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Frost/Nixon – Il duello ma parliamo di Rebecca Hall

È un sublime ritratto psicologico di un uomo, un potente caduto, sulle cui gambe cammina la filosofia e la forza che lo tiene in vita come animale politico: la ferma convinzione nello scontro, la battaglia, dialettica e ideale quale unica strada per il progresso personale e collettivo. Il Nixon di Langella e Howard è un essere indomito, convinto della propria politica ma conscio, in fondo all’animo, di aver sbagliato, di essere molto odiato e timoroso di non essere all’altezza. Ecco da dove arriva l’abuso di potere: dalla paura di non piacere e dalla convinzione della necessità ultima del ricatto.

Milk Sean Penn

Milk – Uomini di tutto il mondo unitevi

Milk fa comprendere il vento di destra che soffiava negli Stati Uniti alla fine degli Settanta, la fine del tentativo di Carter e l’inizio dell’età dell’oro (?) reganiana, fa comprendere che fu in atto un tentativo di arrestare la crescita dei valori di una società aperta, e di come delle persone si alzarono nei loro negozi, nei loro uffici, misero in pausa le proprie esistenze per opporsi a tutto ciò.

Prima visione – Ho fatto il tifo affinché i giapponesi radessero al suolo l’Australia (attenzione spoiler)

Vorrei rassicurare i miei lettori su alcune cose riguardanti il film Australia: Hugh Jackman fa il mandriano (ovvero cowboy ma siamo in Australia, quindi mandriano, e conduce le vacche da … Continua la lettura di Prima visione – Ho fatto il tifo affinché i giapponesi radessero al suolo l’Australia (attenzione spoiler)

Visioni successive – Quelli a cui gli immigrati il lavoro lo rubano per davvero

Il regista di Mediterraneo non c’è più: niente storie di amicizia, poesia e partite a pallone sulla spiaggia. Il Salvatores targato 2008 è fisicità prorompente dallo schermo, musiche che sconvolgono, … Continua la lettura di Visioni successive – Quelli a cui gli immigrati il lavoro lo rubano per davvero

Visioni successive – L’amore al tempo di Mumbai (perchè cambiare nome ad una città…). Attenti, spoiler

Bella la regia (scattosa, visionaria e virtuosa il giusto), bella la fotografia (sporca e vivace come i vicoli di Mumbai), bella la musica (un incrocio genetico tra dance e tradizione … Continua la lettura di Visioni successive – L’amore al tempo di Mumbai (perchè cambiare nome ad una città…). Attenti, spoiler