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Il Trono di Spade, episodio 6×06 Blood of my blood: recensione, citazioni, spoiler e altre cazzate (compreso un curioso legame con Peppa Pig)

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Questa è la recensione dell’episodio 6×06 de Il Trono di Spade, Blood of my blood, trasmesso su Sky Atlantic nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 maggio 2016. Ogni spoiler è a vostro rischio e pericolo.

Che cos’è?

La serie che tiene in panchina il suo migliore scrittore e lo tira fuori quando c’è da fare la differenza: quando non c’è niente da raccontare, ma tutto da costruire.

Official payoff dell’episodio: Bryan Cogman è Francesco Totti.

Come è stato?

Una puntata di ritorni e recuperi. Il Trono di Spade – Game of Thrones ritrova Benjen Stark, uno dei fantasmi più evocati a nord e a sud della Barriera. Arriva al momento giusto per salvare le chiappe di Bran e Meera prima che l’orda degli zombie dei White Walkers riesca a mordergliele. Il ragazzo aveva appena concluso uno dei suoi trip con l’erba gatta in cui aveva visto molte scene chiave della storia dei Sette Regni: Aerys II che vuole far esplodere Approdo del re e Jaime che lo uccide colpendolo alle spalle; Daenerys e la nascita dei draghi e poi l’ombra di un enorme drago sopra il cielo della Capitale, le Nozze Rosse e la battaglia di Aspra Dimora. Bran non sa controllare le sue visioni ed è per questo che ora sa vita morte e miracoli di Aerys II, ma ignorava completamente che lo zio fosse vivo. “Jon aveva scritto che eri scomparso”… eh sì, adesso affidiamoci alle lettere…

Ritroviamo Walder Frey (David Bradley) nel bel mezzo di un cazziatone ai figli che hanno appena perso Delta delle Acque. Ritorna in tutta la sua feroce ironia e il gusto per l’orrore mentre spiega alla derelitta prole come usare Edmure Tully per scacciare il Pesce Nero dal riconquistato castello di Delta delle Acque. Avevamo lasciato il fratello di Catelyn mentre si apprestava ad assaggiare le gioie della vita matrimoniale durante le Nozze Rosse, ora è prigioniero. Mentre Frey il vecchio umilia gli eredi (una sorta di Capitan Futuro dei Sette Regni questi due ragazzi che da anni sperano che l’anziano genitore schiatti) in un misto di ironia e violenza, Black Walder e Lothar ricordano come alcune famiglie si siano ribellate ai Frey e come la Fratellanza stia mettendo sotto attacco gli accampamenti e le linee di rifornimento dello truppe delle Torri Gemelle. Inutile ricordare come il solo nome della Fratellanza evochi Dondarion, Thoros di Myr e soprattutto lo zombie di Lady Catelyn che nei libri di Martin infiamma la rivoluzione. Qui David Bradley divora letteralmente la scena, rendendo chiunque lo circondi grigio e triste.

Blood_of_My_Blood_22.jpg

I Tarly sono una new entry ne Il Trono di Spade: mentre l’allegro calessino di Sam e Gilly si avvicina all’imponente castello di Randyll Tarly il guardiano delle notte è nervoso come la notte prima degli esami di maturità. Il padre si aggiunge alla lunga carrellata di genitori disfunzionali che sembrano usciti da un trattato sui maschi alfa e l’educazione della prole. Randyll Tarly si fa beffe del pingue figlio e quando Gilly protesta ricordando quanto Sam fosse stato coraggioso a nord della Barriera non fa altro che rivelare l’unica cosa che il lord non avrebbe mai dovuto sapere ovvero che lei è una bruta. La cena finisce male, non si arriva nemmeno al dolce, però Sam capisce che non c’è nulla lì per lui e tanto meno per Gilly e il figlioletto adottivo e quindi se li porta via, non prima di aver rubato la spada di acciaio di Valyria del padre: con tutti gli zombie e i White Walkers a zonzo, può decisamente tornare utile.

