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Visioni successive/American Sniper, cinema amerigano col cappello da baseball

american sniperDentro American Sniper c’è un punto di vista. Che non necessariamente deve  coincidere con il nostro o il vostro. Anzi no. È un punto di vista amerigano. Ci sono i cattivi, ci sono i buoni. L’eroe amerigano è quello col cappello bianco e poca importa se bisogna sparare a qualche indiano, poco importa se il cappello a falde larghe di John Wayne ha lasciato il posto al berretto da baseball.

Senza dubbio, American Sniper è di gran lunga il miglior film di Eastwood degli ultimi anni, da Gran Torino (2008), moooolto meglio dal palloso Invictus, del pasticciato J. Edgar, del blaterante e retorico e attempato Hereafter. Paga bene la scelta di aver inserito un villain nella meccanica della storia e ovviamente il cattivo in un film di guerra sulla nostra attualità non può non indossare il turbante nero. Che abbiamo dei dubbi, in fondo? Ma ecco che la nostra intellighenzia, succube dei soldi degli emiri, si solleva contro Clint il guerrafondaio. Ma perché? Forse che dopo tanto tempo si torna a vedere il sangue rosso rubino in un film, senza ipocrisie? Come può il regista di Letters from Iwo Jima essere un guerrafondaio? Forse che voglia solo raccontare una storia, la storia di un personaggio controverso? Un killer, un padre, un soldato con i soliti problemi di un soldato che rischia di essere sconfitto dalla vita di tutti i giorni (forse la sezione piu debole del film) ma che, come gli era accaduto, riesce a trovare la sua missione, aiutare i reduci come lui.

Nel gioco del biopic (anche Invictus e J. Edgar lo erano) Bradley Cooper vince alla grande perché Chris Kyle lo fa a modo suo. Solo Sienna Miller è un misscasting, non perché non sia brava ma perché è troppo bella. La cosa distrae, anche pensando a Jude Law che l’ha tradita. Pensate quanta fica passa per le mani di Jude Law per avere avuto lo sfizio di tradire una come Sienna Miller. È pure pelato e scommetto che non fa volontariato tra i veterani. Jude Law c’ha il tempo di cercassela la fica. Chissà se vince gli orsacchiotti al luna park? Perché in fondo, la solita minestra rompe i coglioni anche se è caviale del Volga. Come tutte le opinioni conformiste su un argomento da salotto. Come hanno rotto i coglioni i parrucconi che difendono chiunque abbia un turbante.

starwarz***½ Non hai mai sentito nominare il Millenium Falcon?

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One thought on “Visioni successive/American Sniper, cinema amerigano col cappello da baseball Lascia un commento

  1. “Ci sono gli agnelli, ci sono i lupi e poi ci sono i cani pastore.”
    L’ha già detto Henry Rollins ad un volume più alto: “America is killing its youth”.
    Bill Maher ha fatto notare, con ironico garbo ma non senza malizia, che su 200 anni circa di storia gli Stati Uniti si sono trovati in guerra per più o meno 170.
    Fondamentalmente sono delle bestie a proprio agio solamente con la dialettica della brutalità.
    L’oceano non è abbastanza.
    Film amarissimo e desolante.

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