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Il momento che tutti stavate aspettando e non avete osato chiedere: le pagelle di Suicide Squad

suicide squad will smith margot robbie
Plastica bruciata dappertutto, manco fossimo a casa Parietti

Come è Suicide Squad, il superfilm Warner/DC Comics che fa parte dell’universo narrativo della Justice League? Ecco le pagelle di Coccinema.

Deadshot aka Will Smith aka MaiSenzaIMieiFigli 6,5 – Mette tutto il suo carisma a disposizione del personaggio e lo gonfia senza lasciare angoli flosci, aiutato anche dal fatto che, insieme ad Harley Quinn, gli toccano le battute migliori. Devo notare che ‘sta cosa dei “I figli so piezz e core” che deve trovare in ogni personaggio che sceglie mi si è pesantemente posata sulla sacca dello scroto. Mai visto un altro a cui la paternità abbia fatto altrettanto male. Pensate come rompe i coglioni a parenti e amici “Jaden è stato scelto per un film guadagnerà sette milioni di dollari. Ah il tuo invece ha fatto un disegno coi gessetti… Ma che bravo”…

Harley Quinn aka Margot Robbie aka Bona mai doma 7 – Domina la scena con battute feroci e taglienti, doti da artista circense (è diplomata trapezista pensate che numeri fa a letto… Passatemi subito un fazzoletto bagnato), si applica nelle scene di azione. Il suo è il personaggio maggiormente cannibalizzato dai trailer, in Suicide Squad, nel film dico, resta ancora qualcosa ma non moltissimo. In generale paga una sceneggiatura che è una costante ricerca di battute fulminanti e poco approfondimento dei personaggi per uno sviluppo orale di motivazioni e personalità. E sono riuscito a usare la parola orale in un pezzo su Margot Robbie senza allusioni e senza venire nei pantaloni. Tiè.

Joker aka Jared Leto aka Risata Campionatissima 5 -Personaggio tirato dentro a forza, inventando la storia d’amore con Harley. Si limita a tre o quattro apparizioni che sostanzialmente si risolvono in un nulla di fatto, qualche buffetto sulle guance, sorriso metallico e una risata talmente finta che a confronto i capelli di Trump sembrano davvero di Trump. Insomma, ‘sto Joker sembra buttato dentro un po’ così perché è una figura iconica che chiama le folle anche grazie a Heath Ledger. Diciamolo. Il suo protagonista si è già furiosamente lamentato dei tagli. Credo in parte sia un caso di egotismo da attore, però rispetto al can can mediatico, la fotta suscitata dal trailer e il vestito verde stile Elisabetta II sfoggiato da Leto all’anteprima londinese, forse il mondo si aspettava qualcosa in più tipo qualche oscura trama da supercriminale risoltasi quasi sempre in un buco nell’acqua e qualche morto straziato orribilmente.

David Ayer 5,5 – contavo molto su di lui perché è un regista che ha sempre lavorato sullo scontro tra differenti sfumature di oscurità. In End of watch ha dimostrato grandi capacità di gestione di diversi livelli narrativi anche dal punto di vista tecnico; ha tirato fuori cose molto buone da un duello all’OK Corrall tra carri armati in Fury, lavorando poi, come in Training day, sulla poca luce e l’ombra che tutto corrompe nell’animo degli uomini. Un solido curriculum insomma. In Suicide Squad ho l’impressione che sia stato bloccato dal peso della  responsabilità, la personalità dei personaggi (forse troppi?) e la richiesta di marvelizzazione che deve essere arrivata dall’alto: c’è meno realismo (e me lo faccio andare bene), c’è più ricerca del “colore” kitsch come nei Batman anni Novanta (e amen lo accetto per amore verso quell’universo narrativo che non era questo universo narrativo, almeno fino a oggi) e poi pure la scena dopo i titoli di coda. Ayer sembra schiacciato da tutte queste esigenze e si attiene a una regia sostanzialmente banalotta ma almeno dimostra amore verso i suoi cattivi dando spazio alle personalizzazioni ma penalizzando la trama.

Batman aka Bruce Wayne aka BenAfflecckone 6 – A me sto Batman m’è sembrato un altro personaggio appiccicato là alla meno peggio più che altro perché ce deve sta .. “Lasciamoje fa un paro de scene che forse la gente nun lo capisce che questo firm fa parte de quell’universo narrativo della Justice League come BvS…. forse beccano qualche fan del pipistrello e sfrutamo er fatto che Ben Affleck ancora entra nella tuta, famo nfretta che sta a tornà co Jennifer Garner che prepara certi gnocchi…”. Ben il lavoro suo lo fa. Consegna la posta, ma mi è sembrato un contributo costruito senz’anima.

