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Il Trono di Spade 6×01: The Red Woman Recap

Il_Trono_di_Spade
Il recap segue la trasmissione dell’episodio 6×01 de Il Trono di Spade, The Red Woman, su Sky Atlantic nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 aprile. Ogni spoiler che ne potrebbe seguire è a vostro rischio e pericolo.
Che cos’è?

La serie che Benioff e Weiss hanno sempre avuto la pappa pronta e ora tocca a loro

Cosa è successo?

Torniamo al Castello Nero subito dopo la morte di Jon Snow (Kit Harington). Il sangue sulla neve si sta seccando e Spettro ulula, cerca di raggiungere il suo padrone, ma è stato chiuso in gabbia. Ser Davos (Liam Cunningham) lo sente ed esce, scoprendo il corpo di Jon Snow e il cartello “traditore”. Evidentemente il corpo è stato lasciato così per dare un messaggio; arriva anche Edd l’Addolorato insieme ad altri confratelli. Trascinano il corpo di Jon all’interno e pianificano vendetta. Da buona Mano del Re ormai disoccupata, Davos evidenzia che sono pochi di numero e suggerisce di trovare degli alleati tra coloro che erano amici di Jon, i Bruti. Edd va a cercarli. Arriva Melisandre (Carice van Houtem) che vedendo Jon Snow morto è lacerata dai dubbi: aveva visto Stannis trionfare e Jon combattere a Grande Inverno. Come può essersi sbagliata così? Intanto, Alliser Thorne (Owen Teale) spiega in riunione ai Guardiani della Notte perché ha armato le mani dei congiurati: è vero, odiava Jon Snow, era il suo Lord Comandante e non ha mai disobbedito un suo ordine (ciò spiega perché lo ha aperto la Barriera a lui e ai Bruti e solo dopo lo ha ucciso), ma Jon ha tradito quella che secondo Thorne è la missione dei Guardiani della Notte: difendere i domini degli uomini da tutto ciò che si trova a nord della Barriera, Bruti inclusi.

A Grande Inverno, Ramsay (Iwan Rheon) è di fronte al corpo di Myranda, pronuncia belle parole, sembra quasi un essere umano, ma poi decide che i suoi resti siano dati in pasto ai cani. Il padre, Lord Roose Bolton (Michael McElhatton) si congratula per la vittoria su Stannis, “pochi e stanchi soldati Baratheon” e lo esorta a ritrovare Sansa: il motivo per cui lui si è ribellato ai Lannister e la Corona, l’unico modo in cui la Casa dell’Uomo Scuoiato può unire il Nord contro gli invasori del Sud è  nel nome di colei che apparentemente è l’ultima Stark rimasta in vita. “Ho mandato i miei migliori mastini a cercarli”, risponde Ramsay.

Theon e Sansa stanno fuggendo. Devono attraversare un fiume per sperare di seminare i loro inseguitori, l’acqua è molto fredda e dopo averlo superato i due si rifugiano sotto un albero sradicato per riposare. Theon abbraccia Sansa per scaldarla, ma gli uomini (e i cani di Ramsay) gli sono subito addosso. Theon cerca di proteggere Sansa dicendo loro che è morta dopo la caduta (a proposito, ma come sopravvissuti dopo quel salto dalle mura di Grande Inverno? Il sacrificio di Shireen era servito a far terminare la bufera e la neve si stava già sciogliendo…). Sembrano spacciati ma “arrivano i nostri” al suono della cavalleria sudista in questo caso, sono Brienne e Pod che uccidono gli uomini dei Bolton. La donna si inginocchia nuovamente (episodio 5×2 “Il nuovo comandante”) di fronte alla ragazza e, come aveva fatto per Catelyn Stark, pronuncia il giuramento di servirla. Sansa accetta, pronunciando anch’essa le parole, aiutata da Pod che a quanto pare ha una memoria incredibile.

Anche ad Approdo del Re è il momento dei cuori spezzati. Jaime arriva nel porto con il catafalco d’oro di Myrcella. Cersei dà la colpa alla profezia e al destino che la perseguita, implacabile. Jaime (Nicolaj Coster-Waldau) rinnega il destino e giura che si riprenderanno tutto. Resta da capire come faranno, visto che il padre e due dei loro tre figli sono morti.

