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Intercettazioni telefoniche – L’insostenibile leggerezza della sala

Direttore Intrastevere: ciao N. come stai?
Direttore Nuovo Sacher: ancora tu? Ma non dovevamo sentirci più? Quante volte ti ho detto che devi darmi del Lei?
 
Intr.: ma falla finita! Te conosco da quando te tojevi le caccole alla scuola privata di Monteverde.
Sach.: non dire questa cosa, lo sai che sono migliore di te. Io sono un regista, tu un povero direttore di sala… sei un maggiordomo.
 
Intr.: maddai, se famo un sacco de risate ‘nsieme. Peresempio, aho, co’ tutta ‘sta pioggia è divertente fare aspettare la gente sotto l’acqua.
Sach.: sì, hai perfettamente ragione. Io guardo le previsioni del tempo e cerco di passare davanti al cinema prima dell’inizio delle spettacolo per godermi le persone in fila mentre prendono l’acqua.

 
Intr.: ahahaha! Ammazza quanto sei cattivo. Certo si potrebbe pensare di sequestrare gli ombrelli all’acquisto del biglietto, per evitare disordini come allo stadio, sai quanto se bagnano!?! Però sto studiando dei nuovi dispetti. Innanzitutto, mando dei biglietti omaggio ai vip, però mica a quelli simpatici come Laganà o Biagio Izzo. Nooooo, io invito dei veri stronzi e gli prometto il caffè gratis basta che fanno dei commenti a cazzo mentre stanno in fila. Aho, domenica sono riuscito ad ingaggiare Diaco, un successone! La gente che ce capisce, quelli che malgrado tutti i miei tentativi ancora vengono all’Intrastevere, se spazientivano a sentirlo dire “Noi giovani amiamo i film impegnati”, oppure “Noi giovani siamo dalla parte dei froci”.
Sach.: ti abbassi veramente a tutto… addirittura Diaco?
 
Intr.: nun sai che ride. Però er massimo è stato sul finale del film… sai ‘sto Milk che dice che è tanto bello. Devi da sapè che sui titoli di coda ce stanno le vite dei personaggi dopo la fine degli eventi raccontati ner filme. Allora io me diverto a confonne la gente: accendo e spengo le luci, così nun capiscono se il film è finito e c’è qualcos’altro. Se arzano, se risiedono, aho domenica so dovuto corre ar bagno dalle risate!
Sach.: sei un troglodita ma questa cosa la voglio sperimentare. Sai io mi limito a tenerli al buio fino alla fine, così chi si alza pesta i piedi a chi sta seduto.
 
Intr.: gajarda questa!
Sach.: lo so, beh, del resto i francesi mi acclamano come genio, pensa se conoscessero questo mio lato goliardico, alla Monicelli.
 
Intr.: comunque io sono stupito del fatto che ancora ce vengheno all’Intrastevere, sto a fa de tutto per chiudere la sala e fare un bel ristorante tipo Bir & Fud, sai li sordi che faccio… però gnente ho pure toppato quel filme svedese… “Lasciame entrà”… vai a capire che era un capolavoro, c’ho la sala sempre piena. Però ho già un’idea: faccio tornà Diaco (lui lo pijo co’ du’ lire) e gli faccio raccontare il finale, così la gente se sturba e je mena, magari una vecchietta gli dà un’ombrellata in faccia. Dio benedica la fila all’ingresso, pensa a quei poveracci che vanno alle Multisale e sono costretti a vedere il film comodi, a poter prenotare il posto da casa, il parcheggio, ad avere uno schermo grande. Sono dei barbari.
Sach.: sì, dei miserabili.
 
Intr.: senti N. che se potemo inventà la settimana prossima?
Sach.: secondo me, è giunto un momento per il ritorno di un classico: la bomboniere scongelata e poi ricongelata, ovviamente chiudendo il bagno di sala. Sai come corrono!?!?!
 
Intr.: sei veramente un genio, la Palma d’oro te la dovrebbero dare a vita.
Sach.: grazie. Ora ti devo lasciare vado a vedere a che punto è la fila, vedo che il cielo si sta annuvolando di nuovo… magari grandinaaaaaaaaaaa!
 
(I contenuti di questo blog sono volutamente ironici e scherzosi. Spesso ci si rivolge agli involontari protagonisti con qualche parola grossa, ma senza alcuna intenzione di offendere e cercando di rimanere nel buon gusto, solo cercando sia chiaro. In ogni caso, i giudizi espressi sono di carattere satirico e hanno l’unico scopo di strappare una risata ai lettori. Ovviamente le intercettazioni sono frutto di una mente malata e non dovrebbero essere lette da nessuno, come ovviamente accade)
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5 thoughts on “Intercettazioni telefoniche – L’insostenibile leggerezza della sala Lascia un commento

  1. pensa che ieri a cena un’amica mia pensava fossero interccettazioni vere!!!! Hai fatto bene a mettere la precisazione… poi certa gente ste cose se le rivende come gossip…

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  2. mmmm, mi sa che ho capito a chi ti riferisci :-)…….
    le intercettazioni sono esileranti e molto ironiche, cmq le precisazioni tra parantesi puoi anche toglierle, se le avessi lette in forma integrale non avrei avuto alcun dubbio sull’autenticità dei messaggi e avrei ampiamente diffuso la notizia a tutto il mio network!!!

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