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I 10 momenti di puro godimento in The Winds of Winter, season finale della sesta stagione de Il Trono di Spade 

Piangere, godere, emozionare. The Winds of Winter, season finale della sesta stagione de Il Trono di Spade, è uno dei migliori episodi dell’intera saga che ripaga di mille bocconi amari ingoiati per colpa di un Frey o di un Alto Passero. Ecco i momenti più belli e da ricordare. Attenzione, contiene spoiler e citazioni del decimo episodio della sesta stagione di Game of Thrones.

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Arya sgozza Walder Frey

Ho sempre sperato che tutto l’allenamento e la preparazione che Arya ha sostenuto nella Casa del dio dai mille volti, le umiliazioni, le botte, il pericolo, fosse finalizzato solo alla vendetta. Così, lasciata Braavos, la giovane Stark ha iniziato a cancellare nomi dalla sua lista di morte e, assunte le sembianze e le umili vesti di una servetta, porge al Lord delle Torri Gemelle il suo ultimo pasto, cucinato con la carne di Lothar e Walder Il Nero, i suoi figli. E’ la punizione che la tradizione dei Sette Regni riserva a chi non offre protezione ai propri ospiti, come Walder Frey fece con gli Stark durante le Nozze Rosse. Vedere Arya che sgozza Walder Frey e lo guarda morire con un sorriso stampato in faccia è uno dei godimenti più intensi dei sessanta episodi di Game of Thrones.

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La distruzione del Tempio di Baelor

Cersei consuma la sua vendetta contro il Credo, i Tyrell e la brava gente di Approdo del Re. Compie, in parte, l’atto che era costata la vita a re Aerys, quando Jaime Lannister lo uccise ai piedi del trono di spade per impedire che facesse saltare in aria tutta la città con l’altofuoco. La sequenza è lenta, meravigliosa, poetica. I personaggi si vestono: Cersei, Margaery, Tommen, Alto Passero (un nuovo sacco di iuta e via), Pycelle (che non paga la prostituta con cui ha trascorso la notte. A proposito, quando sarò vecchio prendo quello che prende lui!), i preparativi, la gente che si affolla nel Tempio di Baelor, la confessione di Loras e piano piano la consapevolezza da parte di Margaery che qualcosa non va, l’assenza di Cersei e Tommen, Lancel  che insegue il bambino  fino nei sotterranei dove trova l’altofuoco e le candele che al loro esaurirsi condanneranno tutti, poi l’esplosione, la campana vola lontano e improvvisamente ci facciamo due conti e capiamo che tra Battle of the Bastards e The Winds of Winter, Benioff e Weiss si sono giocati almeno un terzo del budget della stagione. E poi: vogliamo parlare della colonna sonora di Ramin Djawadi? Light of the Seven è un freddo e crudele crescendo di pianoforte, violoncello e organo con un coro finale altamente drammatico. Perfezione assoluta. Dategli un premio. Dategli tutti.  E riascoltatelo qui.

chi è jon snow

La madre di Jon Snow

Altro momento che riempie gli occhi di lacrime. Finalmente Bran trova un albero diga e può tornare alla Torre della Gioia, seguire il padre su quelle scale rincorrendo le urla che arrivano dalle mura e assistere alla morte della zia Lyanna che in un letto di sangue, dopo aver partorito, chiede a Ned di proteggere il suo bambino, perché “se Robert lo scopre lo ucciderà. Sai che lo farà. Proteggilo, Ned. Proteggilo”. Non vi ha spezzato il cuore? Chi è il padre del bambino? Possiamo dedurre che sia Rhaegar, il principe Targaryen che rapì Lyanna, promessa sposa di Roberr Baratheon. E qual è l’identità del bambino? Come direbbe il fan della corazzata Potemkin in una celebre scena tratta da Fantozzi, la risposta è nel montaggio analogico: gli occhi neri del neonato diventano quelli di Jon Snow nella sala del consiglio di Grande Inverno. Abbiamo bisogno di qualche informazione aggiuntiva per capire? Proteggilo, Ned. Proteggilo. Non vi ha spezzato il cuore? Dopo “Hold The Door”, Benioff, Weiss, Il Trono di Spade e Game of Thrones ci ricordano che questa serie, finalmente, non è solo sangue e fuoco, vendetta, sesso e assassini brutali. E’ anche commozione, lacrime, amore rimpianto, amore provato, amore.

il primo cavaliere tyrion daenerys

Il primo cavaliere di Daenerys

La regina ha appena scaricato il suo amante, il suo amore. Tyrion non riesce a consolarla, ma ha delle belle parole.

“Sono sempre stato un uomo arido e cinico, Il mondo mi ha sempre chiesto di credere nelle cose. Famiglia, dei, Re, in me stesso. Sono stato tentato di farlo ma ho visto a cosa porta credere in qualcosa. E così ho detto ‘no, grazie’. Eppure eccomi qui. Io credo in te. Bè, è imbarazzante sai. Ti offrirei la mia spada ma non ce l’ho una spada a dirla tutta. Posso offrire i miei consigli”.