A parziale consolazione di Cersei (Lena Headey), anche Margaery (Natalie Dormer) non se la passa bene. E’ ancora prigionieri del Culto e Septa Unella cerca di convincerla a confessare. Arriva Alto Passero (Jonathan Pryce), il quale sembra essere convinto che il bastone a volte deve essere alternato alla carota. “Pensi di essere pura e perfetta? Non ha nulla da confessare?”. La regina potrebbe spiegare che mangia troppe tortine al limone, ma pensate se rivelasse il complotto per uccidere Joffrey.

Siamo a Dorne. Il feroce Salatino/Doran Martell torna da una passeggiata con Ellaria (Indira Varma), ricordano Oberyn. Arriva un messaggio: Myrcella è morta. Doran non fa in tempo a capire cosa può essere successo che Tyene uccide con una coltellata alla schiena Areo Hotah ed Ellaria pugnala al cuore il “cognato” con cui amabilmente chiacchierava fino a un minuto prima. Ciò fa di lei davvero una brutta persona, unito al fatto che nessuna delle sue guardie muove un dito per difendere il loro signore. Ellaria spiega che Doran è odiato dal suo popolo: è rimasto troppo a lungo nascosto dietro le mura dei Giardini dell’Acqua per capire che Dorne odia il suo immobilismo. Contemporaneamente, nella nave che lo stava portando ad Approdo del Re, Trystane è ucciso da Obara e Nymeria Sand, le serpi delle sabbie che misteriosamente sono comparse al largo di Approdo del Re.

A Essos, Daenerys (Emilia Clarke) è trascinata in catene. I suoi prigionieri fanno battute sul colore dei suoi capelli e della sua… vabbè avete capito. Condotta di fronte a Khal Moro, lei si rivela prima come la regina di Westeros e Meereen, il che non sembra impressionare il khal; poi quando Daenerys spiega che è la vedova di Khal Drogo, l’uomo si mostra finalmente rispettoso. Nessuno la toccherà per scoprire il colore dei peli nelle sue zone più sacre, ma non la condurrà a Meereen in cambio “di mille cavalli”, ma a Vaes Dothrak per finire i suoi giorni insieme alle altre vedove dei Khan.

Daario e Jorah sono sulle tracce di Daenerys e hanno scoperto che è stata presa da un’orda Dothraki.

Aspettando il ritorno della regina, Tyrion (Peter Dinklage) vuole ben governare la città. Così esce per una passeggiata con Varys per capire di persona la situazione. Fa in tempo per vedere la flotta bruciare nel porto.

Intanto a Braavos, la cecità di Arya non è una condizione studiata da Jaqen per farle chiedere l’elemosina. Si avvicina la sua ex compagna di pulizie (o sarà proprio Jaqen?) e inizia ad addestrala a combattere anche da cieca. Arya diventerà Daredevil e sarà protagonista di una serie Marvel-HBO.

Torniamo alla Barriera, dentro il Castello Nero, chiudendo una perfetta ellissi narrativa. Thorne offre pace ai pochi asserragliatisi con il corpo di Jon Snow. Promette la grazia ai confratelli e a Davos un salvacondotto per il sud. Il cavaliere delle cipolle fa finta di riflettere sulla proposta, ma in cuor suo attende rinforzi. Dalla loro parte hanno la sacerdotessa rossa. La troviamo nella sua stanza, guarda in uno specchio. Si spoglia. Le sue meravigliose tette. Toglie l’amuleto rosso che porta al collo il quale lancia un bagliore del del suo potere. Qualcosa non torna, l’immagine che la superficie del vetro rilancia non è la meravigliosa donna di un attimo prima, ma una vecchia! Scopriamo un’anziana, vecchia di centinaia di anni, con i seni cadenti, l’addome floscio, pochi capelli bianchi che si guarda e lentamente va a coricarsi nel suo letto.

Come è stato?

