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Pan-Viaggio sull’isola che non c’è di Joe Wright

pan viaggio sull'isola che non c'èE’ uno dei film più attesi usciti nelle ultime settimane. Pan-Viaggio sull’isola che non c’è è diretto da Joe Wright e con un bel po’ di gnagna come Amanda Seyfried, Rooney Mara e Cara Delenvigne.

Joe Wright è dislessico. È inutile che provi a spiegare che brutte persone sono i dislessici. Un’altra dislessica è Keira Knightley. Scucchione aveva problemi fin dall’età di otto anni, il mento le sbatteva talmente forte che causava un tremore a tutto il volto e così vedeva mosso e tremolante. Le impediva di leggere! Avete presente quei film che, a un certo periodo della sua carriera, Woody Allen ha iniziato a girare con la macchina a mano? Avete presente Mariti e mogli? Il film è molto bello, ma viene il mal di mare a guardare le facce di quegli attori che parlano e parlano e parlano dei cazzi loro e di chi si vogliono fare e intanto la telecamera li segue per le strade di New York o dentro un museo o all’acquario e tutto trema. Per dirla come Yoda “è tutto un tremito nella Forza”. Insomma la piccola Keira vedeva tutto tremolante, così non riusciva a leggere bene, le lettere si mescolavano e lei non riusciva nemmeno a comprendere le parole. Purtroppo questo problema che Nostro Signore Gesù Cristo le ha dato per impedirle di recitare non l’ha fermata. Non ha fermato nemmeno Joe Wright. Purtroppo. Ma lui si è curato.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato Hanna. Quando parenti e amici, soprattutto quelli indiani, hanno visto Hanna, hanno organizzato una riunione di famiglia, uno di quegli incontri in cui ciascun partecipante abbraccia un cuscino e spiega i suoi sentimenti ed emozioni riguardo un problema che affligge il nucleo famigliare. Tutti spiegarono a Joe Wright quanto fossero stati male guardando Hanna, chi aveva avuto la diarrea, chi aveva perso i capelli, chi si era beccato un’infezione da ossiuri.

Joe decise di cambiare vita. Basta sceneggiature scritte come se fosse state copiate dalle vignette del Cucciolone. Soprattutto basta cibo. Joe divenne melariano. Purtroppo, Joe ha una grave allergia alle mele, la scoprì all’età di 15 anni mentre guardava Mariti e mogli di Woody Allen, tutti quei movimenti di camera gli avevano aperto lo stomaco, voleva sgranocchiare qualcosa, provò a mangiare una mela e gli si gonfiò la pancia e iniziò a produrre gas. Potete capire quanto fosse imbarazzante. Questo ricordo non ha fermato Joe che decise di frullare le mele e iniettarle nel suo corpo attraverso l’ano. Sì, Joe Wright iniziò a vivere secondo natura e a mangiare con il culo. Credeteci o no, la sua arte migliorò.

Diresse quel piccolo gioiello di Anna Karenina. Ora arriva questo Pan-Viaggio sull’isola che non c’è che non è mica fatto con il culo. È un progetto ambizioso, il prequel della storia di Peter Pan. Il film non è proprio una rottura… Ha i suoi momenti, molto visionari, degni di uno che non mangia carboidrati da 3 anni. La grande scena corale dell’arrivo degli orfani nella tana dei pirati, con la marea dei bambini schiavi che canta Smells like teen spirit, la scena del coccodrillo, Rooney Mara-Giglio Tigrato conciata come un incrocio tra Bjork e Nefertiti regina degli egizi, una versione dell’attrice molto più Lisbeth Salander di quel che potete credere e un Tom Hiddleston davvero in forma e un villaggio dei bambini perduti che in una scala da 1 a 10 vale tipo Hook di Spielberg. Banalotta la filosofia di fondo, riassumibile con la battuta “Se tu ci credi anche loro ci crederanno” che in fondo è il principio ultimo di tutte le religioni credulone, degli imbroglioni e di Yoda.

Ps: chissà dove, avevo letto che in Pan lavorava Tom Hiddleston… Tutto il film mi sono chiesto “Ammazza come è fisicato Tom, pare Hugh Jackman”. Oppure “Certo che Hiddleston ha cambiato proprio i lineamenti, pare Hugh Jackman”… Immaginate la mia sorpresa, quando sui tutoli di coda leggo che Tom Hiddleston altri non è che Hugh Jackman. Che stia diventando dislessico?

in bruges**½ Non sei andato malissimo ma neanche troppo bene… come il Tottenham

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Un pensiero riguardo “Pan-Viaggio sull’isola che non c’è di Joe Wright Lascia un commento

  1. Io mi batterò sempre contro questi maledetti prequel che rielaborano le figure dei cattivi dandogli una storia, un passato, persino facendoli diventare buoni. Che trend del cazzo: dopo Malefica e la Strega del Mago di Oz, pure Capitan Uncino. Sempre colpa di Lucas, forse e di quella cazzo di trilogia prequel? chissà. Aridatece gli archetipi delle favole. I buoni. I cattivi. E’ un attimo poi che pure i terroristi da piccoli erano navy seals, eh.

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