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Vinyl episodio 2 Yesterday Once More recap ovvero rubare il portafoglio a Dio

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Che cos’è?
L’unica serie tv al mondo che offre Olivia Wilde che si fa prendere da dietro da un maschione italiano nel cesso di un locale newyorchese.

Che è successo?
L’epifania di Richie (Bobby Cannavale) ha prodotto i frutti che tutto speravamo. Dopo essere sopravvissuto al crollo del palazzo dove i Dolls si esibivano, lo ritroviamo al cinema, completamente fuso, mentre guarda I tre dell’operazione drago, scimmiottando le frasi e le mosse di Bruce Lee. Poi torna in ufficio, all’American Century, dove i suoi soci stanno cercando di intrattenere i dirigenti Polygram con storielle sugli Who, Keith Moon e la sua mania di sfasciare televisori. Zak ha bisogno di allontanarsi per ingollare un valium prima che Richie faccia la sua apparizione. Ovviamente Finestra fa saltare l’affare e con le mosse di Bruce Lee spacca il naso di Zak, la faccia a Scott mentre Skip, impaurito, riesce a farsi male da solo in un atto di autolesionismo degno di Will Coyote.

Richie viole rimettere in sesto la compagnia, saranno lacrime e sangue e dà un ultimatum ai suoi talent scout. Il loro capo, Julie sembra l’unico in grado di capire la visione di Richie, una casa discografica che plasmi la cultura popolare andando a cercare quello spirito rock che è stato sommerso dal business, voli su jet privati, troppa cocaina e troppa auto indulgenza. Nello spiegare cosa sta cercando, Terence Winter mette in bocca a Richie una delle migliori definizioni di rock: “Pensate alla prima volta che una canzone vi ha fatto rizzare i peli del collo o vi ha fatto venire voglia di ballare, scopare o picchiare qualcuno. È il rock come la prima volta che lo hai sentito. Veloce, sporco, ti colpisce dritto alla testa”.

Poi finalmente torna a casa. Con la moglie ha un crollo: finito l’effetto dello sballo, si rende conto di quello che ha fatto, dell’omicidio commesso. Lo cercava già nel primo episodio: il detective Voehler arriva fino a lui ma non per chiedergli del tizio che ha ucciso, Buck Rogers, ma del suo vecchio mentore, Marty, che sembra invischiato con la mafia e un altro omicidio.

Zak deve fare i conti con i problemi della mancata vendita: il bat mitzvah della figlia che gli costerà “più della prima casa che ha comprato”. Il disastro economico della sua vita va di pari passo con l’arida vita familiare, una moglie ossessionata solo del suo status sociale e dell’assicurazione della macchina che aumenterà e il costo delle cure mediche per il naso rotto del marito. Zak non ha detto alla moglie la verità circa la sciagurata conclusione dell’affare Polygram e soprattutto che il suo naso è stato rotto da Richie. Inventata la scusa (sono stato tamponato), Zak deve rendere credibile il suo alibi. Così, nottetempo, va in garage e dopo aver assaporato la possibilità di sballarsi o tentare il suicidio ingoiando una quindicina di valium, impugna una chiave inglese e spacca i fanalini dell’auto, ingrossando la quantità di cambiali da firmare per uscire dai guai.

Quando un uomo sbrocca probabilmente al suo fianco c’è una donna da tenere all’oscuro o di cui va gestito il simmetrico crollo emotivo. Devon attraversa lo stesso momento di Richie. La crisi del marito le riporta alla mente quando lo ha conosciuto, la prima scopata selvaggia e tutto quello a cui ha rinunciato per una villa in Connecticut ovvero un posto d’onore nella Factory di Andy Warhol. La donna fantastica talmente tanto che dimentica i figli nel ristorante dove li aveva portati a mangiare i pancake della colazione. Oltretutto giunta sera, il suo maschione è talmente stanco che non ha nemmeno la forza di scoparsela.

La puntata si chiude con Richie che va a trovare Lester Grimes, il suo primo artista. Probabilmente è da lui che Finestra vuole rimettere in piedi la American Century.

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What I just heard sounded like five dogs with their cocks caught in a lawnmower
  1. Momenti cult
    Sopravvissuto al crollo e dopo una mattina al cinema, per la riunione dei talent scout Richie deve scegliere la maglietta che mandi il giusto messaggio. Indeciso tra Pink Floyd e Black Sabbath ovviamente opta per i secondi (Tour 1973).
  2. Intanto mentre Richie sniffa strisce di coca, anche Devon ha la sua epifania su dei pankake conditi con una striscia di… Zucchero. Poi si ritrova in cesso, ricordando quando si faceva sbattere da Richie sul lavandino di un altro cesso mentre i Velvet Underground suonavano, ma oggi sul muro del bagno c’è un poster con un pancake gigante e la scritta “Everybody loves pancakes”.
  3. Se due tornano da un cesso di un locale e si accendono una sigaretta hanno scopato.
  4. Devon ha delle fantasie molto particolari. Mentre va a spasso per il  Connecticut con la sua station wahon, immagina che al suo fianco ci sia Karen Carpenter sul sedile del passeggero che canta “Yesterday Once More,” che nel 1973 raggiunse il numero 2 in classifica (qui nella versione di Aimee Mann che tutti ricordiamo in Magnolia).

La colonna sonora

  • Jean Genie di David Bowie
  • Bad Moon Rising di Creedence Clearwater Revival’s
  • Everything I Do Gohn Be Funky From Now On di Lee Dorsey’
  • Under My Thumb dei Rolling Stones
  • Yesterday Once More dei Carpenters

La battuta

-Sei stato aggredito?
-Sì, da Dio ma gli ho rubato il portafogli.

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Cosa cazzo stai dicendo Wlllis?

 

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2 pensieri riguardo “Vinyl episodio 2 Yesterday Once More recap ovvero rubare il portafoglio a Dio Lascia un commento

    • Il problema di fondo potrebbe essere: cosa cazzo me ne frega di quale fine fa il sogno rock ‘n’ roll di richie finestra? Anche perche so come va a finire: con Lady Gaga. Certo che finché è raccontato così, un po’ godo. Quindi, ti dirò, fin qui me gusta

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