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Daybreakers – Che bello un mondo di vampiri vero Spierig Bros?

daybreakersdaybreakersInizia bene il film dei fratelli Spierig. L’ambientazione notturna, fredda e asettica del mondo dei vampiri cala immediatamente nell’incubo fantascientifico di Daybreakers e neanche l’apatia di Ethan Hawke riesce a spezzare il sogno o, meglio, gli oscuri presagi.

Poi, a un certo punto, è come se fossero finite le idee (e i soldi con cui comprarle) e il risveglio è brusco. La puzza di cavolata inizia a dare fastidio con il comparire del personaggio di Willem Dafoe, un meccanico con la passione per le Mustang rosse, con un soprannome bello originale, Elvis, un coacervo di frasi fatte e luoghi comuni del genere horror (“al diavolo, io non me lo perdo un bel barbecue”, tanto per fare un esempio) mentre la storia perde completamente costrutto a causa di alcuni ridicoli risvolti e di scelte quanto meno discutibili. Una per tutte, la “scoperta” per guarire dal vampirismo: un po’ di sole e un asciugamano bagnato, una una roba che meno male che Bram Stoker è morto per non vedere Twilight e ‘sta cosa obbrobriosa; poi, la comparsa sullo schermo del personaggio più sconclusionato del film (dopo Elvis/Dafoe) ovvero un rugbista samoano nei panni di un senatore degli Stati Uniti; il motivo di questa scelta razziale resta precluso alla mia comprensione o semplicemente, era a buon mercato: prendi il samoano nel pacchetto con Claudia Karvan.

Per il resto, oltre a scelte e risvolti di sceneggiatura risibili, colpisce l’assenza assoluta di azione, eccezion fatta per il Guernica finale con i vampiri che si fanno a pezzi fra di loro. Il binomio Claudia Karvan/Audrey ed Ethan Hawke/Edward poteva recuperare qualche punto e restituire quel tocco di erotismo che c’è sempre stato tra il vampiro e la sua vittima, però, anche qui, uno script sciatto rovina tutto: la prima vede il secondo abbastanza arrapato/affamato, allora prende un coltello e fa una spremuta di sangue, così, su due piedi. Capite le donne di oggi? Te la smollano in un bagno pubblico o ti fanno una spremuta di sangue in una tazza, il bignami del sesso di questo secolo-fast food, dite addio ai morsi sul collo. Ed Ethan fa pure lo scostante, e pensare che Claudia Karvan va proprio venire voglia di una bella spremuta di sangue: dai, bella, porgimi la giugulare che banchetto tutta la notte. Il pesce lesso fa il riottoso invece di saltargli addosso.

La sola speranza che resta è immaginare che – alla fine, quando tutti divorano tutti e il film diventa un’esplosione di splatter, sangue e interiora – Ethan e Dafoe si diano da fare per ripopolare il pianeta Terra con Claudia, anche se ho la sensazione che passeranno il tempo e rimettere insieme i pezzi dell’automobile andata distrutta.

2fightclub** Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.
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One thought on “Daybreakers – Che bello un mondo di vampiri vero Spierig Bros? Lascia un commento

  1. Ahah, no dai! A me Dafoe è parso volutamente e simpaticamente "stereotipato", cioè il personaggio e la sua interpretazione mi sono piaciuti. Ho gradito anche la fotografia, le ambientazioni, le atmosfere e le scenografie (anche i costumi). Poi le scene splatter non mancano (come l'attacco del mostro, o la scena al bar  o il finale delirante) e anche quelle le ho gradite. Certo poi si sbraca di brutto con idiozie varie e americanate…e infatti tutto ciò abbassa il livello del film, però tutto sommato io l'ho trovato un buon film.

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