Le Cose Non Dette, recensione: Accorsi, Tangeri e il professorone in crisi sentimentale
In Le Cose Non Dette Stefano Accorsi interpreta l’ennesimo professore in crisi, circondato da donne, fantasmi interiori e dialoghi che vorrebbero dire moltissimo. Il risultato è un dramma sentimentale che sogna Özpetek, sfiora Muccino e inciampa nel più classico cinema italiano da aperitivo esistenziale.
“Le Cose Non Dette” è quel film che vorrebbe fa’ il grande ritratto sentimentale dei cinquantenni inquieti e invece sembra Tangerine girato da uno che ha appena scoperto Ferzan Özpetek e si sente improvvisamente poeta delle luci calde e delle crisi interiori.
Ao, semo a Tangeri regà. Ma senza Jason Bourne.
La vera domanda comunque è: con mamma Vittoria Puccini… no aspetta, qui abbiamo mamma Carolina Crescentini e papà Claudio Santamaria, come ha fatto la ragazzina a venì così espressiva? Misteri del cinema italiano contemporaneo.
Poi c’è Stefano Accorsi che interpreta il classico professore depresso con troppe donne intorno e troppo poco manoscritto scritto. Uno che se divide tra Miriam Leone e studentesse di filosofia con l’energia di un personal trainer motivazionale. Sta ginnastica mattutina allora funziona davvero. Ma sarà solo quella?
Il film prova a fa’ il giallo esistenziale, il dramma relazionale, il Muccino maturo, il cinema da aperitivo radical chic e pure TikTok auteur. “Le cose non dette” in realtà sarebbe dovuto esse il titolo della telefonata di un amico al regista: “Ao, ma quanto è banale la storia del professore in crisi e della studentessa che lo idolatra?”.

Però una cosa vera c’è: Accorsi che controlla se la carta scende nello sciacquone dopo aver tirato l’acqua. Ecco. Quello sì. Quello è neorealismo italiano.
Menzione speciale anche alla marchetta dell’Antica Pesa: qualcuno magna gratis fino al prossimo scudetto della AS Roma.
Però oh, il balletto/TikTok cinematografico finale? Quasi quasi meritava più lui di tutto il film.

Le migliori frasi e citazioni de Le Cose Non Dette
A un certo punto le cose bisogna lasciarle andare. Elisa
Elisa: Lo sai che c’è? Che tu sei l’unico amico vero che ciò.
Paolo: Lo sai che c’è? Me dispiace per te.
Paolo: Che t’aspettavi Dubai?
Anna: Un po’ meno terzo mondo.
I pazzi sono quelli che vedono ciò che gli altri non vedono. Anna
Oggi si impara domani si vince.
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