Guidano David Benioff e D.B. Weiss, siamo in territori quasi completamente inesplorati. Ormai, qualcosa di Arya è rimasto da estrarre dai libri di Martin, altre da Approdo del Re, Meereen e poco altro.

La trama di Dorne è stata completamente stravolta. Tra l’altro, con l’assassinio di Doran e suo figlio Trystane, la linea ereditaria dei Martell è estinta: nei libri ci sono altri due figli di Doran, Arianna e Quentyn,coinvolti nella trama, ma nella continuità televisiva non sono mai nominati. Quindi, probabilmente, Ellaria prenderà il potere, aiutata dalle figlie illegittime di Oberyn, a capo dell’intrigo per rovesciare il signore legittimo di Dorne. Ricordiamo che Ellaria era la concubina del principe, quindi con nessun diritto ereditario verso la corona di Dorne. Peccato che i Martell siano stati ridotti in macchietta con Oberyn erotomane e Doran signore pavido e inerme. Nei libri la storia è ben altra.

In The Red Woman, la scena che ho amato di più è quella in cui Brienne si inginocchia ai piedi di Sansa e giura di proteggerla e la giovane, dopo un rapido sguardo a Theon il quale annuisce, accetta i servigi del cavaliere. Una scena fortemente emotiva, aiutata dalla recitazione dei quattro attori, attenti a ogni angolo della bocca o intensità dello sguardo. Oggi, Gwendoline Christie e Sophie Turner sono entrate a far parte di due grandi saghe cinematografiche (Star Wars la prima, X-Men la seconda), aspettiamo presto che Alfie Allen trovi il suo spazio nel mondo… prima che Ramsay se lo prenda pezzo per pezzo.

I dothraki sono stati eletti momento leggero de Il Trono di Spade. Il dialogo dei due cavalieri è esilarante, come quello nella tenda di Khan Moro, una squisita discussione alla Clerks di Kevin Smith su quali siano le cose più belle della vita… Uccidere un altro Khal, depredare gli avversari… Insomma, vedere una bella donna nuda “è una delle cinque cose migliori della vita”.

Cosa accade alla sacerdotessa rossa? E’ solo stanca per aver guardato troppo nel fuoco oppure è delusa dal suo dio? Melisandre resta tra noi, non lo dico solo per le tue meravigliose tette, ma perché sei l’unica speranza di Jon Snow di resuscitare… Be non proprio l’ultima.

La conta dei morti

Doran e Trystane Martell, e Areo Hotah. Addio e grazie per il (poco) pesce.

Le citazioni 
Bruciarla? Seppellirla? Questa carne è ottima, datela ai cani.(Ramsay)
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2 thoughts on “Il Trono di Spade 6×01: The Red Woman Recap Lascia un commento

  1. Secondo me la serie inizia a cedere come le tette di Melisandre. Ancora non abbiamo visto Bran Stark e ogni cambio scena ha portato ad una diversa sottotrama, fino al ritorno alla Barriera. Troppe fila narrative da seguire, con poche interazioni tra i personaggi più carismatici, dispersi tra i sette regni e oltre. La scena di Arya è sembrata proprio un “Cazzo c’è pure Arya, che je famo fa? Quanto tempo c’abbiamo? 20 secondi? F5!! ” In altri termini, è ora di iniziare a quagliare, secondo me, o inizieranno gli sbadigli.

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    • Tante sottotrame che devono essere costruite, ma questo lo sappiamo dal primo episodio e fino ad oggi non è stato questo il limite di Game of thrones.

      Io sono arrabbiato per come è gestita la trama dorniana. Nei libri è significativa e porta a una vera svolta, i dorniani sono grandi combattenti e irriducibili lealisti, qui sono stati trasformati in erotomani e vigliacchi. E ora? Facciamo l’ennesima guerra per la corona? Dorne arma l’esercito e attacca approdo del re? Facciamo la replica della prima e della seconda stagione. C’è Bran, c’è Baelish e ci sono gli uomini di ferro che mancano ancora all’appello. A me Arya piace un sacco, sarà che sono frocio di Jaqen H’ghar 😂

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