Il resto del cast 6 – C’è un figlio di papà (Scott Eastwood, uno che ha iniziato a lavorare quando ha dismesso il cognome della mamma e ha iniziato a usare quello del papà), il figlio di John McClane (Jai Courtney, mr. personalità che non sfigura contro colleghi più acclamati); Jay Hernandez è El Diablo, un attore che ha lavorato in mille film e non me lo ricordo in nessuno e un personaggio che ha bruciato moglie e due figli ma poverino è cambiato ed è molto sensibile e peccato che ogni tanto gli scappa di scatenare l’inferno però è un pacifista come i pacifisti che manifestano per i diritto dell’Uomo col coltello in tasca. Cara Delevingne è l’unico super villain che balla la lambada mentre costruisce una macchina per distruggere il mondo e poi c’è quell’attore di colore che ha un nome stranissimo, che ha interpretato Mr. Eko in Lost, sembra Chiwetel Ejiofor che sembra Terrence Howard ma non è lui e nemmeno l’altro, ma non cambia niente tanto ha la faccia da coccodrillo perché in effetti è Killer Croc. Amanda Waller è Viola Davis che per l’occasione ha ingoiato un trattato sugli psicopatici: la vera malata sembra lei.

Messinscena 4,5 – sono severo e in quanto tale forse ingiusto: ho riscontrato molta attenzione nella ricostruzione degli spazi in prigione dei diversi componenti della Suicide Squad, però digerisco male la sostanziale ricopiatura di Hannibal Lecter ritagliata su Harley… Bo… Vogliamo chiamarla citazione? Perché? Che senso ha? Vuoi dimostrare che lo hai visto? Inserire un elemento di cultura pop nel mondo del cinecomic? Ma questo è l’aspetto migliore – o meno peggio. Il resto degli ambienti è particolarmente anonimo. Sono deluso, in parte, dagli effetti speciali. Il vortice di luce che i due metaumani multidimensionali provocano sembra un rimasuglio della macchina terraformante di Man of Steel; le scenografie erano cosparse di una robaccia nera. Gli effetti sfarfallano e sembrano decisamente più finti della media; ad esempio, il parossistico showdown fra Batman, Superman, Wonder Woman tutti contro Doomsday era realizzato molto meglio.

I trailer 7,5 – che poi sta cosa dei trailer ve sta a sfuggì de mano. L’ultimo che ho visto durava quasi tre minuti, sono dei veri e propri corti. Nel caso di Suicide squad posso sentenziare che erano drammaturgicamente costruiti meglio del film, almeno in tre minuti c’era tutto, ti facevi un’idea dei cattivi, un sacco di risate, musica quasi perfetta. Suicide Squad è una serie di battute e di situazioni non un film. Sono riusciti a creare una fotta planetaria che non sarà scalfita nemmeno da un film così così, perché un film così deve piacere, sticazzi della critica (sempre sti cazzi sia chiaro), perché mi devo vestire da zoccola come Harley per andare al cinema o da Joker come se fosse Halloween o carnevale, chissenefrega se è metà agosto, il carnevale bassanese o quello di Ronciglione sono troppo lontani, io voglio divertirmi adesso!

fight club stellette cinema** Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.

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9 thoughts on “Il momento che tutti stavate aspettando e non avete osato chiedere: le pagelle di Suicide Squad Lascia un commento

  1. Credo che il film sia appena sufficiente e che si regga sulla brava e bella Margot, ma mi dispiace contrariarti, anche nel fumetto Joker e Harley hanno una storia, non è inventato per la pellicola. Dopo la performance dell’indimenticabile Ledger è difficile accettare un altro attore, ma non capisco questa severità nei confronti di Leto che ho letto in molti … Scusami se mi sono permessa …

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    • innanzitutto grazie a te di aver perso del tempo a leggere le mie cose. Sull’errore. Premessa: non conosco il fumetto, mi sono fidato di una cosa che mi ha detto un collega che invece è un esperto e che in effetti mi ha detto più precisamente che la “dipendenza” tra i due è forzata ovvero che Joker, in certo senso, se ne fotte di Harley. A questo punto sono io che vorrei approfittare delle tue conoscenze: è così come te l’ho esposto ora?

      Su Leto: probabilmente è stato penalizzato dai tagli, ma il suo personaggio si limita giusto giusto a un’apparizione tanto per dire c’è il Joker.

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      • Nel fumetto Harley é follemente innamorata del Joker e lui sfrutta il suo sentimento. Rimane cmq un rapporto non ben definibile …. Data la follia dei due ….
        Personalmente Leto a me é piaciuto anche se una vocina rimpiange Ledger. Ho sentito che ci sarà un film sul Joker e forse la sua figura in Suicide Squad é una specie di pubblicità al film stesso e a quello che ci sarà … Però ho letto spesso nei blog critiche a Leto e le trovo un po’ eccessive …. Grazie infinite della tua risposta. Seguo con piacere il blog da un po’ perché lo trovo interessante e spero anche tu possa aver la curiosità di passare dal mio nato da poco. ☺

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