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CategoriaCinema

Recensione Mission: Impossible – The Final Reckoning: Tom Cruise lancia gli spiegoni contro l’Entità 

Benvenuti su PowerPoint: Impossible, ottavo episodio della saga a difesa del mondo libero, la NATO cinematografica di Tom Cruise – classe ’62, cuore da maratoneta e faccia da “non ho mai sentito parlare di assicurazioni INAIL” – impegnata a combattere la sua nemesi più temibile, una sorta di nemico interno: gli spiegoni.

Havoc – Tom Hardy, pallottole e lavatrici volanti

Lavatrici volanti, pallottole che fischiano vicino alle orecchie come in una partita a Fortnite, tachicardia galoppante come dopo aver gargarozzato 7 Red Bull e i grugniti di Tom Hardy insonne da un mese e con indosso sempre la stessa camicia: ecco Havoc, nuovo titolo Netflix diretto da Gareth Evans (sì, quello di The Raid, l’uomo che non conosce la parola “pausa”), film d’azione che arriva, prende a testate la porta del genere e urla: “Avete ordinato caos extra-large?”.

Thunderbolts* – ovvero come ho imparato a non preoccuparmi del malessere interiore ed a prendere a pugni l’inconscio

Thunderbolts* inizia così: il logo Marvel si colora di grigio, sfuma nel nero e capiamo che no, non sarà uno di quei film pieni di battutine ogni tre minuti, ma piuttosto una roba in cui si affronta la depressione a cazzotti in slow motion. Bene. Thunderbolts*  è esattamente questo: il gruppo di sostengo psicologico e armato per sicari solitari e supersoldati depressi, ma armato fino ai denti e con muscoli più gonfi dell’ego di Tony Stark. Piangiamo insieme ripensando al poro Tony e noi tutti sui orfani? 

Death of a Unicorn – Weekend con l’unicorno (quasi) morto 

Paul Rudd, Jenna Ortega, un SUV e un unicorno morto: sapevamo che prima o poi sarebbe successo, a metterli insieme in Death of a Unicorn ci ha pensato Alex Scharfman, che dopo aver prodotto anche Ari Aster, decide che è giunto il momento di esordire alla regia. Tutto sotto il marchio A24, una delle realtà produttive più interessanti degli ultimi anni

The Brutalist: l’architetto che non c’era

The Brutalist è il film biografico sul grande architetto ungherese László Tóth, diretto da Brady Corbet, candidato a 10 premi Oscar tra cui Miglior Attore per Adrien Brody, 22 anni dopo Il pianista. 

Se non fosse che The Brutalist non è un biopic nel senso che László Tóth non è mai esistito.

Captain America: Brave New World: Hulk Rosso batte Cap 3-0

Captain America: Brave New World aspira a essere un thriller fantapolitico con meno azione e più dialoghi, ma il risultato sembra scritto da un’IA per non distrarre chi guarda Disney+. Sam Wilson è di nuovo in crisi sul suo ruolo, Thunderbolt Ross (Harrison Ford) è presidente con uno slogan furbo e l’adamantio potrebbe scatenare una guerra tra superpotenze ma una domanda resta: perché non chiamarlo direttamente Hulk Rosso prende a pugni Captain America?

Fly me to the Moon: Scarlett sottovalutata

Vive di ambizione Fly me to the Moon – Le due facce della Luna. Il film di Greg Berlanti vuole essere tante cose: commedia romantica, dramma, metacinema ma soprattutto ricreare le atmosfere da lotta dei sessi degli anni Cinquanta, stile Cary Grant e Myrna Loy per intenderci

Nosferatu, il figlio del secolo

Nosferatu di Robert Eggers: un remake visionario del classico horror
Robert Eggers, regista di culto noto per capolavori come The Lighthouse e The Northman, si cimenta con il mito del Conte Orlok nel suo remake di Nosferatu. Lily-Rose Depp sarà la vittima sacrificale in questa rivisitazione del celebre film muto di Friedrich Murnau, confermando l’ossessione del regista per il “bello” e l’inquietante. Un cast stellare, un’estetica impeccabile e una nuova interpretazione del vampiro più iconico della storia del cinema.

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