Ascoltata questa dichiarazione “d’amore”, Daenerys tira fuori dal petto (datemi dei fazzoletti bagnati per pietà) una cosa “fatta fare per te. Non so se è fatta bene”, è la spilla del Primo Cavaliere e la appunta al petto di Tyrion. Giuro di aver visto l’uomo arido e cinico commuoversi.

daenerys salpa navi targaryen

Daenerys salpa per conquistare il trono di spade

Sei stagioni e Daenerys Targaryen Nata dalla tempesta e madre dei draghi sta per compiere il suo destino: dopo pellegrinaggi nel deserto, scopate con Khan Drogo, giocare a farla annusare a Jorah, scopate con Daario, allevare i draghi, uccidere schiavisti, rubare Immacolati, massacrare Khan, girovagare ancora nel deserto, finalmente Daenerys ha la sua flotta, ha un esercito come ormai a Westeros se lo sognano, grazie a Varys ha costruito una Santa Alleanza insieme a Dorne e Alto Giardino e può tornare a prendere quello che per secoli è appartenuto alla sua famiglia e a lei di diritto… Oppure no, vero Jon Snow Stark Targaryen?

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Jon e Sansa

Grande Inverno è riconquistata. Fratello e sorella si ritrovano sui bastioni a guardare lo spettacolo del nord imbiancato. Jon spiega che è lei la Lady di Grande Inverno perché lui non è uno Stark, la ragazza risponde che per lei lui è uno Stark, suo fratello. Sansa si scusa per non aver detto a Jon dei Cavalieri della Valle, Jon la implora di restare uniti perché ora sono pieni di nemici e devono potersi fidare l’uno dell’altro. La bacia. Già qui sono mezzo devastato dalla commozione. Poi Sansa avvisa Jon che è arrivato un corvo bianco dalla Cittadelle con un messaggio: “L’Inverno è arrivato”. Jon si apre in un sorriso come raramente ne abbiamo visti dipinti sul suo volto, guarda Sansa e dice “Nostro padre ce lo prometteva sempre, no?”. Mamma mia come sono provato.

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Il Re del Nord

Nella sala dei banchetti di Grande Inverno è riunito il consiglio del Nord. Sono presenti tutti i lord più importanti e i signori della Valle. Sono litigiosi, i bruti non sono benaccetti  nell’alleanza che ha riconquistato Grande Inverno. Jon Snow cita il padre, Ned “troviamo i nostri migliori amici sul campo di battaglia”. Qui se li è quasi comprati tutti, ma è Lady Mormont, la ragazzina, a dare il colpo di grazia. Ricorda ai Signori delle famiglie più importanti del Nord – Cerwyn, Manderly e Glover –  che quando casa Stark ha chiamato nel momento del bisogno, loro non hanno riposto alla chiamata e ricorda che il nord non riconosce altro re che il Re del Nord. Sansa sorride, ma è sorpresa quando invoca “Non conosciamo altro Re che non sia il re del Nord, che ha nome Stark. Non mi importa se è un bastardo, il sangue di Ned Stark scorre nelle sue vene. Sarà il mio Re da oggi fino al giorno della sua morte”. Jon Snow “re del nord”. A questo punto le tre grandi casa prendono la parola, si scusano con gli Stark e acclamano anche loro il Re del Nord. E mentre tutti urlano “Il Re del Nord”, Sansa guarda Ditocorto, l’ambizione la logora oppure vale di più rispettare ciò che a voce va ripetere che Jon è davvero uno Stark?

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La fine di Tommen

Un peso troppo grande per la sua testa vuota. La corona è stata una maledizione per Tommen, preso in mezzo tra  l’impreparazione di affrontare il compito e le pressioni della madre, poi di Margaery e infine di Alto Passero, il giovane Re Baratheon chiude la sua tragica parabola mentre, allibito, vede il fumo alzarsi da dove una volta c’era il tempio di Baelor. Posa la corona, sale in piedi sul davanzale della finestra e si lascia cadere.

septa unella cerise lannister

Vergogna! Vergogna Septa Unella

Cersei lo aveva promesso: “Il mio sarà l’ultimo volto che vedrai prima di morire”. Ma Lady Macbeth dei Sette Regni non vuole che la morte giunga come una liberazione per septa Unella. Così, per la prima volta, Cersei confessa alla donna incatenata a un tavolaccio di legno nelle segrete della Fortezza Rossa tutti i suoi peccati: la passione smodata per il vino, l’assassinio di Re Robert, l’incesto con il fratello e tutte le menzogne necessarie per nascondere ai figli di essere frutto dell’amore per Jaime. Ora, Cersei lascerà che Ser Gregor Clegane “giochi” un po’ con Unella, mentre lei stessa grida “Confessa! Confessa! Vergogna! Vergogna!”.

biblioteca cittadella

La biblioteca della Cittadella

Aperto da un gustoso duetto con il segretario della Cittadella, Sam entra nella biblioteca, realizzando probabilmente il suo sogno erotico più spinto. Con lui, anche noi entriamo in uno spazio magico: un’enorme sala dominata dagli astrolabi che vediamo nella sigla di Game of Thrones. Qui c’è tutto il sapere di Westeros, magari anche il segreto per distruggere i White Walker e il Re della Notte. Davvero un’emozione.

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