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Drag me to hell in greco vuol dire… SAGGEZZA

dragmetohell

drag me to hellPrologo

“Leggiamo cosa dice Illman: “sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa”. Quindi sta sotto, non lo vedi ma lo sai che è morta, perchè puzzzzzza”.

Capitolo Uno
“Ci vuole un’idea… L’esorcismo? Già fatto. La casa costruita sopra un cimitero indiano? Scontato. Il sempre valido Lucifero che torna sulla Terra? Lo devo aver letto in un fumetto. Devo inventarmi qualcosa”.
Driiin… Driiin… Driiin…
“Ivan, per cortesia rispondi al telefono che sto cercando di concentrarmi”.
“Sam… è un certo Calderoli, vuole parlarti di una sua idea”.

Capitolo Due
“Un altro mito, Faust ha venduto l’anima al diavolo ma in cambio ha voluto i soldi e la fica. Fica non è una brutta parola, ficheus, lo dice Illman, vuol dire saggezza”.

Intermezzo
Drag me to hell è una lenta discesa negli inferi, attraverso la difficoltà di una presa di coscienza e, soprattutto l’ammissione di una colpa. Ma a volte questo non basta. Drag me to hell è infarcito di tutti i luoghi comuni del cinema horror degli ultimi 30 anni: porte che sbattono, cancelli che cigolano, ombre, vomito, insetti, tombe scoperchiate, pioggia, pentole mosse dal vento, attori incapaci. Manca solo il regista incopetente, ma non è questo il caso. Anzi, solo la perizia di un maestro salva, un minimo, il film. Tutto ovvio, tutto scontato, la tensione non c’è in alcun momento perchè il brivido dell’imprevisto non esiste e non esiste la pulsione vitale tra i personaggi, ad eccezione di quando vomitano l’uno sull’altro.

Capitolo Tre
“Giusto, la maledizione di una vecchia gitana, una zingara, brutta, disgustosa. Perchè non c’ho pensato prima. Però, questi leghisti. Scrivo il film e poi penso a questo allestimento del Nabucco davanti alla Moschea di Milano. Chissà perchè questa richiesta precisa dell’urina di maiale”.

Capitolo IV
“La sala è piena. Bene. Mi raccomando Ivan, quando ti farò un cenno, alza il volume, senza remore, frantuma i vetri del cinema ma alza il volume, altrimenti ‘sta robaccia non se la bevono”.

Epilogo
“Sentivo puzza di bruciato lontano un miglio, invece tu no, mi hai costretta a venire a vedere ‘sta robaccia. Prima “Cheri”, adesso questo, stai perdendo colpi marito mio, l’horror è meglio che lo lasci perdere, fatti guidare da me”.
fightclub** Ragazzi, state commettendo un grosso sbaglio.

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8 thoughts on “Drag me to hell in greco vuol dire… SAGGEZZA Lascia un commento

  1. è vero. siete in tanti e soprattuto ci sono 3 o quattro blogger (te compresa) la cui opinione tengo in grandissimo conto e che rispetto. quindi, evidentemente ci deve essere qualcosa di buono in questo film che io non riesco a cogliere. Non potete sbagliarvi tutti.
    Detto ciò, mai come in questo caso sono sicuro che il tempo sarà galantuomo e mi darete ragione, dovessi aspettare il giorno in cui le capre parleranno con la voce di omar shariff :-))

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  2. La domanda che mi sovviene subito è: che ne pensi della trilogia di EVIL DEAD?
    Perchè è tutto lì il punto.
    Se hai amato quei folli sgangheratissimi e assurdi film, non puoi non esserti divertita davanti a questo ritorno del vecchio Sam.

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  3. @cineserialteam: in effetti, oggi ascoltando la dichiarazione di casini sulla pronuncia della corte costiruzionale sul lodo alfano subito dopo quelle di berlusconi e gasparri, anche io ho pensato che casini fosse una manna dal cielo :-DDD

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