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Visioni successive – Facciamo le cose a modino

la prima cosa bella micaela ramazzottilaprimacosabellaAnna (Micaela Ramazzotti) è una bellissima madre di due bimbi nella Livorno degli anni Settanta, dai modi disponibili e la sessualità fin troppo moderna. I figli, Bruno e Valeria, crescono con questo personaggio ingombrante che, nel bene e nel male, li segnerà per sempre.

Salto ai nostri giorni: Anna è malata terminale e i figli accorrono al suo capezzale. Oggi, Bruno (Valerio Mastandrea) è un triste professore di Milano, che si droga per riempire il vuoto che ha dentro e che cerca, senza riuscirci, di lasciare una fidanzata “migliore di lui”; la sorella Valeria (Claudia Pandolfi) vuole riconciliarlo con la madre a cui forse assomiglia anche troppo, prima del momento fatale.

La prima cosa bella di Virzì è un meccanismo perfetto: la fotografia è splendidamente toccante; gli attori compongono un gruppo in cui ognuno occupa uno spazio emotivo, con individualità eccelse come quella di Mastandrea; la sceneggiatura e la regia, come un orologio, rintoccano le emozioni c he lo spettatore deve provare, per far scattare la lacrima, subito farti ridere e, appena ripreso il fiato, commuoverti ancora.

La prima cosa bella è la conferma di Virzì quale erede più degno della lunga tradizione della commedia all’italiana. Scola, Germi, Monicelli hanno senz’altro trovato il loro principe ereditario. Tutto perfetto, tutto bello… però, in fondo, tutto è troppo perfetto, troppo bello, bussando sulle corde più sensibili del popolo più mammone del mondo. Virzì mette in scena una meravigliosa “furbata”, dalla lacrima facile e l’applauso strappato a furor di popolo. Poi direte che a me Virzì sta antipatico o forse non capisco/amo/apprezzo la sua poetica però resta in me il dubbio se non sia il caso di superare questa fase della nostra cinematografia, di “migliorarla” – forse e se sia possibile – e condurla nel nuovo millennio. Perchè un po’ come il vuoto che sente dentro il professore Bruno, mi dispero a vedermi raccontare ‘sta filosofia di vita, dal magnamose il pollo al forno con le patate di “Tutta la vita davanti” al “fatti un bagno al mare” di “La prima cosa bella”. Però giuro, Virzì mi piace, a volte.

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***&1/2

Non hai mai sentito nominare il Millenium Falcon?

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