo, la Coppola è anche brava nello scavare le pieghe delle gelosie, le illusioni e l’amore immaginato o almeno quello a cui abbiamo bisogno di credere di un gruppo di donne (tra loro anche Elle Fanning). Quello che non va è l’esplorazione di ogni singola sfumatura nell’angolazione della macchina da presa per inquadrare un albero avvolto nella bruma mattutina. Sembrava di essere su Discovery Channel: Alberi e come inquadrarli di Sofia Coppola. E tra l’altro è stata anche la migliore Coppola da Lost in Translation eppure anche lì due palle me le sono fatte. Forse può mandare il curriculum a Discovery.

Nel cast c’è Nicole Kidman che adesso fate tutti i commossi a pensare agli Emmy che sproloquia frasi senza senso dopo aver vinto l’Emmy per Big Little Lies ma confessate che ve l’eravate scordata, persa tra botulino e filmacci. Be qui sfoggia la carrellata delle faccette da donna sola in una casa in mezzo ai boschi, donna con bambini fantasmi in una casa dover chiudere tutte le porte, donna che aspetta il marito andato in guerra e intanto coltiva le rape, donna che sta chiusa dentro casa a bere té e scrivere romanzi e poesie.

Le migliori frasi e battute

Tutti quanti facciamo cose che non avremmo immaginato

Edwina, portatemi il libro di anatomia

Nessuno rispetta le regole in questa scuola

Non c’è niente di più pericoloso di una donna spaventata con una pistola

First reaction per l’ufficio stampa

È durato un’ora e mezza ma sembravano tre ore.

matrix valutazione stellette cinema*1/2  Male, signor Anderson. Sono deluso, molto.

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