Vai al contenuto

As Bestas, recensione

as bestasAs Bestas di Rodrigo Sorogoyen con Denis Menochet, Marina Foïs, Luis Zahera e Diego Anido. La recensione.


Ho trovato il mio film del 2022 alla Festa del Cinema di Roma. Si tratta di As Bestas di Rodrigo Sorogoyen. Lo avevo puntato da subito, ho amato tantissimo Il Regno (gratuito su Prime e a pagamento su Chili e AppleTv+) e la serie tv Antidisturbios (su Disney+). Entrambi raccontano storie urbane di corruzioni umane e politiche, nella desolazione dell’umanità stritolata tra interessi, ideologia, politica e le mere esigenze della sopravvivenza.

In As Bestas, Sorogoyen cambia completamente ambientazione, ma il cuore del suo cinema rimane lì, nelle miserie umane. Una coppia di francesi attempati sceglie la vita, l’amore e le vacche, lascia la vita cittadina per campare di pomodori e lattuga venduta al mercato con il progetto di ristrutturare delle case e affittarle ai turisti in un paesino morente sulle montagne della Galizia. Un sogno e un progetto umano e di vita per ripopolare le campagne e i borghi rurali, ma nel paese è arrivata l’importante offerta economica di una società per comprare i terreni al fine di costruire delle pale eoliche. L’opposizione di Antoine e sua moglie bloccano la vendita, rovinando il sogno di una vita “normale” di Xan e Loren, i loro inquietanti vicini di casa, due fratelli che vivono con la madre. Tra loro la tensione crescerà giorno dopo giorno.

as-bestas
«Quanto hai detto che costa una pecora?»

I rapporti umani o meglio la loro inesistenza o l’impossibilità della comunicazione e di capirsi quando in ballo ci sono questioni di pancia e di stomaco o meglio di soldi che annebbiano la mente: è il cuore del cinema di Rodrigo Sorogoyen. As Bestas è costruito attorno a una serie di dialoghi-confronti durissimi, dove la comprensione dell’altro è impossibile e la durezza delle parole è solo la punta dell’iceberg di una violenza che vibra sotto la pelle.

as-bestas-2022-rodrigo-sorogoyen-02

Sorogoyen sforna un film sopraffino, duro, violento con timidi spiragli di tenerezza e poesia, mostra l’umanità e la vita così come  sono, senza mediazioni, senza intermediari e squarciando il velo sulla poesia della vita rurale così come ce l’hanno raccontata, rivelando come il mondo dell’industria e dell’energia e della finanza ti raggiunge ovunque e rovina e corrompe le vite e i sogni, schiacciando tutto, mentre nel duro lavoro della terra non c’è nessuna poesia e la corruzione ti raggiungerà sempre, anche in uno sperduto paesino. Il messaggio più duro di As Bestas non è nella mera violenza, ma nell’impossibilità del sogno, di una vita nuova lontana da colletti bianchi, 24 ore, interessi economici e finanziari. Non c’è speranza, la sola cosa che rimane è aggrapparsi alla terra, all’amore e resistere, il sole tornerà. Forse.

american beauty pagelle voti stelle film***** A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: