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Westworld 1×7, Trompe L’Oeil: recensione, curiosità, migliori frasi e altre cazzate del settimo episodio della prima stagione

westworld serie tv immagini testata foto

Quello che segue è il recap, la recensione e altre curiosità del settimo episodio della prima stagione della serie tv HBO Westworld trasmessa su Sky Atlantic lunedì 21 novembre 2016. Ogni spoiler è a vostro rischio e pericolo.

Che cos’è Westworld?

Hai presente quando la Juve sta sul 3-0 con due rigori a favore e un gol regolare annullato agli avversari? Eh, così.

Che è successo Trompe L’Oeil? 

E così Bernard (Jeffrey Wright) non è in grado di rispondere a un captcha quando si deve iscrivere su Gmail, ma ha passato il test di Theresa, anche se quello dipendeva da altre caratteristiche su cui è meglio sorvolare perché sono un galantuomo mentre Bernard è un galarobot. Ha Ha Ha.  

Da Wikipedia: Trompe L’Oeil (letteralmente “inganna l’occhio”) è un genere pittorico che, attraverso espedienti, induce nell’osservatore l’illusione di stare guardando oggetti reali e tridimensionali, in realtà dipinti su una superficie bidimensionale. 

Il mistero meno misterioso del parco divertimenti televisivo per ricconi del futuro, dove il top del top è scopare senza profilattico le escort, è stato svelato. Bernard è un host, un robot, un androide, insomma c’è l’ha de ferro. Malgrado il mistero fosse tale solo per pochi – soprattutto dopo la frase di Elsie “Tu lavori qui da sempre” – i passaggi attraverso cui Halley Gross e Jonathan Nolan autori della sceneggiatura dell’episodio ci conducono verso la scoperta sono stati un perfetto dosaggio di sfumature thriller-horror.

Dopo essere stato licenziato per aver coperto Ford (Anthony Hopkins) dagli attacchi del Consiglio, del direttore esecutivo Charlotte Hale e di Theresa Cullen circa i malfunzionamenti dei robot causati dagli ultimi aggiornamenti, Bernard va da Theresa, apparentemente per “consegnare” la testa del suo capo e mentore: la porta alla casa nel bosco dove c’è la piccola famigliola creata da Arnold, ma un semplice “Cosa c’è dietro quella porta?” apre un mondo che era di fronte a noi. “Quale porta?” risponde Bernard che poco prima aveva spiegato a Theresa come i robot di Westworld siano programmati per non vedere ciò che potrebbe ferirli (ecco perché non reagiscono mai quando gli umani parlano di “gioco” o “parco” in riferimento al loro mondo).

Have You Questioned the Nature of Your Reality?

No, nemmeno Bernard ha mai messo in dubbio la natura della sua realtà: dietro quella porta, come la tana del Bianconiglio, c’è una nuova realtà, dietro quella porta c’è un laboratorio segreto dove Ford costruisce i suoi host. Theresa trova i disegni per la realizzazione di Dolores (Evan Rachel Wood) e dello stesso Bernard. Ford entra in scena e, all’improvviso, per un minuto e mezzo, Anthony Hopkins tira fuori una scintilla di Hannibal Lecter trasformandosi in una divinità pagana desiderosa del suo tributo di sangue. Bernard massacra Theresa.

Più lavoro qui, più capisco i residenti. È l’essere umano a confondermi. (Bernard)

Perdiamo (uno dei commentatori più attenti e brillanti di Westworld non è poi così sicura, leggete cosa scrive Alessia Starace su Movieplayer) un’attrice che era riuscita a mettere tanta umanità in un personaggio molto ambiguo e, soprattutto, capace di fumarsi una sigaretta in quasi ogni situazione: Sidse Babett Knudsen mancherà. Come mancherà Angela Sarafyan, apparentemente la seconda vittima del settimo episodio di Westworld: il suo host è ritirato dopo la piccola dimostrazione che Theresa e Charlotte Hale mettono in scena di fronte a Ford e Bernard per dimostrare i malfunzionamenti e la pericolosità dei robot. Clementine ne paga le conseguenze. Ecco il tributo di sangue richiesto dalla Hale.

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Angela Sarafyan, ricordiamola così

La scena è molto dura: Clementine è aggredita e picchiata e uccisa da un altro robot programmato per apparire come un umano, poi la donna lo uccide a sua volta. Tutto per dimostrare che gli host possono assassinare gli esseri umani. Ma ce ne era bisogno? Che i robot malfunzionino è sotto gli occhi di tutti e chiunque avrebbe potuto programmare quella scenetta. Narrativamente era necessaria la dimostrazione di fronte a Ford? Francamente la tortura di Clementine l’ho trovata inutile, vedendo poi cosa accade a Theresa pochi minuti dopo.

Voglio solo vivere l’attimo presente. Dolores

Nel viaggio in treno verso non si sa bene cosa (un’apocalisse zombie?) Billy e Dolores trombano. Lei ci prova subito, ma prima lui la tratta proprio come un vero uomo tratterebbe l’amante: la rifiuta parlandole della moglie. Poi ci ripensa e passa alle vie di fatto. Finalmente, al settimo episodio, Billy fa un sorriso – e te credo. Dopo essere stati attaccati dai cattivi ed essersi salvati non ho capito bene come, correndo a cavallo e passando attraverso proiettili e rami di alberi, i due decidono di fare come la casa nella prateria e ritirarsi a trombare in mezzo al Grand Canyon.

Sono morta un milione di volte. Cazzo sono brava in quello. Quante volte sei morto tu? Maeve

C’è un altro viaggio che continua, quello di Maeve (Thandie Newton) che ha capito finalmente qual è il suo destino: fuggire da Westworld. I Gianni e Pinotto del futuro, Felix e Sylvester, con la coda tra le gambe, obbediscono.

Domandona: cosa è successo a Elsie?

La migliore battuta di Trompe L’Oeil? La mia:

Dolores: Non sono una chiave, William. Sono solo io.
Il vostro affezionatissimo: Più che altro, una chiavata.

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