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Visioni (di molto) successive/C’era un Walken, un Harrelson, un Rockwell e un Farrell

7 psicopaticiMi è piaciuto molto In Bruges di Martin McDonagh, tanto che lo trovare tra le citazioni nei giudizi di questo blog. L’universo di riferimento di McDonagh è per lo più quello degli inizi tarantiniani: criminali logorroici, che in lui sono tutti un po’ goffi, vicini a un crollo nervoso come delle stelle di Hollywood in psicoanalisi. Glamour e con le mani insanguinate. Quasi sempre in vena di battute.
Uno scrittore in crisi deve consegnare una sceneggiatura ma ha solo il titolo: 7 Psicopatici. Dà una mano a un amico, aspirante attore, che sbarca il lunario rapendo cani e incassando la ricompensa per riportarli al legittimo proprietario. Solo che l’ultimo cane rapito è di proprietà di un boss della mala sanguinario e completamente schizzato. Poi, ci si mette un serial killer che ammazza gangster, la pupa del gangster, un altro serial killer e la sua compagna.
Ecco che attendevo con ansia questo 7 Psicopatici, con lo stesso Farrell di In Bruges ma con un Sam Rockwell, Christopher Walken e Woody Harrelson in più. La mia voglia non è stata disattesa: stessa comicità nera, stessa logorrea, stesso bisogno di uno psicoterapista. Sono due le novità che sbrilluccicano però in questo 7 Psicopatici: le storie fantastiche che lo scrittore/Farrell racconta che si intrecciano con la realtà e con essa si confondono; la necessità di introspezione delle stesse, di spiritualità, perché McDonagh, come il suo protagonista “Non ha più voglia di raccontare le solite storie”. Eh sì che non siamo di fronte al solito gangster movie, anche se piazza uno showdown nel deserto: voglia di spostare il limite di genere sempre più in là, perché di gangster che chiacchierano è pieno il mondo, di gangster psicopatici con la battuta pronta che cercano di tenere in piedi l’universo esploso dal big bang di uno scrittore in crisi, di quel tipo di gangster c’è ancora bisogno.

La battuta
Quel cane è la mia Patti Hearst.

forrst gump**** La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai cosa ti può capitare

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