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Intercettazione telefonica: Tarantino-Madsen, The Hateful Eight?

 

Michael+Madsen+Empire+Awards+2005+TySMcBTn4dwl
Sorridi cazzo che c’hanno intercettato gli italiani

Michael Madsen: Pronto? E’ ancora l’alba cazzo… dateme na centrifuga!

Quentin Tarantino: A fralloccò lassa perde’ quella roba, ho scoperto ‘na medicina italiana che è uno sballo, la Novalgina, me l’ha consigliata Morricone.
Michael Madsen: Bono, bono, bono co’ tutte ste informazioni de prima mattina!
Quentin Tarantino: A Miché ma se so le 11 e mezza!
Michael Madsen: Ho avuto una nottata difficile Quentino, diarrea.
Quentin Tarantino: Ommadonna, ma stai sempre male Michè?
Michael Madsen: A brucià la candela da du’ lati ci si consuma in fretta. Che cazzo voi?

Quentin Tarantino: Ora te riconosco. Ho avuto un’idea. Più che un’idea, uno spunto… Più che uno spunto, diciamo ‘na paraculata.
Michael Madsen: Io so er Re dei paraculi. Dimme tutto.
Quentin Tarantino: Allora, fatte conto che c’ho ancora tutta quella roba de Django Unchained che nun ho più restituito. Non te lo sto dicendo, cioè per i signori del’FBI in ascolto. Non ho rubato mobili e vestiti di scena, sto facendo un discorso ipotetico. Fatte conto.
Michael Madsen: Vabbè, famo conto, Continua che c’ho sonno.
Quentin Tarantino: Quarche sera fa nun dormivo – er gatto de Uma s’è beccato la Struvite
e piscia dappertutto- e stavo a fa zapping cor telecomando quando mi sono imbattuto in un filmone, era su uno de quei canali demmerda, quelli pubblici, quelli che due come noi guarderebbero solo se avessero un grosso peccato da farsi perdonare, come quella volta a Red Rock che facemmo quello scherzo a Roger Avery e mettemmo a turno er pisello nel suo succo di mirtillo. Cazzo che ride. Te ricordi, c’avevamo er pisello tutto rosso. Vabbè, il punto è un altro: mentre vedevo sto film nun ce potevo crede a quanto me stava ad acchiappà. Se ‘ntitolava Dieci piccoli indiani.
Michael Madsen: Ah! Ma è er film de quella vecchia inglese… Agatha quarcosa?
Quentin Tarantino: Agatha Christie! A me nessuno me aveva detto che c’erano film così. Girati dentro due stanze, na villa, ar massimo una spiaggia. Tu pensa che m’è venuto in mente de girà un firme tutto dentro na stanza. Così risparmio pure!
Michael Madsen: E la differenza la dai a me, mi moje ha gusti costosi.
Quentin Tarantino: Eh lo so, eccome se lo so!
Michael Madsen: Che vorresti di?
Quentin Tarantino: Daje sto a gioca!
Michael Madsen: A Coso, se me ’ncazzo te pio pe le froge e me te porto come ’na giacchetta a primavera poi te stacco li pormoni e te li metto a tracolla e ce scrivo Invicta.
Quentin Tarantino: E che cazz’é?
Michael Madsen: Chiedilo ad Agatha Christie.
Quentin Tarantino: Lo farò! A me sta cosa me stuzzica forte er chiccherone: amico mio, io c’ho na certa!
Michael Madsen: Eh lo so!
Quentin Tarantino: Me sto a gonfià tutto e nun capisco er perché, magno solo frullati allungati cor gin.
Michael Madsen: Nun sarà quello?
Quentin Tarantino: Ma er gin è un distillato naturale, me lo ha detto Kevin Smith.
Michael Madsen: Bono quello.
Quentin Tarantino: Kevin c’ha certi cazzi che manco tu moje che è der mestiere ha visto mai. La mattina me arzo e me fa male tutta la regione lombare e a volte…
Michael Madsen: Che succede?
Quentin Tarantino: A vorte…
Michael Madsen: Che succede Mister Q? Dì tutto a Micheluzzo tuo!
Quentin Tarantino: A vorte… Nun riesco a fa la seconda co’ Uma!
Michael Madsen: O mio dio stammi lontano che forse sei contagioso.
Quentin Tarantino: Ma lassamo perde. Guarda l’idea è questa: metto insieme un po’ de personaggi, un po’ de pistole, un po’ de parolacce, i soliti 400 litri di succo di pomodoro, li chiudo tutti in una stanza, li ammazzo tutti.
