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Il libro della giungla

il libro della giunglaNella giungla Mowgli è allevato dai lupi. Un giorno decide di tracciare il solco sacro entro i cui confini sarà fondata la sua città. Un popolo allevato dai lupi conquisterà il mondo.

Scusate, ho fatto confusione. 

Mowgli cresce con i lupi nella giungla. Durante una nuotata con l’orso Balù trova l’unico anello del potere; tutti impazziscono di invidia e iniziano a lottare gli uni contro gli altri, un po’ come nel PD di Renzi e la Boschi. Allora Mowgli capisce che deve distruggere l’anello lì dove è stato forgiato: in Vaticano.

No, ho sbagliato ancora. 

Mowgli cresce con i lupi, poi arriva Tony Stark e costruisce una liana di vibranio che può sopportare il peso di un orso, una pantera, Mowgli e le inevitabili barzellette che ne deriveranno. E l’hashtag #TeamGiungla.

Ancora errore. 

La giungla era la sua città e lo sarebbe sempre stata.

No, questo non c’entra niente. 

Mowgli cresce nella giungla insieme ai lupi. Un giorno dal mare arriva Jack Black insieme a Naomi Watts alla ricerca di King Kong. Trovato il ragazzino, pensano sarebbe un perfetto prequel di Tarzan e un sequel su King Kong che suona il jazz in un club di New Orleans. Inizia una guerra per assicurarsi i diritti. La Fox si suicida offrendo l’all-in per I Fantastici Quattro. Poi sbagliano tutti gli effetti speciali.

No, sono ancora una volta fuori strada. 

Mowgli cresce nella giungla insieme ai lupi. Un giorno arriva un archeologo con frusta e cappello fedora che cerca degli enormi zaffiri. Mowgli lo aiuta perché cerca disperatamente una figura paterna ma va a finire che danno fuoco alla giungla.

Niente. Tutto sbagliato. 

Un giorno un ciccione che una volta azzeccò un film di supereroi decide di girarne un altro su ll Libro della Giungla. Nei suoi anni di disoccupazione e in quelli in cui aveva lavorato nel videonoleggio di Kevin Smith e anche nel suo intermezzo da chef a New York insieme a Monica Geller, il ciccione aveva visto tanti film e decide di ispirarsi ai suoi preferiti. Alla fine ne uscirono fuori quasi due ore spettacolari ma durante le quali la maggior parte dei padri che hanno portato al cinema i figli dovettero combattere con la cecagna mentre le madri che hanno portato le figlie al cinema dovettero fronteggiare la menopausa e le vampate di calore. Il risultato è una delle noie più pirotecniche della loro vita.

 

La citazione
Non è letargo pieno ma faccio tanti pisolini. (Balù)

 

starwarz***½ Non hai mai sentito nominare il Millenium Falcon?
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