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Into the Night, recensione della serie tv su Netflix

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In streaming su Netflix, Into the night è un’ottima serie tv in cui condividere, con dei personaggi di finzione, l’ansia della pandemia. Durante il contenimento da Covid-19, non c’era niente di più gratificante che guardare disaster movie o survival, per capire come comportarsi quando sarebbe arrivata la fine della società così come la conosciamo o vedere qualcuno che stava peggio di noi. 

Ora, non è la serie tv migliore del mondo, ma ha dei punti di forza.

Primo: è veloce, sei episodi da 40 minuti, in perfetto stile binge watching (non a caso è in streaming su Netflix), una serata e vola via.

Secondo: la semplicità, pochi personaggi su cui concentrarci, con un solo obiettivo, sopravvivere.

Terzo: la struttura familiare. Ricordate Lost? Mentre procede la storia principale, proprio come nella serie tv ideata da J.J. Abrams, i flashback ci mostrano il passato dei protagonisti e come sono arrivati all’inizio della nostra storia. 

La trama

Un ufficiale italiano della Nato, si presenta all’aeroporto di Bruxelles e dirotta un aereo, originariamente con destinazione Mosca, imponendo al comandante di dirigersi verso ovest. Durante la sessione plenaria dei rappresentanti Nato, casualmente (stava a cercà de rimorchià una traduttrice, il solito italiano sempre arrapato) ha ascoltato un’informazione importantissima: a causa di un’insolita attività solare, chiunque si trovi sulla superficie della Terra morirà. l’unica salvezza è sotto acqua o… nella notte. Comincia così l’avventura dell’aereo che, a tappe forzate, deve fuggire dalla luce del sole, cercando di approvvigionarsi di benzina, cibo e medicinali negli aeroporti in cui riesce a fare scalo. Nel frattempo bisogna trovare una possibile via di salvezza. 

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“Qui parla il Comandante: mi avete rotto il cazzo”

Il cast

I nostri fuggono nella notte (into the night) e iniziamo a conoscerli. C’è il pilota  Mathieu (Laurent Capelluto) che cnornifca la moglie con la bella hostess; l’infermiera immigrata in Belgio che ne ha viste di tutti i colori (Babetida Sadjo); il morto di figa che a cinquant’anni vive ancora con la madre (Jan Bijvoet); la madre russa con figlio malato (Regina Bikkinina); un’ex pilota di elicotteri (Sylvie, interpretata da Pauline Ètienne) con pulsioni suicide, che ha recentemente perso il compagno; Ayaz è un determinato uomo d’affari turco (Mehmet Kurtulu), che nasconde un segreto. Poi c’è il dirottatore, interpretato dall’italiano Stefano Cassetti: è il maggiore NATO Terenzio. Per ammiccare all’attualità, c’è anche una giovane influencer di moda, Ines Mélanie Ricci, interpretata da Alba Gaïa Bellugi.

Ogni personaggio consente al produttore e showrunner Jason George di approfondire un aspetto particolare: le difficoltà degli immigrati, lo stress post traumatico degli ex militari, la vita incasinata di piloti e assistenti di volo. Tutto è tratteggiato molto sommariamente ma in maniera molto efficace, senza perdersi in fronzoli, a volta sconfinando nella banalità.

È da vedere? 

Se volete una cosa da divorare, adrenalinica e piena di tensione, Into the Night fa per voi. Non vi aspettate di più però. 

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