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La Torre Nera o meglio La Morte Nera

la torre nera film locandina manifesto italiaTempo di lettura: 3 minuti e 14 secondi

Una spremuta, un bignami, una di quelle sintesi che ti scrivi sul polsino della camicia o ti tatui sulla coscia destra per l’esame di maturità, ma soprattutto, se vai a vedere La Torre Nera dopo sette giorni MUORI.

No, dai non proprio così.

Il mio rapporto con la saga letteraria di Stephen King è stato breve ma intenso: ho letto 100 pagine del primo libro, poi mi sono rotto i coglioni e l’ho riposto in libreria. Ogni tanto ho pensato “dai rileggiamolo”, ma mi sono subito venute le afte in bocca. Non l’ho mai più ripreso in mano. 

Quando ho saputo che sarebbe uscito il film ho esclamato “maddai, ma come cazzo vi viene in mente di portare al cinema sta roba?”. Ma poi ho pensato a quanti soldi hanno calcolato di ammucchiare con una saga tratta da Stephen King oggi che la gente ancora si masturba sotto la doccia con It e quindi ho concluso: MORITE MALE. Quando ho letto che avevano ingaggiato Idris Elba e Matthew McConaughey mi sono detto “Ma…”, quando ho visto il trailer ho riflettuto “forse una possibilità si può dare…”.

La Torre Nera di Nikolaj Arcel non è proprio brutto, il problema è che non appassiona, tutti gli snodi sono risolti in due secondi e mezzo, i personaggi sono talmente abbozzati da rendere indifferente il loro destino. Sì, c’è uno stregone (Walter, con il volto e i capelli dritti di Matthew McConaughey) che vuole far crollare una torre (Chi è? Da dove viene? Che cosa lo spinge? Da dove arrivano i suoi poteri? Niente, nessuna risposta); si dà per scontato che si accetti la presenza di questa torre al centro di un multiverso composto da più mondi a cui si accede attraverso dei portali (Perché? Chi li ha costruiti? Che tecnologia utilizzano… il teletrasporto di Scotty?). C’è un difensore della Torre Nera (Roland interpretato da Idris Elba) a cui non frega più un cazzo se la Torre crolla liberando mostri e demoni nel multiverso; Roland è conosciuto come l’ultimo Pistolero, la dinastia dei difensori della Torre Nera, ma amareggiato, depresso (non scopa da un’eternità), lui ora vuole solo uccidere lo Stregone. C’è una filastrocca che dovrebbe servire a trovare il lato luminoso della Forza (per usare una metafora), secondo la quale solo chi ancora è legato al proprio sangue e alle proprie tradizioni può essere abbastanza puro di cuore da riuscire nell’impresa (“ricorda il volto di proprio padre”); si prova addirittura a costruire una love story tra Jake (Tom Taylor), il bambino con la luccicanza (per trovare una metafora kinghiana) e una pischella incontrata durante il suo viaggio insieme al Pistolero.

la torre nera pistolero
Escansibar!!!

Tutto è troppo veloce, troppo abbozzato per creare coinvolgimento, così, quando si giunge allo show-down, quasi quasi viene voglia di tifare per i demoni, magari ti regalano un brivido. Che poi ci avete mai pensato? ‘Sti demoni, che programma elettorale hanno? Distruggere tutto? Magnasse la Terra e gli umani e i polli e i maiali finché non rimane nient’altro? Combattere le scie chimiche e i chip sotto pelle? Mai un approfondimento… Che ne so un Porta a Porta o un Ballarò. Ma è possibile che vogliano solo distruggere tutto? E poi? finito il divertimento?

Confesso che de La Torre Nera mi è piaciuto il tono horror dell’inizio, purtroppo durato meno di un paio di mutande in un porno, a favore di un road movie nel deserto e uno show-down urbano così leggero e inconsistente che sembra uno di quei film da domenica pomeriggio su Canale 5.

Ora, ‘sta La Torre Nera sembra il pilota di una serie tv, hanno spremuto il lavoro di King per tirare fuori 90 minuti di modesto film che forse poteva essere accettabile negli anni Ottanta per le sue emozioni accennate e gli effetti stiracchiati e stanchi. Un riassuntivo che scontenterà gli amanti della saga letteraria e farà incazzare gli altri per il tempo perso. In effetti la stanno preparando, lo showrunner dovrebbe essere uno degli sceneggiatori di The Walking Dead, Glen Mazzara, protagonista Idris Elba insieme all’attore che brevemente vediamo nel film interpretare il padre di Roland. Non dovrebbe esserci McConaughey mentre Tom Taylor sarà Jake Chambers anche nella serie tv, e dovrebbe essere l’adattamento del quarto romanzo della saga di King, La Leggenda del Vento, una specie di prequel sulle origini di Roland. Ma, visto il film, a chi potrebbe fregargliene qualcosa?

Ps: il film dura un’ora e mezzo e sì nella vita si deve vivere di pregiudizi, non si possono porre le basi di una saga fantasy in 90 minuti, quelli bastano per il calcio, forse.

matrix valutazione stellette cinema*1/2  Male, signor Anderson. Sono deluso, molto.

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