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Serial&Co(cci)/BReaking Bad recap/5×12/Old yeller: Saul ha sempre una metafora buona per tutti

Sono il padrino della mala del New Mexico, metto la spazzatura nel secchione di Carol per sviare le indagini e indosso delle orribili mutande bianche
Sono il padrino della mala del New Mexico, metto la spazzatura nel secchione dei vicini per sviare le indagini e indosso delle orribili mutande bianche. Amatemi o morirete

Cosa è?
Un professore di chimica scopre di essere malato di cancro; le cure lasceranno la sua famiglia sul lastrico. Decide di darsi al traffico di stupefacenti. Da qui, ogni azione lo porterà sempre più lontano da casa e noi capiremo che, come in natura, che a ogni azione c’è una reazione.

Cosa è successo?
Questa seconda parte di stagione è uno showdown dietro l’altro. Walt corre a casa e vede parcheggiata la macchina di Saul. Ce l’ha portata Jesse. Entra con circospezione in casa ma scopre che il ragazzo ha cosparso il salotto di benzina ma poi è sparito prima di trasformare casa White in una nuvola di fumo. Sam Catlin – che ha diretto e sceneggiato l’episodio – ha pensato bene di raccontarci esattamente tutto ciò che Walt decide di fare per cercare di non far sapere a Skyler e al figlio Walt Junior cosa sia successo. Inventa una fantasiosa storia su una pompa di benzina difettosa, cercando di non tralasciare alcun dettaglio, compreso cospargere i propri vestiti o il sedile della propria auto di benzina. Per l’ennesima volta rivediamo Bryan Cranston con quelle orribili mutande bianche. Poi porta la famiglia in un albergo mentre rimettono a posto casa ma Skyler non ha bevuto la storiella: come ha fatto Saul poco prima in un incontro clandestino nel parcheggio dell’albergo, la donna chiede di uccidere Jesse diventato ormai un pericolo per la loro famiglia. Walt si rifiuta fermamente, convinto di poter parlare con lui e ricondurlo alla ragione. Dopo questa conversazione, siamo circa a metà episodio, al minuto 22. Qui cambia il registro. Torniamo indietro: siamo di nuovo davanti casa di Walt, Jesse è sconvolto e armato con una tanica di benzina. E capiamo cosa gli è successo. Il caro vecchio Hank ha ricordato le basi del mestiere e lo ha pedinato. Il detective irrompe nella casa e ferma Jesse. Ora può fare breccia nelle intenzioni del ragazzo: entrambi vogliono far del male a Walt. Così, mentre valutava la possibilità di inserirlo nel programma testimoni della DEA e magari parcheggiarlo in carcere, Hank ha un’illuminazione e lo porta a casa sua, dove l’amorevole Marie non aspettava altro che un barlume di luce, la speranza di poter restituire il colpo basso a Walt. Hank e Gomie registrano su nastro la confessione-accusa di Jesse ma tutti sanno che non basta, serve qualcosa in più. E allora perché non il caro vecchio microfono sotto la maglietta? Jesse è dubbioso ma è costretto da Hank, in quale confessa a Gomie di non avere alcuno scrupolo a sacrificare Jesse pur di provare ad arrivare a Walt.
Sul luogo dell’appuntamento, in una piazza di Albuquerque, Jesse vede Walt su una panchina e si avvicina a lui. Ma a un certo punto spunta una faccia sospetta, il ragazzo teme sia un sicario e se ne va prima di vedere che si tratta di un padre che sta aspettando la figlioletta. Finalmente sicuro di sé e quasi pacificato, Jesse chiama Walt e gli promette di fargli del male nel profondo. Il ragazzo dice a Hank che c’è un modo migliore per incastrare Heisenberg. Quest’ultimo chiama Todd e gli dice che ha un lavoro per suo zio.

Come è stato?
Puntata interessante dal punto di vista della forma racconto e degli sviluppi anche se fondamentalmente la 5×12 è un episodio di passaggio. La chiave sembra essere il cambiamento. Skyler abbraccia sempre di più il lato oscuro: ora è lei che vuole ammazzare a destra e a manca per difendere la sua famiglia; Jesse cambia e da vittima sembra trasformarsi in carnefice; Walt cambia e smette i panni del padre di Jesse e decide di armarsi come Abramo e far fuori il suo figlio putativo. Anche Marie cambia, ma il suo è un cambiamento quasi umorale.
Ho trovato Rabid Dog un po’ noioso dal punto di vista della mano utilizzata dietro la cinepresa, ma devo dire che la sequenza finale dell’appuntamento è stata una rivelazione. Ricordate La conversazione? A me l’ha riportato alla mente,

Momento WTF
La parolaccia preferita da Jesse non è più “Bitch” ma “Asshole”

La metafora di Saul
Zanna gialla era il migliore, il cane più fedele di sempre, tutti adoravano quel bastardino ma un giorno tornò a casa e aveva i sintomi della rabbia, così Timmy, per il bene di Zanna gialla, dovette… beh immagino tu abbia visto il film.

Caro Zanna Gialla, ucciderò te e tutta la tua famiglia di adorabili bastardini con una sigaretta alla ricina
Caro Zanna Gialla, ucciderò te e tutta la tua famiglia di adorabili bastardini con una sigaretta alla ricina
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