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Hugh Jackman, 5×1. Da Logan/Wolverine fino a Villeneuve, i cinque ruoli da ricordare

Logan sarà quasi sicuramente l’ultimo Wolverine di Hugh Jackman. Quello dell’X-Men con gli artigli di adamantio è il ruolo che lo ha fatto conoscere al mondo, ma l’attore australiano è molto di più. Un personaggio che conquistò all’ultimo minuto per la rinuncia di un collega (Dougray Scott che diede forfait a causa dell’extra shooting di Mission: Impossible 2 e che lisciò per un pelo anche il ruolo di James Bond, bruciato da Daniel Craig) e su consiglio del compatriota Russell Crowe dopo che lui stesso aveva rinunciato a un ruolo importante nella saga dei mutanti.

A pochi giorni dal suo ritorno nei panni di Wolverine in Logan, ecco quali sono i momenti più importanti della carriera di Jackman – a parte quando salvò il figlio dalle onde vicino Sydney.

Prisoners

Prisoners Hugh Jackman

Per Villeneuve, in Prisoners Jackman va a scavare ancora più in profondità dentro il suo lato oscuro. Per il regista canadese interpreta il padre di una bambina scomparsa che è disposto a tutto pur di ritrovarla. Per lui, burbero spesso per gioco, un ruolo straordinariamente umano in cui non ci risparmia nulla. Il suo lavoro è stato riuscire a convincere lo spettatore che lui non è Wolverine, che il suo non è un giustiziere della notte, ma un padre disperato. Missione compiuta.

Les Miserables

Les Miserables Hugh Jackman

Mille sacrifici per Jackman e tornare alle sue radici di cantante-ballerino e vestire i panni, stretti, di Jean Valjean in Las Miserables. Perse 10 chili e restò quasi due giorni senza bere per interpretare il carcerato francese numero 24601. Per Hooper Jackman ha cantato dal vivo, come tutti gli altri in Les Miserables (qui la recensione in romanesco) ed è lui con la Hathaway a sostenere il film.

The Fountain

The Fountain Hugh Jackman

Un ruolo moltiplicato per tre: un neurologo che cerca la cura per il cancro che sta divorando sua moglie, un conquistadores del XVI secolo e un viaggiatore del futuro. Un’interpretazione in cui Jackman non si perde mai, viscerale, come nella scena in cui Tom ricorda di aver perso la sua fede e lo tatua sul suo dito.

The Prestige

The Prestige Hugh Jackman

Illusione, magia e ambizione in uno dei film di Nolan di cui si parla meno ma che andrebbe studiato attentamente perché un piccolo pamphlet sulla sua poetica di cineasta. Ma questo è un altro discorso. Jackman gareggia con Bale, diventandone il perfetto alter ego e riesce a dominare maestoso lo schermo senza sfoderare gli artigli di adamantio.

Wolverine, Logan e gli X-Men

Logan Hugh Jackman

Fine anni Novanta era conosciuto per le sue interpretazioni a teatro, poi furono gli X-Men a dargli la fama. Inutile negare che Hugh Jackman incarna il perfetto Wolverine, fisicamente ma anche filosoficamente, incarnandone la bestialità ma anche il dilaniato mondo morale, diventando lui stesso incubi, ferite e violenza. In Logan raggiunge il punto più alto, donando al personaggio una drammaticità epica mai vista prima. Il suo Wolverine viaggia in un western portando addosso le cicatrici profonde di una vita trascorsa combattendo. Logan è un uomo sconfitto dopo aver abbracciato il lato oscuro e ciò non guarirà mai. Per ispirarsi, Jackman ha ripassato Clint Eastwood in Ispettore Callaghan Il caso Scorpio è tuo e Mel Gibson in Interceptor-Il guerriero della strada.

Non essere come ti hanno fatta. Logan

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