Michael Madsen: Come Le Iene!
Quentin Tarantino: Sì, cazzo come Le iene, vedi che un film così forse l’ho già girato,ma all’epoca ero giovane, ingenuo. Ao, ma nun è che sta Agatha m’ha copiato? Vabbè, poi chiedo all’avvocato de capì chi cazz’è st’inglese. Questo è il mio ottavo film. Ci metterò 8 personaggi.
Michael Madsen: Cazzo che idea. Sai, il marketing ce va a nozze. Visto che secondo me, ‘st’idea è ‘mpò moscia, ‘nventate na cosa strana… Perché nun incasini er formato del cazzo, tanto pe’ rompe i cojoni all’esercenti? E poi, in certi paesi der cazzo come l’Itaglia, er distribuitore se deve pure arrabbattà a preparà delle sale per proiettarlo. Pensa che casino! Che bella zingarata! Te prego, famolo! Se presentamo noi for furgoncino, magari ar Colosseo, e famo leva tutti che dovemo fa un cinema. Pensa le risate!
Quentin Tarantino: Anche questa è un’idea. Me devo documentà che quello bravo era Roger. Mo studio, chiedo a Rodriguez che ormai Avery s’è perso come Sid Barrett.
Michael Madsen: Vabbé parlamo de lavoro. Chi so sti personaggi?
Quentin Tarantino: Allora, seguimi. C’è una diligenza che corre in mezzo a una bufera. C’è il cocchiere e due viaggiatori, un cacciatore di taglie e la sua prigioniera.
Michael Madsen: Che palle Mister Q ancora i cacciatori di taglie?
Quentin Tarantino: E famme lavorà!
Michael Madsen: Vabbè continua!
Quentin Tarantino: Poi ce sta un nero dell’esercito yankee che fa anche lui il cacciatore di taglie. Chiede un passaggio alla diligenza ma la tempesta è troppo forte e si devono fermare in mezzo alle montagne del Wyoming, in una specie di emporio in mezzo al nulla. Pe’ strada raccattano un altro tizio, uno sceriffo che sta andando nella città più vicina per assumere l’incarico e giurare.
Michael Madsen: E mentre sono lì a bere whisky arrivano gli zombie! Sarebbe un grande film!
Quentin Tarantino:(SPOILER) Ma vatte a guardà The Walking Dead. Eppoi quello l’ho già fatto. Ascolta so serio. Allora eravamo a 5. All’emporio ce stanno ad aspettalli un tizio inglese che fa il boia – e quello lo faccio fare a Christoph Waltz – un mandriano, un messicano e un generale sudista che ha dei trascorsi col nero. Il bello è che poi, l’ultimo, lo nascondo nella dispensa. Che ne dici?
Michael Madsen: Che dico? Dico che… ma quando t’è morta esattamente la maestra alle elementari?
Quentin Tarantino: Perché?
Michael Madsen: Perché so’ dieci! Dieci personaggi!
Quentin Tarantino: vabbè dai la finzione cinematografica, la magia del grande schermo.
Michael Madsen:Secondo me, se fai na cazzata tanto grossa da fa capì che nun sai contà, è la vorta bona che se accorgono che è dal ’96 che nun fai un film bello.
Quentin Tarantino: sei uno scassapalle. Te lo ripeto da anni e lo dice pure tu moje. Io te dico mai gnente quanno te metti quelle camice hawaiane del cazzo con le scritte Free Tibet?
Michael Madsen: Stai a parla troppo de mi moje… Te dico pure nartra cosa: sto film è talmente noioso che mentre lo raccontavi me so abbioccato tre volte. Quanno cachi la sceneggiatura la devo far leggere al mio agente che lui che ce vede lungo.
Quentin Tarantino: Dije che mette er firewall al computer che se je la fregano divento una iena.
Michael Madsen: io continuo a pensà che un vampiro lo farei saltà fuori!
Quentin Tarantino: Il fico invece sarà proprio che gli spettatori staranno nelle loro poltroncine a chiedersi “quando arriva il movimento?” E io cor cazzo! Li tengo lì a dormì!
the hateful eight** Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.
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