Ad Approdo del Re va in scena il coitus interruptus più deludente delle ultime stagioni: tutto è pronto per fare sfilare Margaery nuda in mezzo alla brava gente della capitale. Arrivano i soldati Tyrell guidati da Ser Jaime che addirittura sfida Alto Passero portando il suo cavallo fino all’entrata del tempio per impedire l’umiliazione della moglie del Re, ma poi, colpo di scena!, Papa Francesco ops Alto Passero annuncia che non è più necessario alcun pentimento perché la regina è stata il tramite per convertire Re Tommen ed essere garante di una nuova alleanza tra il Credo e il regno. Il padre/zio/guardia reale non la prende bene, Tommen lo solleva dall’incarico non prima che Jaime abbia espresso in poche e semplici parole il concetto di stato laico: Dal trono non puoi perseguire il volere degli dei. Con tutta la sua devozione al volere dei sette dei, Tommen spedisce lo zio/padre proprio a Delta delle Acque a risolvere i problemi tra Frey e Tully. Come la mettiamo con il giuramento di Jaime a Lady Catelyn? Cersei lo ha infervorato forte con un discorso degno di Claire Underwood, ma l’uomo sarà saldo soprattutto tenendo conto che con ogni probabilità Brienne si sta muovendo nella stessa direzione?

A Braavos, Arya Stark continua ad andare a teatro. Troppo lavoro e niente divertimento rende una ragazza pazza, tant’è che si commuove nel vedere la seconda parte delle vicende dei Sette Regni messe in scena dalla compagnia di Izembaro, l’avvelenamento di Joffrey e la morte di Tywyn Lannister per mano di Tyrion. Sarà per questo che decide di avere pietà dell’attrice, gettando terra il bicchiere di rum avvelenato che le aveva somministrato e avvertirla di stare attenta ad Angela, l’attrice dalle tette d’oro (Eline Powell) che interpreta Sansa. Ora Arya deve fuggire perché Jaqen non perdona il nuovo fallimento della ragazza che non riesce proprio a essere nessuno. Per farlo, assume una nuova identità, Mercy (pietà in inglese).

Chiudiamo a Essos. Daenerys è sulla via del ritorno. Si allontana dall’armata dothraki e ritorna cavalcando Drogon e infervorando i suoi soldati a cavallo chiedendo loro di diventare tutti suoi cavalieri di sangue e di aiutarla a riprendersi Westeros per una invasione che si annuncia trionfale.

L’episodio chiude trionfalmente, grazie a Daenerys/Emilia Clarke che è decisamente la migliore attrice del mondo quando si recita in lingua dothraki, convincerebbe a seguirla perfino gli italiani. Il titolo dell’episodio Blood of my blood si riferisce proprio ai cavalieri di sangue della tradizione dothraki ma c’è tanto sangue in questo episodio. Quello che Benjen versa a Bran spremuto da quella che sembra una marmotta scuoiata davanti al ragazzo. Oppure i legami di sangue che si spezzano tra Sam e il padre Randyll con il ragazzo che sceglie la sua nuova famiglia che consiste essenzialmente in un legame emotivo con Gilly e il piccolo Sam oppure Tommen, che cosciente o no che Jaime è suo padre, lo “rinnega” in un certo senso abbracciando il legame religioso con l’Alto Passero.

What The Fuck!

Praticamente nemmeno un morto in questo episodio ad eccezione degli zombie che Benjen massacra per salvare Bran e l’assassinio di Re Aerys II che Bran vede nelle sue visioni. Ne hanno fatti troppi fin qui, non è rimasto nessuno da ammazzare?

Attoroni

Se di Richard E. Grant avevamo già fatto la conoscenza, l’attore che interpreta Aerys II è David Rintoul che nel curriculum prestigiosamente annota il doppiaggio di Nonno Cane, Dottor Orso e il Signor Toro in Peppa Pig! Forse quando gridava “Burn them all!” si riferiva al maialino arrosto che tanto ama.

Aerys_II_during_the_Sack_of_King's_Landing
Bruciate la maialina!

Citazioni-Migliori Frasi

Fai vedere loro chi sono i Lannister e cosa facciamo ai nostri nemici. (Cersei)

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2 pensieri riguardo “Il Trono di Spade, episodio 6×06 Blood of my blood: recensione, citazioni, spoiler e altre cazzate (compreso un curioso legame con Peppa Pig) Lascia un commento

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